02 mar 2009

Non è ver che sia la laicità.

Ho potuto vedere Franceschini qualche sera fa mentre era ospite di Fazio, al consueto "Che tempo che fa".
Fazio ha domandato più o meno come la mettesse con la difesa della "Laicità dello stato" e devo dire che la risposta dell'attuale Leader del PD non mi ha propriamente soddisfatto.
Questa è stata più o meno:"La laicità dello stato è sempre garantita. Naturalmente si garantisce anche la libertà di coscienza di ogni singolo parlamentare."
"Ah!", ho fatto.
Ecco quello è stato un momento epifanico.
Quindi, ho pensato: ma vedi tu, la difesa della laicità dello stato è garantita a meno che che non conflitti con altri principi etici che in quel momento il parlamentare può più ritenere prioritari.
Bella fregatura.
Per esempio, altri diritti che mi vengono in mente, cosi' in ordine sparso: Il diritto alla vita del feto, le pari opportunità offerte agli embrioni, il diritto del corpo di sopravvivere alla morte del proprio animo, e altri diritti di cui adesso non sospettiamo neanche l'esistenza.
Questi "diritti" enunciati qua sopra, a mio avviso, tendono tutti a limitare la liberà di scelta e di autodeterminazione dell'individuo, in tutela di un non ben identificato diritto "in potenza" alla vita di qualche cos'altro.
E quindi mi sono chiesto: che caspita voglia dire "laicità dello stato?".
Che che impatti ha questo principio etico con il programma in solido di questo partito?
Cosa si propone di fare una forza politica che lo propugna?
Forse che lo stato non finanzierà l'insegnamento della religione nella scuola dell'obbligo? Che non sarà finanziata con le tasse in modo preferenziale la religione maggioritaria? Che non si faranno discriminazioni sui simboli religiosi esposti negli edifici di culto? Che non si proibiranno le manifestazioni pubbliche tenute da esponenti di una religione minoritaria nei pressi degli edifici di quella maggioritaria?

Ma ho come l'impressione che questi temi non siano sull'agenda politica di nessuno, e a questo punto mi chiedo: Ma qual e' il valore del dire "Io supporto la laicità dello stato"? Sono sicuro che con questi termini di distinguo sulla libertà di coscienza, anche l'UDC si direbbe disponibile a supportare la laicità dello stato. Anzi credo che in Italia, in tutto l'arco costituzionale, non ci siano partiti dichiaratamente confessionali. Per ora.
Non è che ormai dell concetto della "laicità dello stato" non è rimasto altro che un vuoto slogan? Una foglia di fico per coprire un'insieme di visioni che non hanno un'identità convergente.
Un concetto ormai vuoto e forse fuori dal tempo e da un'agenda politica ragionevole?

Comunque tornando a noi e a Franceschini, a questo punto posso dire che:
1) A me della Laicità dello stato come la intendono questi non me ne frega assolutamente un baffo.
2) Datemi un partito che si impegni sia sui temi di solidarietà sociale che su quelli del diritto all'autodeterminazione dell'individuo e che rifugga da artificiose e sterili etiche pro-vita e allora potrebbe anche interessarmi l' andarlo a votare.

In questo caso, però, deve garantirmi in qualche modo che il mio mandato non venga sovvertito nel nome della libertà di coscienza del parlamentare. Se il mio voto serve ad eleggere un rappresentate, voglio che questo si senta vincolato al mio mandato e che non decida lui, secondo coscienza, proprio quando il tema si fa "scottante". Che valore avrebbe il voto, no?

Altrimenti risparmiate pure il fiato e non fatevi vedere in prima serata.
Grazie.
(editato 8 volte dalla prima pubblicazione, adesso ha una forma presentabile che inzia ad assomigliare a quella cosa che avevo in mente)

2 commenti:

Camu ha detto...

La dicotomia Stato laico - Stato cattolico è un tema scottante ; i politici non sanno come affrontarla per inettitudine, i giuristi e i filosofi sono influenzati dalle varie inclinazioni culturali e sicuramente non sono i sindacati gli organi giusti che possono affrontare un tale tema.
Complimenti per il blog!!!

Taz70 ha detto...

Grazie per i complimenti, ma come scrivevo la sera scorsa ho avuto l'impressione decisa che la questione della laicità sia malposta.
In realtà,credo che nessuno nell'arco parlamentare voglia introdurre e creare delle legi manifestamente confessionali.
Dico che e' mal posta perche' e' assolutamente inefficace, come Franceschini stesso ha involontariamente ammesso, a proporre una visione etica e legislativa alternativa a quella presente nell'agenda d'Oltretevere.
Quindi la mia modesta proposta al PD e' di non parlare più di "laicità dello stato", dimenticatevene, tirate invece fuori delle proposte concrete e vincolanti per i propri parlamentari.
Insomma diteci chiaramente che cosa intende fare.

Neanch'io credo che i sindacati siano gli organi giusti, però non mi era parso di averlo dato ad intendere. Scusa, chiaramente nella foga sono stato troppo ingarbugliato.