18 ott 2009

Le mirabolanti capacità degli uomini primitivi.

Da un articolo del La Stampa sono venuto a conoscenza del libro "Manthropology" scritto dall'Antropologo Peter McAllister . La notizia è riportata anche Routers qua.
La tesi del libro, che per ora non ho avuto modo di leggere direttamente , come è riportata dall'articolista è suggestiva: "Le capacità fisiche dei moderni atleti modernu sono poca cosa se rapportate a quello che gli uomini primitivi erano in grado di fare".
Il libro cita infatti il ritrovamento di alcune orme lasciate nel fango da alcuni aborigeni australiani circa 20.000 anni fa, per dimostrare come questi fossero in grado di correre velocemente almeno quanto il primatista mondiale Usain Bolt.
Il libro trova e porta altre prove a suffragare l'ipotesi dell'inedeguatezza fisica dell'uomo moderno.
Per esempio, che i giovani Tutsi erano in grado di saltare altezze superiori all'attuale record mondiale di salto in alto. Testimonianze fotografiche del secolo ventesimo, sono li adimostrarlo.
Per i Tutsi, ogni giovane doveva essere in grado di saltare almeno la propria altezza. Per questo si esercitavano continuamente. E a posteriore direi che i risultati si vedevano.
Fin qua niente di nuovo, è pensiero comune, il fatto di ritenere che le moderne tecniche di allenamento siano in grado di permettere l'espressione dei migliori record umani.
Abbiamo quindi semplicemente un libro controcorrente. Il libro per essere provocatorio la butta anche sul sessista, parla quindi di decadenza del maschio moderno
In realtà questa idea, della decadenza del genere umano, non è esattamente un'idea nuova.
Se ne trova traccia nell'Eneide per esempio (Eneide Libro XII, trad. Annibal Caro)

....si vide un sasso, un sasso antico e grande
ch'ivi a sorte per limite era posto a spartir campi e tôr lite a' vicini.
Era sí smisurat o e di tal peso,
che dodici di quei ch'oggi produce
il secol nostro, e de' piú forti ancora,
non l'avrebbon di terra alzato a pena....


Enea qua solleva un masso che neanche dodici uomini contemporanei (dell'epoca romana) sarebbero stati in grado di sollevare. E' evidente il punto di vista del Poeta.
In una concezione del mondo neoplatonica, puo' sembrare naturale pensare che lo spirito, l'energia, del creatore "imperfetto" possa andare ad esaurirsi col passare del tempo.
Immagino che i più, specialmente coloro i quali hanno fiducia nelle sorti magnifiche e progressive del genere umano, potrebbero scandalizzarsi alle tesi dell'antropologo Australiano.
Anche quelli che non comprendono il pensiero di Darwin, mescolando cose tra loro appartenenti a categorie arbitrarie quali progresso ed evoluzione, potrebbero ugualmente non comprendere.
Se così fosse, direi che queste persone sottovalutano la capacità proteica e di adattabilità esprimibili dai nostri geni.
Mi spiego meglio, si dice che e il50% delle capacità di un atleta siano legate alle tecniche di allenamento, mentre l'altro 50% alla sua genetica.
Il concetto è che difficilmento una tecnica di allenamento potrà competere con il pool genetico di un gruppo umano sottoposto ad una costante pressione evolutiva.
Sei un Tutsi e non riesci a saltare almeno la tua altezza? Non potrai avere figli. Se alterai tanto in alto invece avrai una prole numerosa.
Sei un aborigeno e non riesci a correre i 100 mt in 10 secondi? Non riuscirari a prendere alcuna gazzella e finirai per morire di fame. Se invece acchiapparei le gazzelle proabilmente avrai una prole numerosa. E di questa prole un bel po' saranno pure corridori veloci, alcuni, per via degli incroci, probabilmente piu' veloci di te.
Chiaro no il meccanismo? Con una pressione selettiva adeguata qualunque vantaggio evolutivo diventa estremo dopo poche generazioni, fino a selezionare delle popolazioni che hanno pochi tratti superumani.
E' evidente che utilizzare l'eugenetica, non è un'alternativa percorribile per le moderne società. Almeno per quasi tutte.
Oltre a questo l'uomo moderno primeggia in una serie sterminata di sport, dal nuoto, alla corsa, alla maratona, alla ginnastica a corpo libero ai pesi. E l'inceremento dei record è un fatto incontrovertibile, da qualche centinaio di anni a questa parte. Ben prima dell'età industriale.
Quindi l'opera del nostro antropologo australiano è solo li a dimostrare che comparando pere e mele è possibile dimostrare qualunque tesi.
In ogni caso, anche se non composte da super-uomini, le popolazioni tribali hanno sempre qualche cosa da insegnarci. Pensiamo per esempio alla tecnica di messa a fuoco subaquea utilizzata dai pescatori di perle. Non si tratta di un adattamento genetico, bensì di un tratto culturale. Anche gli occidentali, se addestrati correttamente, possono imparare a mettere gli oggetti a fuoco sott'acqua senza alcun bisogno di occhiali e lenti.
D'altra parte è evidente che l'uomo moderno potrà prendersi la rivincita sui propri predecessori, selezonati geneticamente dall'ambiente, solo quando le tecniche di ingegneria genetica permetteranno in modo incruento di scegliere i pool genetici ottimali per certi sport.
Ma con quale spirito gareggeremo allora?

15 ott 2009

In difesa dei "The Cure".

Quand'ero più giovane e molto piu' stupido un bel giorno credetti che i "The Cure" si fossero venduti. I The Cure, per me , rappresentavano una delle band componenti quella galassia Gotica denotata in Italia col termine Dark.
Per questo adoravo principalmente i pezzi "canonici", quelli degni della massima ammirazione, quelli più "gotici". Brani come "three imaginary boys", " A Forest", "killing an Arab" per citarne alcuni.
Poi arrivarono altri album "In between days" e "Kiss me, Kiss me, Kiss me" e apriti cielo il pubblico militante grido' allo scandalo: "i The Cure fanno musica commerciale", "E' roba inascoltabile", "ormai si sono venduti", "si stanno involvendo"
Quanto mi sbagliavo. Riascoltata dopo quasi trent'anni quella musica è perfettamente organica e strutturale al periodo. Riascoltati insieme agli altri gruppi, i The Cure erano assolutamente nel flusso delll'ecletticismo musicale di quegli anni, in grado di assorbire quello che c'era in giro elaboralro e riproporlo creando nuove forme.
Altro che farsi affibbiare l'etichetta di Gotici.
Qua sotto il video di "Close to me", (1985) sentite qua che roba.

08 ott 2009

Non me lo aspettavo.

Niente da fare. Il pronunciamento della consulta sul Lodo Alfano mi ha preso alla sprovvista. Fossi stato un bookmaker, ieri avrei perso un bel po' di soldini a pagare le quote di chi aveva scommesso sull'esito effettivo.
Incredibilmente gli unici che non si sono stupiti sono stati i miei amici conoscenti che abitano fuori dall'Italia. Dall'estero la percezione della situazione italiana è sicuramente differente.

Mi rendo conto adesso che il ventaglio delle evoluzioni possibili si allarga rapidamente. Due giorni fa eravamo un paese con una maggioranza tronfia e tracotante, un'opposizione da operetta, bloccato e imballato, adesso la situazione puo' evolversi in modo inaspettato. A chi queste ora è giù in strada ad esultare, consiglierei di tornare con i piedi per terra: al momento non c'è niente di nuovo B. è sempre stato inquisito ed da oggi potrà tornare ad esserlo. Gramellini ci ricorda come questo sia lo stato naturale del nostro PresConsMin. Non credo che, nel prossimo futuro, le orde rosse prenderanno d'assalto il palazzo d'inverno. Quello che ci possiamo, al limite ,aspettare è un rimescolamento del peso di alcune figure all'interno del PdL. Staremo comunque a vedere,

Naturalmente il PresConsMin tuona contro i giudici di sinistra e contro i verdetti politici. La verità è che la sentenza della Consulta è quantomai tecnica. Non si ribadisce che un cittadino non possa avere i processi penali temporaneamente sospesi, ma che tutto questo, avrebbe dovuto essere reso legge con una legge costituzionale.
Tutto qua.
Sarebbe bastato per il PresConsMin usare un iter parlamentare meno da furbetto e non ci sarebbero stati problemi. Una bella riforma costituzionale ben fatta, sarebbe stata inoppugnabile. Ma si sa, lui è circondato com'è solo da avvocaticchi ha sempre preferito procedere un pezze, a leggine a persona, ad emendamenti. E questo è il risultato.

14 set 2009

Incipit de Lapalisse.

RAI2 , Miss Italia.
Studio: "- la nostra inviata a Salsomaggiore porrà alcune domande alla presentatrice, partiamo col collegamento.."
Inviata (domanda alla Carlucci) "Quest'anno abbiamo assistito ad un miss Italia al femminile...."

Svegliatemi per la prossima edizione al maschile.

10 set 2009

Incontrate anche voi il nuovo leader della sinistra.

Ho appena finito di ascoltare il discorso di Fini trasmesso da RAI News 24. Questi si è tolto una serie di sassolini dalle scarpe, ha dato del massone all' onorevole B., ha parlato di laicità dello stato, protezione per gli immigrati, sperequazione e corretta gestione delle differenze territoriali. Poi ha denunciato l'idiozia delle ronde padane, la situazione della scuola, la situazione miserrima degli anziani e delle fasce svantaggiate.
Ho pensato che era tanto che non sentivo un politico fare un bel discorso così filato, se fossi stato presente avrei applaudito più volte. Non un accenno a identità nazionali, ordine, fu regime, "aiutiamoli a casa loro", antiamericanismo, o altre cose storicamente tipiche della nostra destra.

Tutto coerente, senza se e senza ma, poi mi sono accorto che era proprio Fini a parlare, che non stavo sognando, e allora con un brivido ho cambiato canale.

Bentornato!

Le prime foto dopo le riparazioni, quelle prese con la nuova "camera" a larga apertura (WFC-3). La riparazione/aggiornamento dell' Hubble Space Telescope (HST) è stata una delle missioni più rischiose e complesse della storia dell'astronautica, ma a vedere il risultati, ne è valsa veramente la pena.
Il sito ufficiale dell'HST lo trovate qua con le ultime foto qua.

