10 giu 2008

Rising Gas Prices Finally Kill The Once-Mighty SUV

Good news da Wired? Le vendite dei SUV sono in caduta libera. Con i prezzi dei carburanti in salita ci si consola con questo.
Detto tra noi, questa è una questa situazione che si poteva anche anticipare, eppure sembra che sulle auto si sia perso il senso comune.
Per esempio questo bell'articolo preso da BBC News, dice delle cose molto sensate. Cose del tipo che basta togliere peso alle auto per aumentare enormemente l'efficienza energetica. Ridurre la cilindrata e ridurre tout court il costo e l'energia di produzione.
Quindi il futuro è nelle auto piccole ed efficienti.
Tutto questo, come ben sappiamo, è ragionevole ma assolutamente fuori dalla realtà. Non è così che funziona il mondo.
I consumatori comprano auto sempre più costose, pesanti e zeppe di gadget tecnologici. Così va il mondo. Le auto sono più o meno simili a quelle di 30 anni fa, ma sono letterealmente imbottite di gadget e migliorie tecnologiche. Hanno tutte a bordo roba come airbag, stereo, alzacristalli elettrici, condizionatori, servo sterzo, servo freno, tv al plasma e cosi' via.
La gente, per esempio, i consumatori, comprano i SUV non tanto perchè le case automobilistiche li producano , ma perchè vuole comprarli.
Perchè muore dalla voglia di comprarli.
Muore dalla voglia di comprare auto che rafforzino la loro autostima, che riflettano il loro posto nella società, che diano sicurezza alla propria fragile personalità, delle auto insomma nate per essere delle stampelle psicologiche.
Non inizierà sicuramente a comprare auto efficienti per un aumento di consapevolezza. Lo farà solamente con la canna di una pistola, economica se volete, puntata alle tempie.
Quindi se è così che che deve andare ben venga la benzina e il gasolio a 3 eu al litro. L'ambiente, ne avrà da guadagnare.
Poi detto tra noi, tutto quest'odio nei confronti dei SUV non lo capisco molto. Ho l'impressione che nasconda alla base un sottofondo moralistico. Voglio dire, giornalmente vedo veicoli commerciali che se ne vanno a giro con gli iniettori sporchi, con i freni in pessime condizioni e con autisti che guidano come autisti protagonisti di una certa canzone di De Gregori ("Adelante adelante ..").
Inquinano come ossessi, fanno incidenti, eppure nessuno tuona contro questo flagello.
Ho l'impressione insomma che si attacchino invece i SUV per condannare un certo modello di consumi e forse di spensieratezza economica. E non per una serie di motivi precisi.
C'e' un antropologia del guidatore del SUV, ma ne esiste anche una opposta del detrattore di SUV e del fustigatore dei costumi.
Lungi da me l'idea di far parte di questo ultimo gruppo.
Personalmente se qualcuno non ha meglio da fare che bruciarsi dai 40k euro in su un auto lenta e pesante, con consumi da blindato, per me lo può anche fare.
Forse si tratta di una moda passeggera, che sarà guardata con curiosità dai nostri nipoti. D'altra parte chi non ha mai guardato un auto degli anni '70 chiedendosi come facessero ad andare a giro con quegli affari. Io me lo chiedo tutte le volte che incrocio una 500 fiat vecchia maniera.
Mistero, c'e' chi si compra il SUV e chi si ostina ad andare a giro con un trabiccolo simile. Non voglio sapere che cosa mettono dentro il serbatoio per farla muovere.
Comunque il genere umano è interessante perchè vario.
Tornando alla crisi del mercato dei SUV, chissà se tra qualche anno le nostre strade saranno nuovamente invase da costosissimi SUV ibridi invece che da efficienti C1.
Dovessi scommettere credo che la flessione sarà passeggera e che i consumatori torneranno a comprare SUV appena le aziende automobilistiche glielo permetteranno, abbassandone con vari accorgimenti tecnologici il consumo.

Chi compra un SUV sicuramente guadagnerà qualche cosa in sicurezza passiva nel caso di un frontale con una pericolosa 500 Fiat. D'altra parte i SUV, come i miei 4 affezionati lettori sapranno, non hanno la scocca a deformazione progressiva come le auto filistee che guidano i comuni mortali. Per questo possono aver la meglio in uno scontro con un altra auto, ma sconsiglierei confronti con pali, alberi e muretti, dato il peso e il baricentro, sconsiglierei anche le sterzate brusche, la manovra dell'alce e le scommesse sugli spazi di arresto.
Ma che volete, non si puo' mica avere tutto, no?

09 giu 2008

Una zaffata di Napoli...

Articolino del NY Times sui rifiuti europei. D'obbligo il raffronto tra Napoli e Amburgo con Napoli che naturalmente, non esce benissimo dal confronto.
Naturalmetne Napoli sta ad Italia intera. Qua non c'e' spazio per i distinguo.
Dall'articolo escono delle informazioni interessanti. Per esempio il fatto che l'UK sia probabilmente messa peggio dell'Italia ("U.K. as the dustbin of Europe").
Divertentissima la job description di Bertolaso "Italy’s new trash chief", a volte oltre oceano, per spiegare e' meglio semplicare alcune sottigliezze nostrane.
Altrimenti come tradurre "Commissario Straordinario All'Emergenza rifiuty"? Forse con: "Trash Emergency Temporary Deputy Supervisor?" Lasciamo stare..

Mi fanno notare dalla regia che Bertolaso è un sottosegretario ministeriale, vabbè, se qualcuno si vuole esercitare con una traduzione maccheronica, è il benvenuto.....

A propo..
Visto oggi (23/6) su Euronews
Bertolaso: Undersecretary of refuse emergency. (mah!?) Perché no allora Unterstaatssekretär Notfall-Abfälle...