26 lug 2008

Pensieri oziosi in autostrada ( Follia notturna in autostrada )

Venerdì sera, A1.
Il momento di massimo traffico. Tutti in fuga da Milano per precipitarsi nei meravigliosi luoghi di vacanza forzata.
L'autostrada e' un tubo di metallo a 6 corsie. Nei momenti in cui l'autostrada sale su un dosso si ha la possibilità di guadagnare la visione per qualche chilometro davanti a se. A quel punto diventa pienamente visibile il serpentone di fari retrovisori rossi che abbiamo davanti.

Nonostante tutto, il traffico scorre. Procediamo incanalati a 120 -130 chilometri l'ora portati avanti dalla corrente.
Davanti a me, un grosso SUV mi precede sonnacchioso. Dal fatto che tenga circa 50 metri dall'auto davanti, invece di incalzarlo furiosamente, si intuisce che è il guidatore può essere una persona dai nervi saldi oppure uno che guida in stato di trance la sua Sport Utility.
Il tipo nell'Audi A4 , che segue l'auto che mi segue, a quando pare è di una pasta differente.
Non riesce a farsi una ragione dello stato delle cose. Inizia a lampeggiare e a sfareggiare per chiedeer strada e superare.
Quanto creda di guadagnare facendo così rimane un mistero.
L'auto che mi segue si butta di colpo a destra dando spazio all'A4 furiosa.
Questa a quel punto accelera e viene a mettersi dietro di me e ricomincia la pantomima: mette la freccia a sinistra e sfareggia con gli abbaglianti.
Non riesco a capire esattamente dove speri di andare ma, dato che lo chiede con tale insistenza, decido di accontentarlo e mi sposto sulla corsia più a destra.

Bisogna dire una cosa, guidare in autostrada è tra le cose più monotone e snervanti che mi vengono in mente.
Il limbo te lo puoi raffigurare indifferentemente come una sala d'aspetto per l'eternità o come una A1 infinita che porta al niente. Per me è la stessa cosa. Anzi in sala d'aspetto nessuno ti sfareggia.
In questo momento di noia mortale, l'unica cosa che mi potrebbe dare una soddisfazione, sfogando la mia frustrazione dell'essere qua, di è far arrabbiare il tipo dietro ancora di più.
Lo so è meschino, triste, da microuomini, untermensch insomma.
Ma capitemi , vi prego, abbiate pietà per qualcuno che ha una vita tale da dover trarre divertimento da gioie così infantili.

Comunque la situazione è noiosa, talmente noiosa che qualunque diversivo è ben accetto.

Ed ecco , mi sono appena spostato sulla corsia di destra, che noto come di fronte a me, per almeno 200 metri, non ci sia nessun veicolo.
Il SUV viaggia a destra con la corsia di sinistra assolutamente libera. Capita.

L'A4 mi si e' intato affiancata e sta iniziando a esibire il proprio rituale di dominanza autostradale composto da freccia a sinistra e sfareggiamento nei confronti del SUV.
A questo punto e' chiaro come il tipo che guida il SUV stia dormendo. Questo infatti non reagisce, non accelera minimamente, non fa una piega.
A quel punto con un filo di gas accelero e inizio a superare il SUV a destra. Marcia per file parallele, no? (Grin)
La mia manovra viene notata dall'A4 che sfareggia e lampeggia in modo insistente ad una frequenza ancora più alta al SUV.
Ma tanto quello dorme.
E' chiaro che il fatto che qualcuno faccia il "furbo" sta facendo infuriare lo sfareggiatore.
E il notarlo mi regala una piccola perla di gioia inestimabile.
A quel punto l'autista del SUV si scuote dal torpore.
Accorgendosi della presenza dell'inseguitore inizia a spostarsi a destra.
Il problema è che la corsia è occupata dal sottoscritto.
Fa per spostarsi a destra, mette la freccia, ma si accorge dell'ostacolo e rimane piantato li.
Il tipo dell'A4 a questo punto è veramente inferocito, ha accorciato la distanza dal paraurti del SUV a pochi centimentri continuando lo sfareggiamento.
Nel frattempo ho superato il SUV e mi sono infilato nei comodi 50 metri che aveva lasciato liberi di fronte a se, terminando la manovra.
Con la corsia libera l'autista del SUV può alla fine spostarsi a destra, permettendo all'A4 di balzare in avanti al mio inseguimento.
Ed effettivamente ce l'avrebbe quasi fatta se una panda sulla corsia di destra non avesse deciso di superare un furgone buttandosi a sinistra e tagliando nuovamente la strada all'A4.
Vi lascio immaginare la reazione dell'A4, al limite del parossismo automobilistico.
Confesso di aver sogghignato non poco durante tutta questa pantomima.
Dopo dieci minuti, pienamente pago di questa vittoria, ho fatto magnanimamente passare l'A4 che ha continuato a sfareggiare verso sud est.

