08 set 2012

La situazione cambia...

Controllino sulla produzione da fonti alternative in Italia.
Confrontate queste cifre con il post precedente, relativo al mese di Luglio del 2011.
In grafico sotto è stato rilasciato da Terna ed è relativo al mese di Agosto del 2012.


Niente male vero? Vediamo a cosa serve tutta questa abbondanza e come venga utilizzata: Partiamo a guardare nel dettaglio quello che succedeva qualche anno fa, nell 2004 (dati Terna) , si tratta del giorno di punta del mese di Agosto.




Nel 2004  rinnovabili assommavano alle due lineette sotto (fluente e geotermica e eolica) assieme alle due sopra (serbatoio e modulata), il resto è tutto termoelettrico e importazioni.
Sempre nel 2004 le centrali termoelettriche erogavano tra i 25 Gw di notte ai 45 gw di giorno. Confrontiamo invece il giorno di punta del mese di Agosto di quest'anno (2012).
Nel grafico sotto ho inserito le linee bianche di riferimento, giusto per poter capire ad occhio quale sia l'apporto del fotovoltaico più eolico, la "gobba" azzurra in basso da 10 Gw, e di quanto vari la produzione termoelettrica tra giorno e notte.

I consumi sono praticamente identici con il massimo su quasi 50 Gwatt.
La differenza è che adesso di giorno l'apporto delle rinnovabili non è più simbolico. Ad oggi durante l'ora di punta l'idroelettrico e il solare e l'eolico producono la bellezza di 10 Gw,
Le centrali termoelettriche, invece oscillano tra 30 Gw di notte e i ... 30 Gw di giorno, praticamente lavorano a regime costante.
Guardando questi grafici, si comprende come il problema adesso, non sia tanto la generazione dell'energia durante il giorno, quanto il problema di come generarla durante la notte.
Infatti è evidente che , rete permettendo, il fotovoltaico  possa continuare a crescere di un fattore 3 o 4, praticamente quella "gobba" azzurra alta 10 Gw può idealmente crescere di quasi cinque volte e arrivare a coprire  il 100% dei consumi durante le 4 ore centrali del giorno, ma questo non risolverebbe i problemi delle restanti 20 ore.
E' evidente che gli investimenti devono essere spostati su altri fronti. Guardando la curva azzurra e dal fatto che questa si azzeri praticamente durante la notte, si comprende come la parte fatta dall'eolico sia trascurabile. Questo è sicuramente un problema, dato che l'eolico potrebbe controbilanciare alcuni limiti del solare.
Di fatto è finita una fase. Le incentivazioni degli ultimi conti energia hanno infatti trasformato il fotovoltaico da essere la cenerentola delle rinnovabili a diventare una solida fonte produttiva, in grado di pompare in rete 10 Gw e scusate se è poco.
Per certo adesso è necessario riflettere per capire dove spingere i prossimi investimenti, aumentare il FV , potenziando la rete , per spegnere le centrali termoelettriche durante l'ora di punta? Spingere sui meccanismi di accumulo dell'energia , oppure capire se sia possibile usare l'eolico, magari off shore per produrre durante la notte e nei mesi invernali? C'e' da sottolineare come al momento sia  l'eolico italiano a non essere risuscito a concretizzare le promesse di diventare una solida fonte di produzione di energia elettrica. Tant'e'che siamo il quarto paese per impianti installati in Europa ma solo il dodicesimo per producibilità , chiaro segno che gli impianti installati lavorano poco e che quindi si sono buttati dei soldi nel costruirli.
Di positivo, invece, è da considerare come dopo anni di chiacchiere sterili sulle rinnovabili, a partire dal 2008 si è fatto concretamente qualche cosa e i risultati si vedono in quel 10 Gw di picco prodotti col sole. Aventi le altre fonti allora? Si potrà fare meglio con l'eolico off shore, le biomasse  , oppure col solare ad accumulo? Vedremo quali sorprese ci riserverà il futuro.

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