07 feb 2009

Grazie Napo.

Mi ero sbagliato. Lo ammetto.
Sbagliarsi regala, in questi casi, un piacere sottile. Qualcosa che un amaro "te lo avevo detto" non ti potrà mai dare.
Ho pensato per un lungo periodo, fin dalla sua investitura, che il nostro Presidente della Repubblica fosse poco più di un politico venerando sia per la carriera che per l'eta avanzata.

Ho creduto che questi fosse interessato più che altro a trascorrere un settennato tranquillo, di transizione verso la prossima presidenza Berlusconiana.
Ho reputato che fosse un persona che intedesse piacere a tutti e non scontentare nessuno; e che volesse incarnare un'idea di stato, se volete un pò obsoleta, vista in questo inizio di milennio.
Uno stato in cui le distanze e differenze e le divergenze sono superate per mezzo di un amalgamamento omniclusivo in grado di contenere quasi tutto e il contrario di tutto.
Una figura un po' fuori dal tempo, in quest'Italia litigiosa e per certi versi desiderosa di massimalismi. Una persona che alla fin fine non ha intenzione di disturbare checchessia. Politico che quando ci sarebbe stato da piantare i piedi, si sarebbe piuttosto trincerato dietro il protocollo e dietro il silenzio istiutuzionale, piuttosto che manifestare il proprio disappunto coram populi.

Beh, mi sbagliavo.

Quanto mi piace aver torto in questi casi.

2 commenti:

Miranda ha detto...

Sono state troppe le volte che avrebbe dovuto parlare, far valere la ragione del comune buon senso, ricordare che siamo in uno stato di diritto... Mi sembra che anche stavolta abbia agito solo perchè temeva che venisse violato il dettato costituzionale, che ci fosse un'ingerenza indebita (e c'era)di un potere sull'altro...Però magari sbaglio e il Presidente ci stupirà nei prossimi giorni ricordandosi di quelle migliaia di email in difesa della scuola a cui aveva risposto "io non ci posso fare niente" e chissà...

Taz70 ha detto...

Tutto e' possibile, e in un attimo inclusivo concordo con quanto che scrivi tu.
Napolitano si è probabilmente più mosso per difendere la prerogativa definita nella costituzione, che per i contenuti umani ed etici della vicenda.
E questo non fa altro che confermare la non favorevolissima primigenia impressione che avevo avuto di un grigio burocrate. Ma tale e' un po'la funzione di garanzia del ns. Presidente.
Comunque gli va dato credito almeno alla fine di essersi.

Vedremo nei prossimi giorni l'esito di questo deathmatch istituzionale.