06 set 2009

Sull'influenza H1N1

Sono rimasto molto colpito da un articolo, segnalato via Slashdot, sull'influenza H1N1: "On Influenza A (H1N1)" di Andrew “bunnie” Huang.
In particolare ho trovato notevoli oltre alla forma e al contenuto anche l'approccio. Questo è per me assolutamente inedito. L'autore affronta problemi complessi di biologia utilizzando i paradigmi della scienza dell'informazione. E la cosa funziona! Ho l'impressione che questo articolo non sia un caso isolato, ma solo il primo di una serie, di una sottocultura nascente.

L'articolo parte da un'idea avuta dall'autore nell'osservare il genoma del virus H1N1. Questi mostra, come con le attuali conoscenze sia possibile modificare un virus, generalmente poco aggressivo, e renderlo molto più letale.

L'H1N1 è un virus RNA codificato in tutto da 8 geni. 8 spezzoni di RNA, identificati dalle seguenti sigle: PB2 PB1 PA HA NP NA MP NS (vedi qua). Il genoma dell'H1N1 è liberamente disponibile e consultabile qua, ad esempio.
In tutto si tratta di 13588 basi. Se codifichiamo ogni base con 2 bit, in fondo ce ne sono solo 4 di basi, allora tutto il genoma entra in 3397 bytes: 3,3 kB.
Niente male come efficienza di encoding, specialmente se la rapportiamo alla dimensione dei più comuni virus informatici che ingombrano quasi un ordine di grandezza in più di byte. MyDoom per avere un'idea e' circa 22 KB.

Dalla letteratura sappiamo che una mutazione del gene PB2, precisamente nella posizione della 1879a base, rende i virus dell'influenza A, a cui l'H1N1 appartiene, molto più aggressivi.

Con il genoma in mano, dell'H1N1 e un'azienda tipo la Mr. Gene, l'autore afferma di avere la possibilità di implementare questa mutazione nell' H1N1. Basta infatti sostituire in quella posizione una base di Guanina con una di Adenina per ottenere un H1N1 molto più pericoloso.
A questo punto il genoma (3,3 Kb) puo' essere inviato ad un'azienda come la Mr. Gene, per ottenere indietro i geni belli e pronti. Con qualche altro sforzo (articolo è del 99), diventa possibile realizzare il virus vero e proprio.
Et violà, l'arma biologica è servita.

Dopo la lettura rimane il senso di stupore e qualche domanda:
1) Quante scoperte sono possibili semplicemente analizzando, con occhio nuovo, dati che conoscono già?

2) Perché molte scoperte e miglioramenti sono immediatamente indirizzabili a rendere le cose un po' peggiori invece che migliori? E' cinquant'anni che cerchiamo inutilmente un sistema per sfruttare l'energia nucleare di fusione., mentre invece, in quattro e quattr'otto, prima ancora di spaventarci all'idea, è diventato possibile cuocere virus ad hoc, quasi nel garage di casa?

3) Chissà, quante scoperte ci sono ancora in quei dati. Chissà quante pericolose. Per esempio: Per motivi storici/sociali le etnie di provenienza asiatica hanno una resistenza inferiori nei confronti delle malattie polmonari, rispetto agli occidentali. Di converso questi sono più vulnerabili ai batteri/virus gastrointestinali. Quanto tempo manca prima che qualcuno inizi a sintetizzari armi biologiche che hanno come bersaglio particolari gruppi etnici?

4) I virus sono nanomacchine, le migliori e le più piccole. Con una comprensione ancora migliore dei meccanismi del motore cellulare, diventerà possibile implementare a piacimento una qualunque nanomacchina. La prossima rivoluzione tecnologica, sarà alla fine quella della nanotecnologia? Drexler sarà il primo futurologo ad essere ricordato per aver visto giusto?

28 ago 2009

Il caso dell' onorevole B. e del signor B.

è un po' che non scrivo, vediamo di riprendere prima di arrugginirci del tutto, onde evitare di finire a postare unicamente aggiornamenti di status su FB.

Oggi Il Giornale pubblica un'infamante inchiesta sul Dino Boffo direttore di Avvenire. L'inchiesta copre aspetti della vita privata del signor Boffo con pienezza di particolari e di riferimenti.
Vista da fuori la manovra sembrerebbe proprio una rappresaglia da parte del Direttore del Giornale ( o del suo editore) alle critiche mosse, da alcuni esponenti vicini alla CEI, su atteggiamenti simili a quelli contestati al premier.
Tutto questo è molto divertente, anche perché il cardinal Bertone, ha in fretta e furia cancellato la cena di rappacificazione che doveva tenere assieme all'onorevole B.
Non so che cosa sarà della cerimonia della perdonanza. Si dice che l'onorevole B. sia su tutte le furie per l'accaduto.
In ogni caso non riesco a mettere sullo stesso piano l'ipotetica conduzione del privato contestata al nostro onorevole B., Presidente del Consiglio, con quella contestata al povero Boffo. In fondo, Boffo, non è il mica il massimo responsabile dell'esecutivo italiano. O al pubblico deve interessare se il signor B., direttore di Avvenire è ricattabile? Sinceramente credo proprio di no.

20 lug 2009

For all mankind.



Sono ormai passati quarant'anni dal quel piccolo passo.

Ci sono persone che, incapaci di vedere il senso del meraviglioso in quello che accade, preferiscono credere ad assurde teorie di complotti e macchinazioni.

Credo invece che la cosa più fantastica e al tempo stesso improbabile, sia il fatto che sulla Luna, il 20 Luglio del 1969, i due dell'Apollo 11, ci siano scesi sul serio, riuscendo anche a tornare indietro sani e salvi.

Non per la propria gloria, non per la supremazia degli Stati Uniti, ma per tutto il genere umano.

Tutt'ora le ricadute e i risultati del programma Apollo sono oggetto di dibattito e di discussione.
L'impresa apollo è stata sicuramente un'officina di tecnologia, scienza, esplorazione con ricadute nei settori più disparati: dalle padelle in teflon ai controlli di qualità e molto, molto altro.
Ma c'è stato, a detta di molti, un contributo fondamentale, non scientifico o tecnologico, che il programma ha donato. Un dono alla consapevolezza umana a al senso di chi siamo e da quale posto proveniamo.
Il risultato, è condensato in questa foto famosissima foto scattata dall'Apollo 8 : Earthrise.
Le distese sterili della Luna ci hanno permesso di capire quale dono incredibile sia questo pianetino che abitiamo.
Visti dall'altro lato della luna, siamo tutti li, contenuti in quella foto. Non importa di quale colore sia la vostra pelle, il credo religioso e quello politico, alla fine questo è l'unico mondo che possiamo abitare e condividere.

15 lug 2009

Ma esattamente cos'è che ci facciamo, e perchè?

Questo nello schema a destra è l'Iveco VTLM, veicolo leggero pensato per le forze armate.
L'esercito Italiano lo utilizza con successo sotto il nome di Lince, l'Esercito Britannico ne ha acquistatati circa 400 esemplari, in una versione leggermente modificata col nome di Panther.
E' un mezzo di successo ed e' molto apprezzato E' a tutti gli effetti orgoglio e vanto dell'Esercito Italiano. Con il Lince i nostri militari sono sopravvissuti a più di 7 attacchi di IED senza riportare alcun caduto. A bordo di un lince puoi saltare su una mina anticarro e sperare di uscirne vivo.

Lo scorso 14 Luglio, però , in Afghanistan, vicino a Farah, alcuni insorgenti insorti, chiunque essi siano, Talebani, trafficanti, warlord locali, hanno assemblato un ordigno di potenza notevole e riuscendo a farlo brillare sotto uno di questi mezzi. L'esplosione successiva, ha scardinato il Lince uccidendo all'istante il Caporalmaggiore Alessandro Di Lisio e ferendo, alcuni in modo grave, gli altri 3 militari che erano con lui nel mezzo.
Il risultato finale lo potete purtroppo vedere nella foto a lato (non ho la certezza che sia l'immagne giusta, non arrivano quasi foto dall'Afghanistan, ma ci sono buone possiblità che sia proprio quella ).
Alla fine, per varie ragioni, in Afghanistan c'é qualcuno che reputa che far brillare gli italiani su mezzo quintale di esplosivo sia un risultato degno di essere conseguito.

La situazione in Afghanistan sta peggiorando inesorabilmente e personalmente trovo insopportabile il fatto che qua dall'Italia non ci sia un'informazione obiettiva su quello che accade.
Non so se sia una scelta dello stato maggiore o del governo, ma questa dell'Afghanistan, da l'impressione di essere una guerra privata, combattuta all'insaputa della nostra opinione pubblica.
Non c'è uno straccio di informazione su quello che accade. Se si deve fare un servizio su quello che fanno i nostri militari, vengono mostrate immagini bucoliche di villaggi afgani con l'inaugurazione di una conduttura di acquedotto o di una scuola. Se questi fossero i contenuti della missione, tanto vale sarebbe stato sufficiente inviare i volontari della pace o la protezione civile.

Quando proprio deve trapelare una qualunque informazione, perché proprio non se ne può fare a meno, come nel malaugurato caso di un caduto, allora questa viene condita di tutti i possibili elementi tranquillizzanti.
Come in questo caso, per i feriti, ci si affretta sempre a dire che non sono mai in pericolo di vita. Come se perdere un arto o rimanere paralizzati alla fine sia comunque qualcosa di trascurabile. Non si mostrano quasi mai foto dei mezzi danneggiati e del luogo. Si fa si in modo che l'attenzione si focalizzi su quello che avviene dopo, i familiari, il funerale, le interviste con gli amici, raramente si mostra quello che è avvenuto prima o durante. Rare sono le foto prese sul campo o sul luogo dove è avvenuto lo scontro o l'incidente.
Tutto sembra assemblato apposta per lasciare il ricordo meno traumatico possibile.

