04 apr 2009

Confesso, ho un po' di vergogna rappresentativa.

Euronews, stamattina, in diretta.
La telecamera inquadra una donna in tailleur bianco, in attesa su un vialetto di ghiaia, in mezzo ad un prato.
La donna è Angela Merkel, la cancelliera tedesca. Il vialetto è vicino ad un fiume su cui è stato costruito un ponte ciclopedonale. Il luogo è stato scelto simbolicamente per ospitare i vertice del cinquantennale della Nato. Alle spalle della cancelliera tedesca è presente un padiglione in cemento.
Ad uno ad uno arrivano le auto dei primi ministri dei paesi membri.
Le auto si fermano, un aiutante corre ad aprire lo sportello, scende il leader del momento, per esempio adesso arriva un politico di mezza età che non riconosco.
La Merkel fa due passi in avanti ad abbracciare e a stringere la mano all'ospite. Il luogo, sull'insanguinato confine Franco Tedesco, è stato scelto come simbolo della pace esistente tra i popoli europei dalla fondazione dell'Alleanza.
La cerimonia di accoglienza nella sua semplicità e' al tempo stesso solenne e calorosa.
Arrivano ad uno ad uno i grandi e i piccoli che compongono l'alleanza. Arriva Sarkozy, arriva Brown.
Rimango a guardare, penso:" chissà come si comporterà il nostro?"
Ad un certo punto giunge un'altra auto scura, lo sportello si apre, si vede che la persona dentro è colta alla sprovvista, si gira e inizia sbracciar fa capire di di non essere pronta e che deve continuare quell'importante telefonata.
La Markel che aveva fatto i due passi per accogliere l'ospite si ferma un po' interdetta.
L'invitato scende malamente dall'auto continuando a parlare al cellulare, si percepiscono alcune frasi in italiano, e a quel punto di capisce che e' arrivato il Primo Ministro Italiano: Silvio Berlusconi.
La Merkel sorride alla piccola gaffe e attende. Silvio si volta un attimo, fa capire che la faccenda è lunga e si allontana da lei, voltandole le spalle. La telecamera inquadra da dietro la pelata, mentre lui continua a parlare animatamente al cellulare.
La Merkel si gira dietro i suoi come a chiedere: "E adesso che devo fare?"
Berlcusconi continua a parlare sullo sfondo.
Arrivano altri ospiti e la cancelliera continua ad accoglierli cercando di dimenticare la gaffe precendente.
Arrivano tutti i leader. La Merkel si volta e raccoglie tutti i leader e in gruppo traversano il ponte. Ci sono tutti: Obama, Brown, La Merkel, Zapatero è un gruppo folto che si muove compattamente. Fa un certo effetto vederli tutti assieme mentre passano a piedi sul Reno.
Gli altri se ne vanno, mentre Berlusconi rimane li sul vialetto, a parlare al cellulare.

E adesso a noi rimane solo una domanda. Ma il nostro Silvio con chi era al telefono stamattina per poter ignorare tutti i più importanti leader mondiali?
In realtà credo che dall'altra parte del cellulare non ci fosse nessuno e che questo sia solo un coup de tehatre da parte di un uomo che non è in grado di accettare il recitare una parte minore.
Berlusconi a questo meeting sa di contare come il proverbiale due di picche a briscola. Il suo Ego però non gli consente di accettare questo stato di cose. L'assoluta mancanza di empatia per non dire aperta divergenza con le vedute del presidente USA, l'intolleranza nei confronti degli alleati europei. Berlusconi a questi consessi è ormai un ospite stralunato. L'impressione e' che l'Italia debba ancora ritagliarsi un ruolo, e che il suo presidente non abbia riferimenti tra gli altri leader, e neanche sappia proporre qualche cosa di nuovo.
Oggi abbiamo assistito ad una risposta stizzita di un uomo che non si sente valutato il giusto dagli altri. Un uomo che nonostante un indiscutibile successo personale, una carriera politica internazionale lunga una ventina d'anni, rimane un outsider poco credibile e poco stimato.
Mancando le idee, mancando un rapporto con gli altri, mancando un vero razionale del perché ci si trovi li, non ci rimane che abbandonarsi alla ripicca e allo sberleffo.

Quando potremmo avere un Primo Ministro che si fa notare per le proprie idee invece che per le proprie gaffe?

Qualche giorno dopo...
Premetto, questo pezzo e' stato scritto di getto, di fronte alla TV. Alla fine anche BBC ha raccontato questa storiella e qua trovate anche il
video.

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