Mi vengono in mente un pensiero e una morale
1) Inutile prendersela se hai perso. Per quanto vacua e idiota sia la gara in cui ti sei messo, tipo nuotare più veloce della corrente su una autostrada congestionata.

2) Forse gli idioti esistono per permettere ai meno furbi di sentirsi, a modo loro, intelligenti?

Sento che tutto questo ha delle implicazioni molto profonde sulla mia vita che, per ora, continuano a sfuggirmi.
Buon we.

25 lug 2008

Fiori Per Algernon

In fatto di scrivere ho la decisa sensazione di essere chiaramente una schiappa.
Lo so, ne ho la certezza, ma lo scrivere per me è uno sfogo, non una forma d'arte.
Parlando d'arte non posso che ammirare e invidiare questo bel post di Leonardo.
Fiori per Algernon è un racconto di SF che si può definire totemico e seminale.
Bello e struggente e originale.
Riprenderlo per canzonare l'imbarbarimento della vita politica italiana insieme alla spirale discendete della Sinistra, è semplicemente geniale.
Questa è una delle volte in cui invidio profondamente chi è in grado di scrivere cose simili.

10 lug 2008

Eccolo qua..

L'articolo del Clarin http://www.clarin.com/diario/2008/07/05/elmundo/i-01708762.htm
Qualcuno ha voglia di tradurlo. Detto tra noi la comprensione non è così difficile.
E' un pò allucinante che sia necessario andare in Argentina per vedere scritte le "chiacchere" a cui tutti si riferiscono e che tutti conoscono, ma che nessuno in Italia ha il coraggio di scrivere.

4 lug 2008

I-Doser?

Chi, come me è rimasto allibito a vedere il servizio sul Tiggi nazionale sugli I-Dozer, può approfondire un attimo qua, sul blog di Attivissimo.
Per chi non lo sapesse:
Lo sapevate che esistono mp3 che causano effetti allucinogeni. Che questi file mp3 possono interferire pesantemente col sistema nervoso per mezzo di frequenze audio, e che su internet c'e'un florido mercato parallelo di questi files?
No, scommetto che non lo sapevate. E infatti non è vero (sono spiacente, ma è la realtà. Vi prometto mirabilie al prossimo POST).
Per me comunque, la cosa più incredibile è che qualcuno abbia preso 'sta bufala sul serio (corriere, sezione salute).

2 lug 2008

Libera!

Stasera, interruzione delle trasmissioni per un'edizione strordinaria.
Ho pensato immediatamente che fosse avvenuto un disastroso attentato terroristico.
Invece no, da stasera la Ingrid Beatancourt è libera.
La notizia mi coglie veramente impreparato. Non mi aspettavo assolutamente di essere sorpreso in positivo. Passiamo del tempo a prepararci al peggio e invece le cose a volte vanno in modo differente.

Quando hanno rapito la Betancourt il mio primo figlio non era ancora nato.
Quando è nato il secondo lei era sempre persa nella giungla Colombiana.
Le ultime notizie la davano gravemente malata e più passava il tempo meno speranze rimanevano.

