06 nov 2011

Fotovoltaico, l'aggiornamento di Settembre.

Grazie alla precisa rendicontazione di Terna, è possibile vedere come vanno le cose dal punto di vista della produzione elettrica reale. Intendo dire che è possibile verifica effettivamente cosa è stato prodotto effettivamente , lasciando da parte i numeri fuorivianti dell' installato.

Ecco, avevo già pubblicato i dati a Marzo e adesso hanno pubblicato i dati di Settembre 2011.
Ve li taglio e ve li incollo perché fanno veramente impressione, ecco qua:






La fonte è questa.La pagina delle statistiche è qua:
Praticamente, nel mese di Settembre 2011, la produzione di energia elettrica dal fotovoltaico ha superato l'enfant prodige del rinnovabile: l'eolico e fa già da solo un terzo dell'idroelettrico che è la fonte energetica rinnovabile più importante in Italia . Sono numeri impressionanti, calcolando che si è sempre detto che l'apporto di questa fonte di energia sarebbe sempre stato di scarsa efficacia. Non so con questi numeri quanto sarà possibile far crescere ancora i numeri dell'installato, ma sicuramente non è finita qua.

25 set 2011

Una modesta proposta.

Non riesco sinceramente a comprendere se il nostro presidente del Consiglio quando afferma che la crisi è ormai archiviata con questa manovra, sia effettivamente convinto di quello che dice o stia cercando di convincere gli elettori.
La verità è che questa manovra è uno sbuffo ( per usare un termine presentabile) rispetto alla montagna di debito che il paese ha sulle spalle. Parliamo infatti di 54 Mld di eu, auspicati, contro oltre 1800 Mld, e passa,di eu di debito. L'aleatorietà di alcune misure (il getti previstoto, potrebbe anche essere inferiore), l'aumento dello spread, temo faranno si che ben presto sarà necessario rimetter mano alle finanze dello stato.
Non c'e' da illudersi, non c'è grande spazio per la crescita per un paese come il nostro, se fossimo un paese molto competitivo potremmo riuscire a fare come la Germania, quasi un 2% l'anno. Ma non siamo un paese competitivo e di riforme strutturali per diventarlo non ve ne è traccia.
Non ci sono neanche riforme strutturali per come vengono spesi i soldi pubblici, la previdenza da sola  assorbe una parte considerevole del nostro budget. Il resto andrà a pagare sanità ed interessi sul debito.
A questo punto infatti un qualunque governo non ha molte possibilità. Impossibile aumentare le tasse, impossibile tagliare la previdenza senza scatenare una rivolta sociale (o in modo meno drammatico, perdere il consenso di cui il governo stesso ha necessità di godere). Quindi lo scenario, come possiamo immaginarlo prevede che nei prossimi anni, non ci sia ne crescita ne investimenti, difficile farne con le casse vuote, e quindi?
Quindi continueremo così, in questo eterno inverno, senza redenzione.
A questo punto mi chiedo, ma se invece di cercare di speremere l'acqua dalle pietre, e se facessimo un bel default?
Non sarebbe meglio,  invece di questa agonia senza soluzione, un bel default subito,  i 4-5 anni di sofferenze e e poi riniziare da  iniziare da capo, ma senza fardelli insopportabili, magari poveri, ma padroni del nostro destino?

19 mar 2011

Almeno una buona notizia...

Ci sono momenti in cui fa comodo trovare una qualche buona notizia. Il paese è in mano ad un governo che non governa, in zone remote del mondo si contano i danni dopo uno spaventevole cataclisma tettonico e si lotta per evitarne uno nucleare, in compenso il paese partecipa ad un'avventura militare di cui non sono chiari i contorni ma che sicuramente non mostra alcun lato positivo ne dal punto di vista umanitario ne da quello grettamente utilitaristico.

Con tutto questo al contorno. alla ricerca di una qualche notizia un po' meno deprimente,, ho notato come sul sito di terna Terna siano stati pubblicati i dati provvisori dei consumi e della produzione di energia elettrica del 2010 e leggendo questi ho trovato qualcosa di cui rallegrarmi.
Per chi ha fretta, la sintesi della mia prolusione è sintetizzata nell'immagine sotto.


Insomma nell'ultimo anno gli apporti alla produzione di energia elettrica dell'eolico e del fotovoltaico messi assieme hanno praticamente uguagliato quello dal petrolio. A chi scrive questo dato non sembra per niente scontato, anzi devo dire che mi ha colto abbastanza di sorpresa.
Una delle critiche mosse alle fonti "alternative" è la loro presunta "aleatorietà", ovverosia l'incostanza di generazione. Inutile mettere chilometri di pale eoliche in un territorio dove non c'e' vento, così come è inutile montare panneli fotovoltaici come quelli che vedo installati qua attorno (ci sarebbe da scriverci un post ad hoc).
Generalmente gli articoli di cronaca riportano la capacità massima degli impianti installati (i benedetti chilo o megawatt di picco)- La realtà naturalmente è che quello che conta è la produzione totale di energia , non il picco teorico che probabilmente viene raggiunto solo in momenti molto particolari.
Ecco, queste statistiche dimostrano che questi impianti possono produrre energia elettrica "vera", energia utilizzabile dagli utenti finali.
Al momento solo 3 watt di una lampadina da 100 watt che avete in casa sono prodotti solo da vento e sole e questo numero è destinato da aumentare sempre di più in futuro.
A chi scrive, leggere quel rapporto, ha causato un moto d'incredulità, un'escalamazione interiore del tipo: "Ma allora tutto questo funziona!" Dopo tanta propaganda un po' di dati solidi su cui fondare un'opinione.
Certo, i prodotti petroliferi hanno una voce abbastanza marginale nella produzione di energia elettrica italiana, se volete fare un bagno di realismo guardate le crifre del "Leone" cioè il "Gas Naturale". Calcolando che eolico e fotovoltaico sono cresciuti di oltre il 30% nell'ultimo anno, se continuasse questa crescita sfrenata, entro 12 anni avremmo praticamente raggiunto la sostenibilità e l'autosufficienza per quanto riguarda la produzione elettrica.
Certo diranno i soliti detrattori: "Aspetta la bolletta del prossimo anno per vedere quanto ci costeranno tutti gli incentivi di questo rinnovabile".
Verissimo, sicuramente pagheremo qualcosa per avere pero' una fonte di energia:
  • Sicura. (avete mai visto un pannelo fotovoltaico rompesi e rovesciare tonnellate di silicio in mare? No, non può accadere. O una pala eolica fondere per mancanza di refrigerazione? )
  • Stabile da non risentire quasi del prezzo delle materie prime (vedi le voci: Piattaforme petrolifere con problemi intestinali e dittatori traballanti)

Vi sembra poco?