02 apr 2009

Senti Silvio, Il laico lo faccio io, OK?

Sono un presidente della Camera Laico.
Voi forse non ve ne rendete conto, ma adesso che il mio amico Silvio ha deciso di aiutare e farsi aiutare dalla Chiesa, io sono diventato automaticamente Laico. Anzi Laicissimo.
E' un po' come la coppia del poliziotto buono e quello cattivo. Io e lui siamo complementari.
Se andiamo a prendere il gelato, io prendo il cono e lui la coppetta. Se lui va in montagna, io vado al mare. Così non scontentiamo nessuno e insieme accontentiamo tutti.
Mi conoscevate come il Presidente del primo partito post fascista o di destra europeo, vero? Beh i tempi sono cambiati, il partito non esiste più e adesso io sarò quello Laico. Silvio fa il neo cattolico, spregiudicato ma sotto sotto credente e io faccio il Laico. Facile no?

Naturalmente all'epoca del referendum sulla fecondazione, il massimo che riuscii ad esprimere fu la libertà di scelta. Libertà di scelta, che ridere, manco fossi Franceschini.
D'altra parte qualcosa di più netto, avrebbe rischiato di crear problemi. Magari anche di far del referendum un successo, abrogando la Legge. Poi chi lo avrebbe sentito Silvio.

Ho applaudito pubblicamente alla pronunzia della Consulta contro quell'obbrobrio della Legge 40, e poi ci ho messo su quella strizzata d'occhio verso le donne: "La sentenza rende giustizia alle donne" . Che colpo di Genio. D'altra parte se sono diventato quello che sono, lo devo soprattutto alle Donne. Sono un bell'uomo, e piaccio, da Donna Assunta, in giù.

Fatelo anche voi, siate Laici Come Me, adesso è di moda e alla fine, è assolutamente gratis.

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