Insomma quello che contesto, non è assolutamente il razionale geopolitico che ci ha portato in Afghanistan, immagino ci siano ottime e imprescindibili motivazioni. Gli eserciti non si muovono da soli per andare a fare la guerra, almeno nei paesi democratici, lo fanno invece su mandato dei politici che hanno in mente dei fini ben chiari.
Almeno, dovrebbero.
Quello che a me disturba, è riceve in continuazione un'informazione parziale al limite della propaganda su quello che succede la. Una serie di servizi che gira gira finiscono per riproporre il tema degli "italiani brava gente" e li si fermano, senza approfondire, ne spiegare.
Si dirà che questo confezionamento dell'informazione è strumentale alla guerra di propaganda tra le forze Nato e i misteriosi insorgenti insorti. Tutto è possibile.
Ma ho l'impressione che ci possa essere una spiegazione molto più semplice.
La verità è che al momento, ne la destra ne la sinistra, hanno la capacità di spiegare in modo compiuto per quali ragioni siamo in Afghanistan. Una spiegazione basata sul razionale di equilibri di alleanze in seno alla Nato e sull'impegno europeo legato al mantenimento dell'ordine mondiale per quanto probabilmente verra risulterebbe assolutamente insoddisfacente e impresentabile sia da un lato che dall'altro dell'arco costituzionale.
Le uniche idee che riescono ad esprimersi sono quelle diciamo "naif" e quanto mai lontane dalla realtà delle cose.
Mi riferisco ad opinioni del tipo:
  • "Siamo in Afghanistan per combattere il fondamentalismo islamico" (Eccellente, allora avvisatemi quando invaderemo anche l'Arabia Saudita, che quella interessa anche a me, per lo meno per saccheggiare i palazzi dei principi)
  • "Dovremmo abbandonare l'Afghanistan e demilitarizzarlo inviando solo missioni umanitarie" (Perfetto, basta non avere il mal di stomaco in momenti in cui qualcuno cannoneggia dei vecchi buddha di pietra oppure insegna alle donne a stare al loro posto).
Quando la smetterete di insultare la nostra intelligenza e potremo tornare a ragionare in modo obiettivo su queste missioni parlando magari di rischi, costi, benefici e obblighi?

30 giu 2009

Giustizia in slow motion (e a ripetizione)

Ieri Bernard Madoff è stato condannato a 150 anni di carcere per la gigantesca truffa portata avanti in questi anni attraverso il suo fondo.
Non voglio entrare nel merito del fallimento clamoroso dei controlli da parte della SEC, neanche del fatto che la truffa fosse stata già precedentemente denunciata come tale da un altro finanziere.
Da un certo punto di vista queste sono somiglianze con il caso Parmalat.
C'è pero' un aspetto che denuncia a gran voce uno dei problemi principali di questo paese, uno dei problemi che nessuno, ne da dentro la magistratura ne fuori, sembra essere realmente a risolvere.
Mi spiego meglio:
Caso Madoff:
Dicembre 2008, emergono le prime avvisaglie di problemi.
11 Dicembre 2008. Madoff viene arrestato.
11 Marzo 2009. Madoff si dichiara colpevole.
29 Giugno 2009. Il processo si conclude con una pena esemplare di 150 anni. Madoff potrà fare ricorso solo se emergeranno elementi che possano provare il mancato rispetto dei suoi diritti costituzionali, altrimenti la storia si chiude qui.

Caso Parmalat
15 Dicembre 2003 Il CDA Parmalat si dimette.
22 Dicembre 2003 Tanzi viene iscritto al registro degli indagati.
1 Marzo 2004 Parte il primo processo di Milano
29 Marzo 2004 Tanzi è riinviato a giudizio.
18 Dicembre 2008 Viene emessa la sentenza. Molti i prosciolti, Tanzi ottiene una pena definita lieve: 10 anni. Dato che si tratta del primo grado di giudizio, Tanzi potrà ricorrere ancora due volte prima di approdare ad una sentenza definitiva. Tanzi ha già 71 anni, e data l'età è incompatibile con la detenzione in un istituto di pena. Ovverosia non si farà neanche un giorno di carcere (tranne quelli che si è fatto quando era sotto custodia cautelare).

Per carità, non credo di essere un giustizialista, uno di quelli che prova un particolare piacere a sentire il tintinnio delle manette, ma sono l'unico a vedere un problema?

24 giu 2009

Memorie di Clemente.

Piccola confessione, mia moglie credeva la prendessi in giro e non riusciva a capacitarsi che lo stessi facendo sul serio.
Alla fine sono uscito dalla libreria con un'espressione soddisfatta e sottobraccio l'ultima fatica editoriale di Clemente Mastella:"Non sarò Clemente, memorie dell'ultimo democristiano".
Perché lo ho fatto?
Perché ho comprato l'opera di un politico così lontano dalle mie corde e dalla mia esperienza personale?
Non lo so, ho cercato di darmi delle risposte sul perché mi sentissi così attratto.
La migliore che ho trovato e che si è attratti da ciò che non si conosce e non si comprende.
Ho l'impressione che sulla figura di Mastella ci sia sempre stato dell'understatement. Voglio dire una persona che riesce a passare a seconda dei casi da una schieramento all'altro, un paio di volte in una decina d'anni, e che contemporaneamente riesce ad evitare di fare la fine di Capezzone. Intendo dire a finire a fare i lavoro sporco, il peone, costretto a recitare in prima serata, a sacrificare la faccia, recitando la pravda del berlusconismo. Invece no, il candidato storico di Ceppaloni, si muove tra uno schieramento all'altro e quando si candida per le Europee prende 111 mila preferenze e passa!
Ebbene quest'uomo non è la mezza calzetta che ci hanno raccontato, quest'uomo e' un genio!

Ho ritenuto quindi la cosa meritoria di approfondimento. Oltre a questo, il nome di Mastella evoca generalmente una rabbia e un risentimento superiore a quello scatenato da un Casini o un Maroni, oppure un Formigoni. Perchè tanto odio nei confronti dell'ex Democristiano di Ceppaloni? Perchè una maggiore acquiescenza nei confronti degli altri?
Deve esserci qualche cosa che mi sfugge.

Per ora sono appena agli inizi. La lettura è godibile e fluida, merito probabilmente anche di un'ottima revisione. La tesi del libro, che è nelle intenzioni agiografico è di mostrare come il nostro non sia peggiore di altri politici. Nel far questo racconta i peccatucci propri e le malefatte altrui.
Mastella non si nasconde dietro un dito, parla con la massima trasparenza e mostra il suo punto di vista. E' vero, ammette, lui fa favori. Anzi non riesce a rifiutarsi. Il clientelismo non è quel fenomeno degenere che tutti immaginiamo. Anzi il clientelismo tiene l'uomo politico in contatto con la gente. Gli dona un ruolo di mediazione. Permette alla gente di interagire con le strutture statali usando il politico come intermediatore.
Quando il clientelismo viene interrotto, il primo a subire degli svantaggi è l'elettore stesso che messo direttamente a contatto con le strutture delle banche, della sanità e della pubblica amministrazione, è obbligato a lottare contro i loro difetti congeniti.
Questa è una delle basi del Mastella-pensiero. Ripensateci, la prossima volta che impazzirete ad un help desk comunale: "Avessi un referente".
Oltre a questo Clemente puntualizza, favori sempre, tangenti e bustarelle mai! Una bella differenza rispetto a chi intascava per il partito. E' evidente che qua non c'è del vuoto opportunismo, ma bensì una visione del mondo nettamente differente e originale
Clemente non fa mistero e racconta con dovizia di particolari anche i meccanismi della lottizzazione, in RAI per esempio.
In RAI vige (vigeva) la regola del sette, ogni sette posti questa era l'assegnazione:
  • 3 democristiani.
  • 2 socialisti.
  • 1 comunista.
  • 1 meritevole.
Veramente impagabile.
Sicuramente emerge un altro tratto preponderante del nostro. La simpatia. Mastella di persona deve essere, come ho sentito dire, un piacione irresistibilmente simpatico.
La cosa traspare nei fatterelli qua e la nella narrazione. La nascita per esempio dei Mastellini, tanto vituperati da Grillo. I famosi torroncini che ormai sono diventati quasi un dono proverbiale. Il primo a riceverli fu Moro.
Esemplare del carattere e della spregiudicatezza di Clemente, è l'episodio in cui colse in flagrante Beppe Pisanu a truccare una votazione interna alla DC. Pisanu stava inserendo delle schede votate sfruttando i candidati assenti.
A quel punto invece di denunciare il broglio Mastella affrontò da Pisanu e gli propose un arrangiamento: "Una a me e tre a te". Un colpo da maestro.
Cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione!

Capito il concetto?
Il libro poi riesce a dare uno spaccato estremamente interessante delle dinamiche della politica dalla prima alla seconda repubblica. E' pieno di fatterelli, vissuti in prima persona e non. Come non citare la scena di una seduta della parlamento presieduta da Andreotti Si discuteva della fammosa "legge truffa", e in aula volavano penne e fascicoli. In quell'occasione Andreotti continuo' a presiedere impertubabile la seduta, con in testa un cestino della carta straccia, a mo' di elmo da guerriero samurai. Imperdibile!
Incredibilmente anche Mastella è concorde nel definire Cossiga come l'uomo più intelligente dei potenti democristiani.
Insomma il libro sembra valere ben più dei 18 eu del prezzo di copertina. Lato mio, prometto di tenervi aggiornati su tutte le perle che troverò.

09 giu 2009

Indovina chi viene in tenda....

La recente visita del Colonello Gheddafi a Roma potrebbe sembrare l'inizio della distensione tra la Libia e l'Italia, se non fosse che l'Italia e la Libia sono a tutti gli effetti alleati da almeno trent'anni. Non saprei altrimenti come spiegare alcuni di questi fatti:

* Le ingenti partecipazioni di Gheddafi nel capitale Fiat fin dagli anni 80. Quale paese permetterebbe un controllo simile da parte di uno stato ostile?
* Il permesso dato ai Mig Libici per andare ad eseguire il "tagliando" nell'allora Repubblica Jugoslava durante tutti gli anni 70-80, sfruttando un provvidenziale "buco" della difesa radar.
* L'avviso dato, nell'86, al Colonnello da parte dei governanti Italiani relativamente agli imminenti bombardamenti americani .
Tutto questo ha senso solo in quadro coerente di alleanze. La teoria corrente, che ci siamo sentiti ripetere disegnava òa Libia come nostro alleato "opportunistico".
Quasi fosse quell"amico da sopportare obtorto collo. Quello che devi ingraziare perché ha l'auto per uscire la sera.
E così per anni ci è stata fisegnata la situazione con la Libia. "Sapete, loro hanno il petrolio", dobbiamo comportarci bene con loro. Quasi che questa fosse una scelta imposta dalla Libia e non cercata dall'Italia.
E tutto questo è molto buffo se pensare che per un certo periodo siamo stati amici degli Americani, ma anche ottimi alleati della Libia, che con gli USA aveva per usare un eufemismo, delle relazione un po' tese.
Ho l'impressione che con la storia delle "difficili" relazioni tra Roma e Tripoli, entrambi i paesi abbiano potuto negoziare e organizzarsi sottobanco per anni.
Se la politica è l'arte del possibile, allora la politica estera italiana in questi anni, è riuscita magistralmente ha coniugare anche l'impossibile.
E adesso, è arrivato il momento di venire allo scoperto. Ora, personalmente, io apprezzerei solo che alla RAI non si prendesse gioco della nostra capacità di comprensione, ma se le notizie e i fatti non si possono dichiarare, l'unica possibilità che ci rimane è di interpretarle.
Detto tra noi, riuscirei a sopportare meglio questa manfrina se Gheddafi fosse il rappresentante regolarmente eletto di uno stato sovrano. Ma dato che si tratta di un dittatorucolo che ha una gestione ricca di prosopopea e familistica di un intero popolo, rimango molto perplesso.

