06 feb 2010

Vita da Gargoyle.

Riprendo questo video dal blog di Luigi Giubertoni, guardatelo, ne vale la pena. Si tratta di un video prodotto da un giovane artista londinese, Keiichi Matsuda che rappresenta 2 minuti di vita in augmented reality. Il video si svolge nella cucina del protagonista mostrandocelo mentre preparara del the , prima di correre in bagno. Naturalmente si tratta di un'esperimento di fantasia, nel senso che al momento non esiste nessun sistema indossabile così completo e pervasivo da poter "aumentare" la realtà come il video mostra.

Augmented (hyper)Reality: Domestic Robocop from Keiichi Matsuda on Vimeo.

Il video è girato all'insegna dell'ironia, ma riesce comunque a dare un assaggio realistico degli effetti di un'applicazione pervasiva di augmented reality.

E da questo possono nascere varie riflessioni. Dal punto di vista marketing, per esempio, mettere le mani sugli spazi di un'applicazione AR può rappresentare il sogno di un pubblicitario.

Oppure sul livello di consapevolezza che è possibile raggiungere una volta sottoposti ad un bombardamento d'informazioni simile. Difficilmente si tratterà di illuminante da quel punto di vista.

Se qualcuno è interessato a capire la possibilità attuale dell'AR dia un'occhiata all'applicazione consumer AvatariTag della Mattel e collegata al film di Cameron Avatar per vedere le "figurine del 21esimo secolo". Il bambino che è in me sta provando un po' di invidia per questa generazione. Temo però che il set di figurine non sia stato commercializzato in Italia e adesso sto facendo una pensata se acquistare il tutto su Amazon.

31 gen 2010

A proposito...

Ma l'H1N1 non doveva essere una pandemia?