27 ott 2013

Coazione a ripetere....

L'articolo dal titolo "Perchè la spesa pubblica non va tagliata" pubblicato sull'Hufftington Post del nostro Fassina, vice ministro del dicastero dell'Economia è illuminante.
E' illuminante come non vi siano praticamente differenze tra le visioni della destra e della sinistra populistica che si sono alternate alla guida di questo paese.

Un'analisi sull'articolo molto più ampia e esauriente sulle fallacie dell'articolo in questione le trovate qua, è sufficiente dire che Fassina compara le spese pubbliche pro capite in termini  assoluti tra Germania , Francia e Italia per sancire che l'Italia spende chiaramente poco. Il fatto che i redditi medi degli Italiani siano sensibilmente piu' bassi di quelli dei cittadini Tedeschi e Francesi e che quindi non abbia senso comparare la spese pubblica procapite in euro è un pensiero che non sfiora minimamente l'ex ricercatore dell'FMI.

Quindi per tirare fuori il paese da una stagnazione decennale la ricetta è: "spendere" come se non vi fosse domani. Quasi che gli anni 80 fossero tornati. In realtà la Fassina e buona parte della dirigenza del PD quando guardano il futuro, vedono gli anni 80, il socialismo interventista di Mitterand come modello.
Il fatto che la sua analisi non tenga volutamente conto degli oneri del debito pubblico e neppure del peso della previdenza fanno sospettare quasi una mistificazione.

Questo perché, a mio avviso,  nella mente di buona parte della dirigenza del PD , magari anche in buona fede, la soluzione ai nostri problemi attuali risiede nel ripetere quello che è stato fatto in passato.
Una coazione a ripetere, che in questo momento, con un debito che si gonfia di anno in anno come un supplì e pesa come un macigno, potrebbe risultare disastrosa per il paese.

Non "gongolino" coloro i quali  si sentono a "destra" (quale destra poi) anche Tremonti ha manifestato più volte affermazioni e visioni simili a quelle di Fassina. Se vogliamo uscire da questa crisi, l'unica via d'uscita sono gli investimenti (la spesa) e non l'austerity (il controllo dei costi), questo era lo statement.
Infatti a riguardare l'azione dei governi di "destra" era evidente come venissero aumentate le spese senza coperture. Le tasse dovevano rimetterle poi "quelli" dei governi successivi.
Son buoni tutti a fare gli "espansionisti" così...
A questo punto schiacciati da volgate populistiche di destra o di sinistra noi non rimane che sperare in rapido un commissariamento Europeo della nostra economia.

06 gen 2013

Guida al voto (visto da Gennaio)

Sono i primi mesi di questa campagna elettorale che si prospetta lunga ed estenuante.
Nonostante tutto, credo che sia già possiible dare delle indicazioni di voto, semplificando al massimo.
Ecco qua la mia guida al voto per i "semplici"

  • Se credete che il sistema Italiano possa essere modificato dall'interno , siete di orientamento conservatore e non vi spaventano alcune "aderenze" (mai provate più di tanto) con la Chiesta Cattolica Romana e alcune lobby, allora votate Mario Monti e le sue liste. L'esperienza è provata e per lo meno sapete cosa aspettarvi.
  • Se invece credete che la ricetta per l'Italia possa essere un socialismo alla Francese stile Holland, direi che il PD è il partito che fa per voi. Con l'entrata in campo di Monti e l'uscita di alcuni esponenti, il PD si sta riposizionando in modo meno centrista di qualche mese fa. Ricordiamo anche che Bersani ha realizzato la "lenzuolata" piu' liberale che la storia italiana ricordi, Anche qua quindi non ci dovrebbero essere dubbi.
  • Se invece pensate che la classe politica sia in toto una manica di manigoldi e lestofanti e che il sistema possa essere ricreato con la "fantasia al potete". A questo punto il Movimento 5 Stelle è la vostra scelta ideale di voto.
  • Mi piacerebbe inserire in questa lista anche "Fare Fermare il Declino"  consigliata per chi ha una visione liberale dell'azione politica. Ma credo che in Italia , un paese abitato da persone stataliste in modo patologico, i possiibli elettori di "Fermare il Declino" siano mosche bianche. La cito per completezza ed è un peccato perchè sono le proposte più razionali che ho sentito fino ad ora.
Per gli altri, Pdl, Lega, consiglio di lasciar stare, gli abbiamo già visti in opera nel precedente e in questo governo e direi che ne abbiamo avuto abbastanza.