P.S.
Note per chi non se ne fosse accorto: la crisi è finita. Guardate il grafico del prezzo del barile in basso a destra. Adesso siamo tornati alla nostra solita gracile economia.

27 mag 2009

Cara Giulia (da Pisa..)

Ormai lo spot di Giulia da Pisa sta diventando un tormentone.
Digressione:
Sono un paio di settimane che la premiata casa di bibite di Atlanta, creatrice del Natale così come lo conosciamo, ci martella con questo tormentone:

In questi giorni, su YouTube, è comparso invece il filmato qua sotto, prodotto da questi bravi Adbusters (non saprei definirli in altro modo).



Con la capacità di Youtube di passare da un filmato all'altro per mezzo della funzionalità ".. filmato in risposta ..", la contrapposizione è veramente esilarante.
Stavo riflettendo che una situazione simile, nel periodo pre Internet, parlo degli anni 90, sarebbe sembrata assolutamente impossibile.

Il fatto che una grande multinazionale lanci una campagna pubblicitaria e un gruppo di persone, probabilmente da un garage, con mezzi limitati, possa prendersi la libertà di sbeffeggiarla, ecco, tutto questo sembrava impossibile.
Godiamoci questa libertà finché dura. Prima che qualche onesto legislatore, pensi, per il nostro bene, a sanare questo Far West. Tanto la locuzione usata è sempre quella: Far West.

Tra parentesi, lo spot originale della CocaCola ha fatto tuonare qualche albergatore.
Inneggiare pubblicamente a vacanze sotto tono presso la propria nonna, invece che a soggiorni in prestigiosi resort, danneggia l'economia, è stato detto. E in questi tempi di crisi è da irresponsabili.
Certo al mondo d'oggi non ti puoi veramente muovere senza scontentare qualche lobby.

E' quasi un mese...

..che non scrivo del signor B. Sono o non sono stato bravo?

18 mag 2009

To wear that ball and chain...

C'è qualcuno qua che si ricorda del motto dell'Alfieri? "Volli, sempre volli, fortissimamente volli"?
Ecco mi è tornato in mente guardando questo gadget qua"La Study Ball". Una bella palla di ferro da 9 kg, che una volta chiusa la catena, non si apre prima dello scadere del timer.
Per ragioni di sicurezza il timer non può essere impostato oltre le 4 ore e viene fornita una chiave di sicurezza, non sia mai vada a fuoco la casa...
L'oggetto è consigliato a studenti che devono affrontare prove impegnative d'esame e che temono di non avere sufficiente forza di volontà.
I produttori, in modo un po' subdolo, la consigliano anche ai genitori di ragazzi con problemi di concentrazione.
Non ho chiarissime le implicazioni etiche di questo consiglio, anche se il sequestro di persona è reato e l'apologia di reato è reato anch'essa.
Comunque il Telegraph su questo fronte ci va a nozze, e calcando la mano sulla connotazione ironica, parla del prodotto.
In questi tempi di revisionismo barbarico, in cui non ci si fa alcuna remora a prescrivere psicofarmaci per i deficit di attenzione, non escludo che questo l'oggetto possa avere ben presto estimatori anche in Italia. Non so perché ma il pensiero che qualcuno possa prendere sul serio questo scherzo non mi pare del tutto inverosimile. E questo, detto tra noi, mi crea un vago un senso di inquietudine e di tristezza, forse perché, ci fosse stata ai miei tempi, sento che sarei sicuramente finito nella categoria dei "convitti" con una bella sfera al piede.

Comunque "la palla" deve aver avuto un successone dato che già ad ora su Curiosite risulta già "Not available".

Cose serie: E' passato il DDL sicurezza. Non ho ancora razionalizzato la cosa. Una mia parte del cervello crede che si tratti di uno scherzo/buffonata, della serie, tra un mese ci faremo tutti una grande risata. L'altra parte non ne vuol più sapere e temo sia andata in vacanza.

01 mag 2009

Diamole un po' di visibilità, cribbio.

Credo che alla performance della Gabriella Carlucci non sia stata data tutta la doverosa visibilità necessaria, per cui ve la ripresento.

Se qualcuno cercasse una spiegazione del perché i nostri politici abbiano sempre quell'aria stralunata e fuori dal tempo, questo video potrebbe offrire una risposta: Non leggono, non frequentano Internet, non stanno tra la gente.
Probabilmente passano il tempo ad assorbire solo news dai Tiggi' delle reti generaliste. Quello deve essere l'unico collegamento che hanno con mondo.
E i risultati si vedono, eccome.

28 apr 2009

Un attimo di calma, please.

A differenza di quella nostrana, la stampa anglosasssone mostra un deciso aplomb. Sarà una direttiva governativa per non generare panico, sarà un tentativo di distinguersi dalla stampa scandalistica, ma le testate "nobili" americane sono decisamente compassate.
Lo sono ancora di più se le si valuta relativamente agli umori da fine del mondo titillati dai nostri cronisti. Non so perchè ma in Italia, complice lo stile nazionale, non si riesce ad affrontare le situazioni con un minimo di calma e razionalità. In compenso abbiamo una scorta di Tamiflu da far paura. Spero solo non vada a male. Fatemi un attimo ricordare chi produce il Tamiflu sarà mica la Roche, che non sta per niente andando male?
Il NYTimes ci fa sapere che ogni anno negli states per la comune influenza vengono ospedalizzate 200.000 persone e di questi 36.000 muoiono. Generalmente si tratta di persone debilitate o anziane, ma a volte anche qualche baldo giovane debilitato puo' lasciarci le penne.
Sulla questione del nome dei questa influenza è sorto un mini incidente internazionale. Ci sono infatti paesi che preferiscono non chiamarla "Influenza suina" (gli israeliani e gli islamici per esempio) che hanno scelto di chiamarla Influenza Messicana. Naturalmente i messicani non sono d'accordo, dato che negano oltretutto di essere loro il punto zero di questa epidemia. La World Organization for Animal Health ha proposto il salomonico nome di Influenza Nord Americana in modo da non scontentare nessuno.
La questione, seppur secondaria è tutt'ora aperta. Continuando cosi', se non ci pensa il virus, ci ammazzeremo sicuramente di risate sulla faccenda.
Addirittura c'è chi cerca di prendere la cosa con solida ironia lanciando un bel sondaggio tra i lettori su come si stiano preparando per l'influenza.
Chi è interessato ad informazioni statistiche di prima mano posso consigliare pandemicflu.gov, c'è poco da dire, ma il governo federale, per capacità di stare in rete, non è secondo a nessuno..
Repubblica nelle utlime ora sta comunque smorzando i toni, ricordando che per ora i decessi ufficialmente attibuiti alla "suina" sono 7 su 152. Gli altri 145 decessi?
Mah, sarà colpa delle influenze.
Riprendo dal buon Elaborando la mappa di Google con visualizzati i casi accertati e non. Ed effettivamente c'è una discreta dispersione.
Se fossi Maurizio Costanzo a questo punto potrei augurare una buona pandemia a tutti, ma preferisco stare zitto.

27 apr 2009

In arrivo la Pandemia.

Speranza per la RAI che conta di battere lo share del Terremoto.

Comunque mi pare che i newspaper esteri la stiano prendendo con molta più calma rispetto a quelli nostrani. Repubblica ha in prima pagina un bel crescendo: "..l'Oms alza il livello di allerta. Quasi 150 morti in Messico, primi casi in Europa". Stiamo a vedere.

21 apr 2009

Perchè non dirlo...

Capita ogni reset del calendario Maya, ma una volta tanto sono d'accordo con la decisione del nostro ministero degli esteri. Perché non scriverlo?

Mi riferisco all'abbandono anticipato, da parte dell'Italia, della conferenza sul razzismo tenutasi a Ginevra. Quella nominata Durban II.
Credo che la scelta di non partecipare sia stata la scelta giusta.
Alla fine, quello che è accaduto dopo, l'abbandono degli altri paesi EU , il discorso del leader Iraniano e la critica di Ban Ki-moon, altro non ha fatto che dare ragione ai paesi che erano sulle posizioni Italiane.
Anzi a posteriori, probabilmente la scelta migliore sarebbe stata quella di sabotare da subito il meeting. Si sarebbe così evitato di dare risalto alle chiassate di Ahmadinejad.

A differenza di quello che hanno detto altri commentatori, credo che su certe tematiche convenga avere un atteggiamento netto piuttosto che esporsi al rischio che i distinguo e le differenze di opinioni, esposte in certi consessi, non vengano percepiti così nettamente da chi sta fuori.
Al di la di tutto, pensando a governi e paesi segregazionisti, mi vengono in mente come prime candidate le monarchie e i principati della penisola arabica. Ma immagino che sia solo un modo di vedere le cose.

16 apr 2009

Metti una sera, l'impepata di cozze...

Ho fatto un sogno
O forse era un incubo. Mi trovavo in terreno agricolo di quelli a maggese in aperta campagna. L'impressione era di essere solo, come si è soli nei sogni.

Mi sono guardato attorno, poi mi volto. Dietro di me a 5 -6 metri c'è un signore anziano.
Media statura, capelli bianchi, occhiali tondi, cerchiati neri. Indossa un completo, l'atteggiamento del corpo e' rilassato, mi guarda. Mi ricorda qualcuno.

Ha un'aria, come dire, da maestrino. Ma potrebbe anche essere un'aria da furbetto. Da maestrino/furbetto.
Lo riguardo.

D'un tratto mi parla: "Cosa fa lei qua? Guavdi che tutti gli altri sono già andati."

Ecco chi mi ricorda. No, chi è! Oh Gesù! Che ci fa TREMONTI nel mio sogno?

Mi guardo attorno. Nessuno. "Scusi, andati dove?"

"Di la A spalave, a scavave, ad aiutave i teVVemotati o a muoveVe l'econonia. Insomma si dia da fare anche lei invece di vimaneVe li con le mani in mano."
"Ma ma io un lavoro c'e' l'ho."
"E' sicuvo? Con questa congiuntuVa? Quadvi che se la rifiuta potVebbe non ricapitaVle. Pvenda quella pala e mi segua". Indica con il braccio teso una pala per terra.
Il sole è basso sull'orizzonte e lo sguardo rimbalza dall'ombra del braccio teso alla pala.