Purtroppo, mi aspettavo che col tempo si parlasse sempre meno di lei. Che sulla questione lentamente scendesse il silenzio Che la Ingrid sparisse, inghiottita dalla giungla, che di lei non se ne sapesse più niente.

Invece, la buona notizia. Inaspettata.
Mi godo questo raro momento di gioia. Non basta una buona notizia per riequilibrare il bilancio di questo mondo disastroso, ma sento che per una volta, vale la pena di lasciarsi andare, gioire e godersi questo momento raro.
Sono contento e forse in fondo non so neanche il perché.
Informo via SMS alcuni amici e vado di la con un sogghigno idiota sul viso.
So che a modo mio sto sorridendo.

Lo si può capire...

Che rimanga tra noi, ma credo che Sarko avesse ragione ad imbufalirsi per il mancato saluto del dipendente di France 3. Al posto suo mi sarei alterato ancor di più...

24 giu 2008

Questo è un post pedagoggico..,

Scherzi a parte. La ragione del titolo è che in questo post avrei potuto infilare una serie di "Lo sapevate che.." del tipo: "Lo sapevate che in Africa i cellulari sono utilizzati come borsellini?
Il tutto per segnalare questo bell'articolo del New Scientist: "L'antropologo del cellulare".
L'articolo, per quanto breve, è estremamente interessante.
Per quanto l'articolo sia relativo al fenomeno dell'uso del cellulare, dal punto di vista "antropologico", il fenomeno analizzato è tutti i giorni sotto i nostri occhi. Ma forse non siamo così pronti a notarlo.
Nelle società collettiviste, il cellulare viene frequentemente personalizzato dal proprio possessore e serve a ribadisce la personalità della singola identità.
Nelle opulenti società occidentali, il cellulare denota invece il proprio status sociale. In Africa invece, in paesi che non hanno un rete telefonica fissa, è uno strumento base di sopravvivenza. Viene personalizzato per supportare 2 o più SIM, così da poter utilizzare il piano tariffario più conveniente, questo capita in Uganda. Le persone la stanno molto attente anche ai centesimi della valuta locale, e chiamano i loro contatti direttamente con l'operatore di appartenza. E' come se qua in Italia ci proccupassimo di mettere la SIM di Wind per chiamare i nostri amici di Wind o e passassimo a quella TIM quando dobbiamo chiamare un abbonato TIM.
In altri paesi, sempre dell'Africa, il cellurare viene invece usato come un borsellino per trasferire soldi da un villaggio all'altro. La le banche non ci sono e a questo punto non servono, basta un centro ricarica.

Vi lascio all'articolo, ma oltre alle considerazioni sull'inventiva e la fantasia che la razza umana dimostra su questo pianetino, trovo interessante la conferma di un concetto: il cellulare è la quint'essenza della tecnologia ibridante. L'oggetto tecnologico, da essere uno strumento esterno al corpo, un utensile, diventa alla fine una parte del se.

22 giu 2008

Frankly, My Dear, I Dont Give A Damn!

Stasera, scanalando su Rai 3, ho incrociato gli ultimi minuti di "Via col vento". Erano le scene in cui trapassa la povera Melinda e Rhett Butler pianta brutalmente Rossella ("Sinceramente me ne infischio!").
Via Col Vento è un classico eterno. Una di quelle cose che ti permettono di comprendere il ventesimo secolo, un bel fumettone, diciamocelo pure!
Un bel fumettone denso di accenni a contenuti ben più impegnativi della semplice storia sentimentale, la schiavitù, la tragedia della guerra, il paternalismo terriero.
Tante belle cose, ognuna delle quali, meriterebbe un film intero di approfondimento.
Ecco, in tutto questo, quello che dice la voce fuori campo dopo la dipartita di Rhett: "Tara, torna alla terra, dalla terra troverai forza.." (Vado a braccio) .
Ecco questo consiglio, dopo un matrimonio, un figlio e un marito (se non erro) morti, una guerra civile, la dipartita di genitori e di amici.
Dopo tutto questo, dicevo , il bel consiglio sul fatto che la terra è per sempre, mi è sempre sembrato "debole".
Voglio dire, una persona perde tutto e il consiglio è: visto che ti è rimasta la terra, datti alla terra.
Personalmente non comprendo il valore salvifico e morale della terra.
Deve trattarsi allora di un consiglio del tipo : se la vita ti ha dato dei limoni, è meglio se ti metti a fare delle limonate.
Cioè se alla Rossella fosse rimasto un sacchetto di diamanti grezzi, avremmo avuto la frase "Diamonds are a girl's best friend?".
Insomma il consiglio di tornare alla terra perché la terra è sicura, suona un po' da agente immobiliare e non mi ha mai convinto. Alla luce di tutto quello che accade nel film, con gli sconvolgimenti narrati, mi è sempre sembrata una via d'uscita debole.
Comunque la frase finale:"Domani è un altro giorno", nella sua abbagliante semplicità, redime tutto il resto.