Ombra del braccio, pala. Pala, ombra del braccio. Devo reagire.

"Senta, lei deve essersi sbagliato, io sono un tecnico informatico, almeno lo ero. Non che un po' di attività fisica mi faccia male, pero', voglio dire, non e' proprio una di quelle cose che mi viene meglio."
"Venga che non c'è tempo, il paese deve ripartire, e tutti devono fare la propria parte. Dopo gli errori dei finanzieri Americani stiamo riconvertendo il paese all'autosufficienza, all'autarchia.
In realtà potremmo anche far cose più intelligenti, data la maggioranza schiacciante che abbiamo, ma abbiamo visto che far slogan e agitar gente e ronde, è molto meglio. Tiene alto il morale della Gggente elettrice, e non scontenta nessuno.
Tornando a noi, ci produrremo da soli quello che ci serve. Se il protezionismo torna di moda, noi saremo già oltre. Inizieremo dalla base del sistema produttivo. L'agricoltura e l'industria, Per questo piano ci servono tutte le professionalità. Lei sa come si mungere una mucca?"
"Ehhh no no, come si accende?"

"Lavorare al tornio?"
"Mai fatto. Non rischio di lasciarci un dito?"

"Fabbricare un paio di scarpe?"
"Mai provato, anche se una volta ho bucato del cuoio. Ma forse non era intenzionale."

"Allevare i polli?"
"Mah da piccolo mia madre mi portava allo zoo. C'erano le caprette, non so se possa servire"

"Vede, questo è il problema, lei e' assolutamente inutile. Manodopera non specializzata. Intanto la mettiamo al movimento terra, poi vedremo"
"Insisto, comunque, io un lavoro ce l'ho! Almeno, appena mi risveglio ce lo dovrei avere! Finirà 'sto sogno del pisello, ma cosa ho mangiato?"

"Gvardi che se non mi segue, vado a chiamare il mio amico Bvunetta, abbiamo fatto pace. Lui si che sa come tvattave con i fannulloni. Fannullone!"
Ussignur, adesso inizia anche lui. "No senta, non faccia cosi', si avvi che le vengo dietro, va bene?"

Voglio svegliarmi, voglio svegliarmi.
Ma perché non sogno mari tropicali, oppure il Grande Amore o incubi seri come quelli rappresentati da Dalì o da Hieronimous Bosch, quelli si che sono incubi che hanno un senso. Mica questo guazzabuglio infernale, neanche un TG della RAI.

"L'ho sentita sa!"
"MA IO l'HO solo pensato!"
"Qua siamo in un sogno, io posso percepire tutto quello che pensa, e comunque, per risponderle, c'e' la crisi. Questo e' il miglior sogno che posso darle, data la congiuntura e il suo scaglione di reddito. Sempre meglio che contar le pecore no?. Guardi che se non si sbriga, le mando Ferrara che le rovinerà la prossima giornata con le sue filippiche pro vita. Invece se viene con me, spala terra tranquillamente fino al risveglio."
"Va bene, va bene, mi ha convinto, la seguo. Ma cosa dovrò fare?"

"Mah! Ho in mente una bella cura Keynesiana per il c.. corpo, forse le faro' scavare una buca, forse riempirla, oppure gettiamo i piloni del ponte sullo stretto. Vediamo cosa detterà l'ispirazione, vedrà ci divertiremo"
"OK sempre meglio di Ferrara, ma la prossima volta sig. Ministro non potreste mandare Vittoria Gabello, al posto suo intendo?"
"Nooo, le ho gà detto che lei non è nello scaglione di reddito giusto."
"Ah scusi, è la crisi?"
"Si, con quella giustifichiamo tutto."

È finita in Europa l'«età dell'oro». È finita la fiaba del progresso continuo e gratuito. La fiaba della globalizzazione, la «cornucopia» del XXI secolo. [...] Il tempo che sta arrivando è un tempo di ferro. Giulio Tremonti "La paura e la speranza"

15 apr 2009

Punite i vignettisti!

Rilancio il link di Carletto sulle vignette di Vauro.
A mio avviso, si è perso il senso della misura. Posso capire che un conduttore particolarmente fazioso e mistificante possa essere messo in discussione per la linea editoriale della propria trasmissione, in particolare se quel conduttore è Sontoro.
Ritengo veramente inconcepibile invece che venga sospeso un vignettista satirico per aver fatto ... satira.
Di questo si è trattato. Mi spiego tutto questo solo ipotizzando che Vauro con la sue vignette abbia veramente preso qualche nervo scoperto. Non posso pensare altro, non vedo altra giustificazione.

A chi non vede il problema, posso solo consigliare di farsi due risate con la satira di regime. Quella si che è bella, diverte ed educa allo stesso tempo.
Tiè quindi. Beccatevi la solita vignetta di Forattini, se a voi quella roba fa ridere, allora ve la meritate proprio.

12 apr 2009

Se vuoi giocar coi grandi - il caso Galileo/Beidou.

L'affare Galileo aveva tutti i numeri per diventare un caso di successo della politica Europea. Una serie di scelte infelici e di intoppi rischiano invece di trasformarlo nella prima grande debacle europea.

Il Prologo
Il tutto inizia nel 1999, quando l'Europa individua nella dipendenza dal sistema di posizionamento Americano, il GPS, un fattore di debolezza strategica.

Il GPS, il sistema di posizionamento globale, permette a chiunque sia in possesso di un ricevitore GPS, di conoscere la propria posizione sul globo terreste con una precisione di circa 5 - 10 metri. Ormai in funzione dal 1995, il GPS è utilizzato in modo ubiquitario da navi, auto, aerei, navigatori personali.

Il problema è che il GPS nasce come sistema militare, in ogni momento il ministero della difesa americano può decidere di "oscurarlo" o renderlo impreciso in una particolare zona. Questa funzionalità è detta "disponibilità selettiva" in inglese selective availability o SA. Con la SA il governo USA puo' decidere la precisione che ha il segnale pubblico del GPS.
Date queste premesse, si comprende come un'Unione Europea con velleità geopolitiche veda sotto una cattiva luce la dipendenza dei propri servizi di posizionamento, civili e militari, da un'infrastruttura in mano al governo USA.
Così nasce nel 1999 l'idea di creare un GPS Europeo . Un sistema interamente civile che offre una serie di servizi pubblici e a pagamento, gareggiando così col GPS americano per potenza e precisione.
Oltre a questo Galileo è progettato per essere interoperabile con il GPS, permettendo quindi ai consumatori di avere apparecchi che beneficiano dell'uso contemporaneo di entrambi i sistemi.

Quindi dal '99 l'Europa inizia a pensare concretamente al problema e lavorare all'architettura e alla tecnologia definendo le linee guida del progetto. Gli Stati Uniti non vedono di buon'occhio quest'iniziativa e cercano di dissuadere gli Europei in tutte le maniere (lettera di Wolfowitz).
Nel 2002 sembra quasi che ci riescano , qualcuno dice che Galileo è "almost dead" . In realtà si lavora dietro le quinte per comporre un accordo politico tra i principali paesi.

Il Colpo di Scena

Nonostante le voci contrarie l'Europa tira dritto. Nel 2003 viene siglato il primo accordo che porterà alla creazione il consorzio Galileo Positioning System (notare l'acronimo GPS omofono del sistema statunitense) . Nel far questo cerca anche di coinvolgere altri partner esteri, tra cui la Russia e la Cina. Quest'ultima porta in dote ben 230 Milioni di Euro.
Nel 2005 la EU crea il consorzio europeo, formato da 8 industrie, che ha il compito di mettere in orbita i 30 satelliti che costituiranno la costellazione Galileo. In quell'anno viene lanciato il primo satellite sperimentale: il Giove A.
Il progetto però negli anni successivi s'impantana. Le industrie che partecipano al consorzio non trovano un accordo soddisfacente, i costi iniziano ad aumentare e alla fine il consorzio si sfalda e i partner commerciali, ad uno ad uno, si defilano.
La commissione europea decide allora di proseguire da sola, anche senza alcun partner commerciale, e si prende in carico tutti i costi.
La decisione è di Barroso che, nel 2008, dirotta 3,4 Miliardi di Euro dai fondi agricoli per finanziare il progetto e rimetterlo in carreggiata. Il 2013 viene indicato come data prevista per l'accensione del servizio. Il problema e' che a quel punto la gestione del progetto si "chiude" e i partner esteri si trovano a convivere con un ingombrante padrone di casa.

La Crisi
La crisi scoppia quando nel 2008 i Cinesi divorziano ed escono dall'iniziativa. Questi, che già da qualche anno si andavano lamentando di essere stati esclusi dai posti chiave del consorzio, decidono di tirare fuori dal cassetto il progetto Beidou/Compass e di abbandonare Galileo.
Beidou(letteralmente Orsa Maggiore) , è un sistema di posizionamento attivo dal 2006 con una copertura limitata al Paese di Mezzo. Nato come sistema militare è utilizzato primariamente dall'Esercito Popolare Cinese.
Quindi nel 2008 i Cinesi, arrabbiati per il ruolo minore in cui erano stati relegati in Galileo, si ritirano dal consorzio, e concentrano gli sforzi sul loro sistema domestico.
Anzi, per ripicca, decidono di trasformarlo in un concorrente alternativo al sistema europeo, impegnandosi a far evolvere Beidou in Beidou 2, simile a Galileo, sia come numero di satelliti che come frequenze, con l'obiettivo di renderlo operativo entro il 2010.

Ora, tutto questo causa un grosso problema. Infatti l'uso delle frequenze radio viene conferito a chi le occupa per primo e le mantiene in esercizio. La Cina, riuscendo a lanciare la costellazione Beidou prima degli Europei, crea di fatto grossi problemi a Galileo, a meno di modifiche impegnative al progetto (vedi qua).
Un bel problema quindi per gli Europei che avevano investito Miliardi di Euro in questa storia (vedi Salvate il soldato Galileo).

Tragedia ed Epilogo.
La parte più triste deve ancora arrivare. A quel punto gli Europei vanno infatti a lamentarsi dei Cinesi presso gli USA, per ricevere da questi un'accoglienza per lo meno "freddina".
Adesso siamo al 2009 e mentre gli Europei hanno messo in ordbita 2 satelliti sperimentali del sistema Galileo Giove A e Giove B, ma nessun satellite dei 30 della costellazione definitiva, i cinesi hanno già piazzato in orbita 2 satelliti della costellazione di Beidou 2. Galileo nessuno.
In compenso gli americani hanno già annunciato il potenziamento del proprio sistema GPS con l'iniziativa GPS Modernization (GPS III). I satelliti di questa serie non avranno la possiiblità di introdurre la SA offrendo oltretutto una maggior precisione. Con queste modifiche gli americano azzereno alcune necessità strategiche che Galileo avrebbe indirizzato.

Morale.
Non so se e come Galileo uscirà da questa empasse, ma da questa storia si possono imparare un paio di amare lezioni.
La prima è che non si deve mai far l'errore di sottovalutare i paesi emergenti. Quando la Cina sbatté la porta nel 2008 annunciando la ripresa di Beidou, gli Europei alzarono le spalle, minimizzando e catalogando le minacce cinesi come una fanfaronata. Per loro era impensabile che la Cina potesse sorpassarli in competenza tecnologica. Abbiamo visto come le cose siano poi andate in modo differente.

La seconda lezione dice che se decidi di giocare da potenza globale a quel punto devi giocare da solo. Non puoi, più sperare che gli Stati Uniti continuino a toglierti le castagne dal fuoco quando le cose iniziano a non andare nella direzione giusta.
Nel mondo multilaterale tutto è possibile, anche il sogno di avere un sistema di posizionamento indipendente, ma non c'e' nessuna pietà per chi osa fare il passo più lungo della gamba.

Lo spunto per questo Post è stato innescato da un articolo di Roberto Battiston su Le Scienze di questo mese. Conoscevo un po' la faccenda, ma non avevo mai avuto lo stimolo per approfondire tutta la storia.

04 apr 2009

L'ansia è mobile.

Martedi' Mattina, ore 8:10 circa.
Filo allegramente in auto verso l'ufficio. Scrivo filo, invece del consueto mi trascino, perché per qualche fenomeno mirabolante stamattina c'è poco traffico. Già questo mi inietta un certo buonumore nelle vene. Insomma, poco traffico, nonostante tutto. Bene penso, mi infilo rapidamente in tangenziale e da li vado verso l'autostrada.
Ho cambiato auto e il telepass non è al solito posto. Ma dove l'ho messo?
Ah! eccolo li in basso, nella vaschetta vicino al cambio.
Mi rendo anche conto che il cellulare, che generalmente tengo nello stesso posto, stamattina non c'è.
Non c'è, ma c'e l'ho sicuramente in tasca, penso. Però è strano, non l'ho tolto e appoggiato li come faccio di solito e questo è un automatismo ormai consolidato.

Si, deve essermi rimasto in tasca.
Continuando a tenere il volante inizio a tastarmi le tasche destra e sinistra della giacca.
Macché non c'e'.

Oopporc, vuoi vedere che l'ho dimenticato a casa?


5 secondi di silenzio mentale e intanto continuo a guidare.

Accidenti, ho lasciato il cellulare a casa! Maledizione passerò tutta la giornata a spiegare ai colleghi perchè non rispondo alle loro chiamate.
Accidenti!
L'oggetto ibridante, il cordone ombelicale con cui sono collegato al mondo, dimenticato a casa.

Sarò costretto a sperimentare un balzo temporale negli anni ottanta. Quei tempi mitici quando nessuno si aspettava di rintracciarti, sempre, ovunque e subito. Un tempo in cui le persone erano libere da questi prepotenti oggettini in plastica costruiti per richiamare l'attenzione.

Come punizione per questa dimenticanza, passerò tutta la giornata a rincorrere le chiamate e a digitare i numeri di cellulare degli "altri" sul fisso. Si prospetta un bello schifo.
Accidenti, penso.
10 secondi di buio mentale.
Oppooorc...
Forse è in un'altra tasca, si deve essere così, ce l'ho sicuramente addosso. Il resto è solo paranoia.

Inizio a tastare il parka su sedile accanto al mio, macchè non c'e' .... argggg! L'auto si sta infilando nella porta telepass.
Rallento al volo e cerco di prendere il telepass che e' vicino al cambio.
Questa non è la mia solita auto. Non ho il triangolino di velcro incollato al parabrezza e non ho sistemi per tenere il telepass in posizione.
Tengo lo scatolotto giallo e blu con la mano destra, tra il parabrezza e lo specchietto, mentre tenendo il volante con la mano sinistra evito di dare lavoro al mio carrozziere.
Magicamente la sbarra si alza e passo la barriera. L'auto si incammina su un cavalcavia che va ad inserirsi sull'A4.
Continuo a ripetere la litani:a "Porc.. Il cellulare, non ce l'ho!, Agghh l'ho dimenticato".
Senza, sono perso. Dovrò spiegare una ventina di volte perchè non rispondo , e peggio, mi toccherà anche ascoltare i messaggi che gli altri mi hanno lasciato in segreteria.
Le segreterie telefoniche sono state modellate come paradigma del Purgatorio. Passi la maggior parte del tempo in menù insulsi invece che ad acoltare i messaggi veri e propri : "Prema 1 per alscoltare il messaggio corrente, prema 2 per passare al precedente, 3 per cancellare il messaggio, 4 per ripristinarlo, 5 per cambiare il messaggio di benvenuto, .." ma lasciamo perdere, che ci vorrebbe un post ad hoc.

Ormai sono in autostrada, il punto di non ritorno, non posso girare l'auto e tornare a casa.
Intanto continuo furiosamente a passare in rassegna le tasche della giacca.
Continuo il frisking, tasche dei jeans, tasche della giacca, tasche del parca, un occhio qua e un occhio la per vedere se l'ho appoggiato da qualche altra parte o se e' scivoltato sul tappetino.
"Non c'e', non c'e', non c'è...".

La prima cosa che devo fare è scrivere una bella mail a tutti i colleghi in cui dico: "Inutile che mi cerchiate, oggi ho dimenticato il cellulare!"
Sai i frizzi e i lazzi!
E' inutile. L'unico sistema per limitare i danni è giocare in anticipo.
Appena arrivo in ufficio, via la mail, così:

To: #All
Subject: Cellulare dimenticato
Carissimi, Oggi ho purtroppo dimenticato il cellulare a casa. Se dovete contattarmi vi pregherei di farlo via email o sul fisso.

Continuo a guidare. Certo un invio ccosì è proprio indiscriminato. Che gliene frega all'amministrazione del fatto che io abbia lasciato il cellulare a casa?
Forse dovrei fare qualche cosa di diverso, mailing list più ristretta, contenuto un filino più ironico.
Intanto lascio l'autostrada e rientro in tangenziale. Consueto braccio alzato per tenere alto il telepass. Magicamente la sbarra si alza, qua inserisco una breve prece a nostrasignoradeitelepass chefunzionano.
Dunque potrei inviare subito qualche cosa cosi':

To: DirTec; Pippo; Caio; Sempronio;
Subject: Cellulare dimenticato
Carissimi, In un tentativo di provare la libertà tipica della fine del millennio scorso, ho lasciato il cellulare a casa. I più smaliziati potrebbero insinuare che questa mia scelta non sia volontaria. Dal mio punto di vista, preferisco lasciare le chiacchere e le insinuazioni alle comari. Per certo non sarò raggiungibile sul mio mobile. Vi prego quindi di provare a contattarmi via telefono fisso, via email, o se proprio non potete farne a meno, di presentarvi fisicamente nel mio ufficio. Buona giornata anche a voi.

Meglio direi, ironico, ma anche con una punta di cinismo.
Intanto sull'autostrada sono a due km dal mio svincolo. Ma che caspita accade stamattina? Anzi, che caspita non accade, date che non trovo la consueta coda in uscita?
In 10 minuti arrivo in ufficio e d entro gloriosamente nel parcheggio sotterraneo. E intanto rimugino: Devo mandare la mail, devo mandare la mail,subito, prima che inizi il profluvio di chiamate della giornata.

Scendo di macchina, recupero il parka e con mia somma meraviglia, in fondo ad una tasca, in una posizione che dal sedile di guida non sarei mai riuscito a tastare, sento qualche cosa di rettangolare dai bordi stondati. Una specie di saponetta, per darvi un'idea.

Il mio cellulare.

Istantaneamente l'armonia dell'universo si ristabilisce.
Procedo verso l'ascensore del parcheggio con la tranquillità e la sicurezza di un uomo che ha appena riguadagnato il controllo del proprio destino.

Confesso, ho un po' di vergogna rappresentativa.

Euronews, stamattina, in diretta.
La telecamera inquadra una donna in tailleur bianco, in attesa su un vialetto di ghiaia, in mezzo ad un prato.
La donna è Angela Merkel, la cancelliera tedesca. Il vialetto è vicino ad un fiume su cui è stato costruito un ponte ciclopedonale. Il luogo è stato scelto simbolicamente per ospitare i vertice del cinquantennale della Nato. Alle spalle della cancelliera tedesca è presente un padiglione in cemento.
Ad uno ad uno arrivano le auto dei primi ministri dei paesi membri.
Le auto si fermano, un aiutante corre ad aprire lo sportello, scende il leader del momento, per esempio adesso arriva un politico di mezza età che non riconosco.
La Merkel fa due passi in avanti ad abbracciare e a stringere la mano all'ospite. Il luogo, sull'insanguinato confine Franco Tedesco, è stato scelto come simbolo della pace esistente tra i popoli europei dalla fondazione dell'Alleanza.
La cerimonia di accoglienza nella sua semplicità e' al tempo stesso solenne e calorosa.
Arrivano ad uno ad uno i grandi e i piccoli che compongono l'alleanza. Arriva Sarkozy, arriva Brown.
Rimango a guardare, penso:" chissà come si comporterà il nostro?"
Ad un certo punto giunge un'altra auto scura, lo sportello si apre, si vede che la persona dentro è colta alla sprovvista, si gira e inizia sbracciar fa capire di di non essere pronta e che deve continuare quell'importante telefonata.
La Markel che aveva fatto i due passi per accogliere l'ospite si ferma un po' interdetta.
L'invitato scende malamente dall'auto continuando a parlare al cellulare, si percepiscono alcune frasi in italiano, e a quel punto di capisce che e' arrivato il Primo Ministro Italiano: Silvio Berlusconi.
La Merkel sorride alla piccola gaffe e attende. Silvio si volta un attimo, fa capire che la faccenda è lunga e si allontana da lei, voltandole le spalle. La telecamera inquadra da dietro la pelata, mentre lui continua a parlare animatamente al cellulare.
La Merkel si gira dietro i suoi come a chiedere: "E adesso che devo fare?"
Berlcusconi continua a parlare sullo sfondo.
Arrivano altri ospiti e la cancelliera continua ad accoglierli cercando di dimenticare la gaffe precendente.
Arrivano tutti i leader. La Merkel si volta e raccoglie tutti i leader e in gruppo traversano il ponte. Ci sono tutti: Obama, Brown, La Merkel, Zapatero è un gruppo folto che si muove compattamente. Fa un certo effetto vederli tutti assieme mentre passano a piedi sul Reno.
Gli altri se ne vanno, mentre Berlusconi rimane li sul vialetto, a parlare al cellulare.

E adesso a noi rimane solo una domanda. Ma il nostro Silvio con chi era al telefono stamattina per poter ignorare tutti i più importanti leader mondiali?
In realtà credo che dall'altra parte del cellulare non ci fosse nessuno e che questo sia solo un coup de tehatre da parte di un uomo che non è in grado di accettare il recitare una parte minore.
Berlusconi a questo meeting sa di contare come il proverbiale due di picche a briscola. Il suo Ego però non gli consente di accettare questo stato di cose. L'assoluta mancanza di empatia per non dire aperta divergenza con le vedute del presidente USA, l'intolleranza nei confronti degli alleati europei. Berlusconi a questi consessi è ormai un ospite stralunato. L'impressione e' che l'Italia debba ancora ritagliarsi un ruolo, e che il suo presidente non abbia riferimenti tra gli altri leader, e neanche sappia proporre qualche cosa di nuovo.
Oggi abbiamo assistito ad una risposta stizzita di un uomo che non si sente valutato il giusto dagli altri. Un uomo che nonostante un indiscutibile successo personale, una carriera politica internazionale lunga una ventina d'anni, rimane un outsider poco credibile e poco stimato.
Mancando le idee, mancando un rapporto con gli altri, mancando un vero razionale del perché ci si trovi li, non ci rimane che abbandonarsi alla ripicca e allo sberleffo.

Quando potremmo avere un Primo Ministro che si fa notare per le proprie idee invece che per le proprie gaffe?

Qualche giorno dopo...
Premetto, questo pezzo e' stato scritto di getto, di fronte alla TV. Alla fine anche BBC ha raccontato questa storiella e qua trovate anche il
video.

02 apr 2009

Senti Silvio, Il laico lo faccio io, OK?

Sono un presidente della Camera Laico.
Voi forse non ve ne rendete conto, ma adesso che il mio amico Silvio ha deciso di aiutare e farsi aiutare dalla Chiesa, io sono diventato automaticamente Laico. Anzi Laicissimo.
E' un po' come la coppia del poliziotto buono e quello cattivo. Io e lui siamo complementari.
Se andiamo a prendere il gelato, io prendo il cono e lui la coppetta. Se lui va in montagna, io vado al mare. Così non scontentiamo nessuno e insieme accontentiamo tutti.
Mi conoscevate come il Presidente del primo partito post fascista o di destra europeo, vero? Beh i tempi sono cambiati, il partito non esiste più e adesso io sarò quello Laico. Silvio fa il neo cattolico, spregiudicato ma sotto sotto credente e io faccio il Laico. Facile no?

Naturalmente all'epoca del referendum sulla fecondazione, il massimo che riuscii ad esprimere fu la libertà di scelta. Libertà di scelta, che ridere, manco fossi Franceschini.
D'altra parte qualcosa di più netto, avrebbe rischiato di crear problemi. Magari anche di far del referendum un successo, abrogando la Legge. Poi chi lo avrebbe sentito Silvio.

Ho applaudito pubblicamente alla pronunzia della Consulta contro quell'obbrobrio della Legge 40, e poi ci ho messo su quella strizzata d'occhio verso le donne: "La sentenza rende giustizia alle donne" . Che colpo di Genio. D'altra parte se sono diventato quello che sono, lo devo soprattutto alle Donne. Sono un bell'uomo, e piaccio, da Donna Assunta, in giù.

Fatelo anche voi, siate Laici Come Me, adesso è di moda e alla fine, è assolutamente gratis.

31 mar 2009

Il Lupo non perde neanche il Pelo.

Oggi è stato arrestato per la seconda volta Marco Chiesa.
Chiesa ebbe il dubbio onore di essere il primo arrestato in quella serie di indagini che venne poi identificata come Tangentopoli. Chiesa, che all'epoca gestiva il ricovero per anziani Pio Albergo Trivulzio, chiedeva il 10% di ogni come contributo per il proprio partito.
Se ben ricordo, venne arrestato con la mazzetta appena presa, infilata nei pantaloni.
A questo giro, invece che per i vecchietti è stato preso per irregolarità sul trattamento e lo smaltimento dei rifiuti.
(Poi, per carità anche Chiesa alla fine di questo procedimento, può emergere completamente innocente e estraneo ai fatti. Certo che anche lui e' sfortunato).

29 mar 2009

Il tassello mancante.

A chi ha dei dubbi su quale spirito animi la Lega Nord posso segnalare questo bel video , in cui è ripreso, sua insaputa si noti bene, quel moderato di Borghezio.

Il video proviene d'oltralpe e i contenuti sono abbastanza agghiaccianti. Ma, si sa, i Francesi sono gli ultimi Comunisti d'Europa e quindi vivono questo genere di cose come un segno dell'approssimarsi della fine dei giorni.
Al contrari,o in Italia, probabilmente nessuno si sarebbe sconvolto.


Ora, forse appartenete anche voi al gruppo di quelli che hanno avuto sempre dei dubbi o delle perplessità relativamente al vero spirito che anima la lega.
Personalmente ho trovato sempre molto inquietante la distanza tra differenti esternazioni/manifestazioni della Lega Nord. In particolare, tra quello che era propagandato in TV e quello che si vedeva alle manifestazioni di piazza, oppure confrontando quello che leggevi sui manifesti elettorali di quartiere con il contenuto delle interviste riportate dai quotidiani.
Il tutto mi ha sempre odorato di proverbiale e trinariciutica (mi si passi il termine) doppiezza.

Nominalmente la Lega propaganda istanze di questo tipo:
  • Indipendenza e maggior autonomia dal governo centrale.
  • Maggiore equità fiscale.
  • Maggior vicinanza alle necessità del territorio e trasparenza nell'amministrazione delle città.
  • Si all'immigrazione, purché tutelata con quote. No al mercato del lavoro orientato al ribasso, al mercato delle vacche, delle braccia e allo sfruttamento indiscriminato.
  • No alla globalizzazione, si alla localizzazione.
  • No al degrado delle città e delle periferie.
Insomma a guardarle, sono delle istanze tutto sommato, accettabili, condivisibili. Anzi ce ne sono pure troppe. Un elettorato moderato non ha problemi i riconoscersi in esse e in soconda battuta a votare i candidati.
Insomma, ho persone tra i miei conoscenti, che sono elettori della Lega; questi affermano con tranquilità che non c'è da preoccuparsi.
La Lega vuole solo tutelare il territorio, vuole portare concretezza nelle amministrazioni, ripulire le città, aiutare i cittadini e gli stessi irregolari, che sfruttati e ignorati vivono in condizioni disumane in Italia.
Anzi, si teorizza che questa sia l'unica forza politica in grado di dare una risposta agli strati più deboli della popolazione, spaventati dai problemi del degrado e dell'immigrazione.
Insomma l'idea che alla fine traspare da questi discorsi è che meno male che c'è la Lega a portare avanti certe istanze sull'agenda della discussione politica, altrimenti questo paese se ne andrebbe tranquillamente verso una guerra civile.
Guarda, mi dicono, la Lega propone di fare in Italia esattamente quelle cose che in altre parti d'Europa tutti gli altri stanno già facendo. Paesi liberali , tali e quali al nostro, come la Germania, l'Austria, la Svizzera.
Insomma la Lega non è niente di virulento e ha una radicazione nel territorio formidabile.

Si, forse è vero, annuivo.
Però, però , pensavo tra me, che tutto questo bello scenario moderato, continuava a non spiegare alcuni fenomeni: i "Bastoni contro l'immigrazione", la guardia nazionale padana, le ronde, la voglia di prendere le impronte digitali ai ROM, i Celti, le riserve indiane, il disprezzo e la paura strisciante per i diversi, il desiderio di creare un nemico pubblico a tutti i costi: Prima gli Albanesi, poi i nordafricani (Arabi),poi i Cinesi, e infine i Romeni.

Insomma c'è di più. C'è la tattica, la strategia, l'ideologia, la geopolitica, fino a Gianfranco Miglio.

Mi si diceva che queste erano tendenze e idee minoritarie, che poi si sarebbero stemperate col tempo e con la permanenza al governo.
O no?
Ecco a questo punto il post e' dedicato a te, oh elettore moderato della Lega, lo so che esisti e che non sei un ossimoro, si tu, sto scrivendo proprio a te!
Lo so che esisti, lo so che gli xenofobi e i razzisti sono solo una minoranza dell'elettorato leghista e che senza di te il Caroccio non sarebbe che un fenomeno marginale.

Tu che gli hai votati perché le città sono insicure e volevi un po' più di tranquillità dopo che una banda di ragazzetti ROM ti ha rubacchiato in casa.
Tu che mandi i figli a catechismo, ma senti che il crocifisso in tribunale e a scuola forse è un po' fuori posto.
Tu che ha il cognato di Catanzaro, ma che al bar scherzi con gli amici sul rimandare i terroni a casa loro, perché alla fine rimandare i terroni a casa, credi sia solo una rodomontata o uno scherzo e tale debba rimanere.
Tu che sorridi all'idea della Guardia Nazionale Padana e alla sua emanazione pubblicamente finanziata: Le ronde. In fondo, pensi, che ci sia molto di simbolico e poco di concreto in certe attività.
Tu che all'idea che anche i medici denunzino i clandestini, ti rendi anche conto di quali effetti collaterali possa generare un provvedimento simile.

Ecco, elettore moderato della lega, dopo aver visto il video di Borghezio, non ti viene da pensare che questi qua pur di andare al potere ti abbiano fottuto, strumentalizzando le tue paure e avendo in mente un'agenda ben diversa da quello che tu immagini?

23 mar 2009

Metafora

( Via Mantellini - via Giavasan)
Metafora paradigmatica sul crimine della pirateria. Carino no?

22 mar 2009

Men in tights.

Ringrazio NoiseFromAmerika per questo bello spunto (http://www.reallifesuperheroes.org/).
Il sito raccoglie biografie e dati di Uomini (e donne) in calzamaglia, i veri Watchmen.
Credo che non sia proprio necessario essere Statunitense per fare cose simili, ma che da un certo punto di vista, aiuti. Un po' cityangels, un po' vigilantes, un po' boy scouts e un po' istrioni. Pensate per esempio al nostro capitan ventosa che impazza in prima serata.
Il listone dei supereroi in servizio è qua. Tra i miei preferiti Raven blade , Captain Ozone l'ecologista. Peccato che Terrifica si sia ritirata. Entomo è italiano e sembra ne abbia parlato un nostra emittente televisiva. Ad Entomo che pattuglia le strade di Napoli, vanno tutti i nostri migliori auguri e incoraggiamenti.

20 mar 2009

Berlusconi: "I Paesi dell'Unione hanno chiesto il nostro piano-casa"

Certamente, e gli chiederemo pure le royalties sullo sfruttamento dell'idea.

18 mar 2009

Sono Papa Sfortunato (o Incompreso?).

Caro Diario,
A volte penso di essere stato sfortunato con qvesto mio incarico terreno di Sommo Pontefice.
Io, che volevo solo essere l'umile servitore nella vigna del signore, penso di non essere amato dalle mie pecorelle.
Anche all'interno nelle gerarchie più alte di nostra Santa Madre Chiesa la situazione non è migliore. Tra Sodano e Bertone che ordiscono l'uno contro l'altro le proprie trame, io mi sento veramente vaso di coccio kontro vasi di ferro di fabbrikazione Krupp.
Non mi fido di quei due. Neanche di Bertone che a parole fa mio amiko.

Gente che amava mio predecessore fino alla follia, non mi ama. Mi controllano e mi stanno addosso, non facendomene passare una, neanche fossi ciofane chierichetto.

Capisco che il signore voglia mettermi alla prova, ma anche con Giobbe arrivò poi il momento di fermarsi.

Invece io, che ho cercato di aprire il papato con un atto illuminato, io che dovrei essere portato in giro ed essere riconosciuto come l'esempio del papa umanista e invece, appena mi muovo finisco sotto fuoco di kontraerea. Ach so.

Appena insediato ho subito ricevuto Hans Kung. Uno a cui Karol non aveva mai neanche dato il permesso di entrare in Piazza San Pietro. Speravo di portare gli innovatori, i liberal, dalla mia parte.
Macchè, di questi non si è mosso nessuno. In compenso i soliti conservatori quelli si, hanno iniziato subito a mugugnare e a borbottare.
Mi ricordo allora che padre Georg mi prese da parte e mi disse "Santità, si faccia amare dai conservatori, sia ponte tra diverse anime della chiesa". Mi parve subito eine gute idee.
Apro così a qvei bacucchi di Lefebvre per ricondurli all'ovile di Santa Madre Chiesa, chiudiamo anche un'occhio su alcuni aspetti , così mi riconcilio con i tradizionalisti...
Erano mesi che mi consigliavano di farlo: "Mi dicono dai, fai questa cosa, così ci riconciliamo con i Preconciliari", kontemporanemente c'era kualcosa in mia testa che mi diceva "non farlo, qvesti manco riconoscono il Concilio, e sono fermi al concetto di Deicidio nei confronti degli Ebrei".
Ed effettivamente , in modo inevitabile scopriamo che ci siamo portati in casa un branco di nostalgici riottosi. Uno di questi Vescovi, questo Williamson, è un pure negazionista. E chi li sente gli Ebrei. Apri cielo! Con rispetto parlando s'intende. Come se ci fossero da negare certe cose, con un Papa come me, poi, che è anche stato nella Wermacht.
E poi gli Ebrei, non posso muovere piede che mi accusano di essere antisemita. Io!
Ed questo è solo un capitolo di questi duri anni.
Come non ripercorrerli con la memoria.
Prima esce quell'affare del Crimen Sollicitazionis e ti pare che esca proprio qualche mese prima del viaggio Pastorale in Australia. E tutto era stato pensato all'epoca per ridurre l'entità del danno per la Chiesa. E invece guarda un po' che casino che e' montato.
Ah Karol a te queste cose non erano mai capitate. Tutte a me stanno invece capitando, adesso si è dimesso anche il tuo segretario privato. Perchè non si è dimesso quando c'eri tu?

Allora ho indirizzato i miei sforzi a moralizzare la chiesa definendo una volta per tutte l'incompatibilità con gli incarichi pastorali di pervertiti come gli omosessuali.
Anche li, apriti cielo, gli anglicani che non hanno problemi a ordinare gli invertiti si sono subito risentiti! Tra un pò rischiamo un nuovo scisma. Decenni di dialogo ecumenico da buttar via e rifare, così in un attimo.
Eppura ancke Karol paragonava l'aborto all'olocausto, gli Ebrei si arrabbiavano ma poi finiva li. Invece con me, no, strascichi a non finire. Perché?

Anche con Pio XII il tentativo di fare piena luce sulla sua figura, non ha esattamente posto una buona luce sul suo operato.

Sono Papa Sfortunato , o forse sono Papa frainteso. Come non ricordare la questione con i musulmani! Non ne posso più. E' tutta colpa di quelle capre ignoranti dei giornalisti! Come quella volta a Ratisbona.
Signore! Tu mi sei testimone: Organizzo una Lectio Magistralis, che nessun Papa in tutta la storia sarebbe mai stato in grado di tenere. Io, una delle menti pensanti più colte, raffinate e sottili che la madre chiesa abbia avuto a disposizione dal secolo ventesimo in poi. Insomma organizzo questa bella lezione ecumenica che nelle mie intenzioni doveva essere il degno prologo per un pontificato così illuminato e infilo dentro il discorso di Manuele II Paleologo sulle categorie di Dio.
E il discorso, è chiaramente troppo sottile e illuminato per chi è all'esterno di quell'aula, e kome mio solito vengo frainteso.
I musulmani montano un tale casotto, minacciano Jihad che neanche le vignette su Maometto o quel di Kalderoli con il suo schwein che vanno a spasso erano riusciti ad innescare.
Alla fine passo mesi successivi al mio insediamento a spiegare kosa volessi effettivamente dire, e non sono neanche tanto sikuro che abbiano capito! !
Per chiuderla con loro ho dovuto affermare che l'Islam e' religione "di libertà e pace" e questo ha sollevato una quantità di malumori da queste parti che non sto neanche ad elencarli.
Ach so
Perchè signore?
A volte signore non riesco a capire cosa vogliano da me, non zono mica una Rockstar? Sempre a paragonarmi con Karol, mi rimproverano anche che perdo audience, neanche conducessi Sanremo.
Mi kiedo quali doni mi riserverà il futuro? In kuesto periodo grigio ho un grande dubbio. Forse tu hai fatto di me grande filosofo, grande studioso anche grande uomo di delikata kultura. Ma perchè mi hai fatto Papa se non zono uomo di potere e comunicazione adeguato? Lo difenterò prima o poi o kvesta è mia punizione terrena?

P.S
La parte più imbarazzante è stata quando ho ricevuto telegramma di solidarietà da Berluskoni, anche lui dice di essere sempre frainteso.

17 mar 2009

Papa: Non servono i preservativi.

Il Papa in Africa, relativamente all'epidemia di AIDS "..non si può superare con la distribuzione dei preservativi .." .
E con questo sono pienamente d'accordo con il Santo Padre. L'AIDS non si vince con le buone parole e neanche con i preservativi. Semmai, con i preservativi lo si tiene a bada, evitando cosi' che la tragedia africana, diventi giorno per giorno sempre più catastrofica.
Il rischio reale qua, è di veder sparire un'intera generazione di giovani africani.
Propagandare un'ipotetica crociata di moralizzazione, come soluzione, è solamente da irresponsabili. A meno che non si voglia far si che alla fine sia il signore a "riconoscere i suoi"("caedite eos. Novit enim Dominus qui sunt eius").
Tornando all'AIDS lo vincerà con la ricerca e con l'accesso alle medicine.
Almeno, io non vedo altre strade, e voi?

(Al di la di tutto delle dichiarazioni di principi e delle pie illusioni, nella chiesa ci sono persone realiste e concrete. Trovato tramite il blog di Sofri)

14 mar 2009

Potrebbe piovere...

Da Repubblica (articolo di F. Rampini) Wen Jiabao:"Abbiamo prestato capitali enormi agli Stati Uniti, sinceramente siamo preoccupati". Questa, per chi pensava che la situazione economica mondiale fosse già sufficientemente brutta, è una pessima avvisaglia, la situazione potrebbe anche peggiorare o probabilmente ristagnare per un tempo più lungo.
E' sicuramente un bel monito per chi, negli USA, sperava di uscire da questa crisi, svalutando il dollaro.
La strana coppia USA - Cina sta in questo caso mostrando alcuni segni di logoramente. Gli USA si trovano nella stessa situazione di qualcuno, che indebitato fino al collo, deve sorbirsi le reprimende del creditore, sul proprio stile troppo disinvolto.
Tollereranno a lungo, gli USA, questa situazione? E la Cina per quanto potrà fidarsi di loro?

13 mar 2009

Vent'anni in un soffio.

Sembra ieri, ma sono ormai passati 20 anni dal Marzo del 1989, quanto Tim Berners-Lee scrisse la proposta per un nuovo sistema di information management. Berners-Lee era all'epoca un ricercatore del CERN e il sistema sarebbe diventato lo World Wide Web che tutti conosciamo.
Quella è stata un'idea che a distanza di vent'anni, possiamo dire, ha creato un nuovo mondo.
Un mondo, che nell'89 sembrava impossibile, ha potuto così realizzarsi. Grazie al WWW Internet si è diffusa rapidissimamente al di fuori delle strutture di ricerca ed educative, dove invece era cresciuta precedentemente.
Centinaia di migliaia e poi milioni di persone hanno iniziato a confrontarsi con questa nuovo mezzo, a comprenderlo, a creare servizi, informazioni, contenuti. Tutto in un inarrestabile circolo virtuoso.

Sono stati resi possibili nuovi lavori e nuove professionalità che prima non esistevano. Anche quello di chi scrive, nel suo piccolo.

L'accesso e la condivisione dell'informazione sono diventate, così, inevitabili. Da quel momento, i governi totalitari e illiberali, hanno dovuto mettere in conto la realizzazione di contromisure per limitare anche questa libertà che prima non esisteva. Il loro sforzo per controllare l'informazione da quel giorno è diventato un po' più difficile.