20 giu 2008

Ma... qualcuno ha una corda?

Ma la cordata per salvare Alitalia che fine ha fatto? Con mezzo paese impegnato a discutere dell'ennesimo decreto, la cordata dei volenterosi è sparita dai radar, ammesso che ci sia mai stata. Per certo non se ne parla più.
Se qualcuno ha aderenze con Silvio gli dia una voce per favore. Qua sono circa 200 Mega euro al giorno, mica avrà intenzione di lasciarci il conto da pagare?
Help! Investitori e venture capitalist pieni di soldi e con un senso del pericolo alterato cercansi disperatamente!

10 giu 2008

Rising Gas Prices Finally Kill The Once-Mighty SUV

Good news da Wired? Le vendite dei SUV sono in caduta libera. Con i prezzi dei carburanti in salita ci si consola con questo.
Detto tra noi, questa è una questa situazione che si poteva anche anticipare, eppure sembra che sulle auto si sia perso il senso comune.
Per esempio questo bell'articolo preso da BBC News, dice delle cose molto sensate. Cose del tipo che basta togliere peso alle auto per aumentare enormemente l'efficienza energetica. Ridurre la cilindrata e ridurre tout court il costo e l'energia di produzione.
Quindi il futuro è nelle auto piccole ed efficienti.
Tutto questo, come ben sappiamo, è ragionevole ma assolutamente fuori dalla realtà. Non è così che funziona il mondo.
I consumatori comprano auto sempre più costose, pesanti e zeppe di gadget tecnologici. Così va il mondo. Le auto sono più o meno simili a quelle di 30 anni fa, ma sono letterealmente imbottite di gadget e migliorie tecnologiche. Hanno tutte a bordo roba come airbag, stereo, alzacristalli elettrici, condizionatori, servo sterzo, servo freno, tv al plasma e cosi' via.
La gente, per esempio, i consumatori, comprano i SUV non tanto perchè le case automobilistiche li producano , ma perchè vuole comprarli.
Perchè muore dalla voglia di comprarli.
Muore dalla voglia di comprare auto che rafforzino la loro autostima, che riflettano il loro posto nella società, che diano sicurezza alla propria fragile personalità, delle auto insomma nate per essere delle stampelle psicologiche.
Non inizierà sicuramente a comprare auto efficienti per un aumento di consapevolezza. Lo farà solamente con la canna di una pistola, economica se volete, puntata alle tempie.
Quindi se è così che che deve andare ben venga la benzina e il gasolio a 3 eu al litro. L'ambiente, ne avrà da guadagnare.
Poi detto tra noi, tutto quest'odio nei confronti dei SUV non lo capisco molto. Ho l'impressione che nasconda alla base un sottofondo moralistico. Voglio dire, giornalmente vedo veicoli commerciali che se ne vanno a giro con gli iniettori sporchi, con i freni in pessime condizioni e con autisti che guidano come autisti protagonisti di una certa canzone di De Gregori ("Adelante adelante ..").
Inquinano come ossessi, fanno incidenti, eppure nessuno tuona contro questo flagello.
Ho l'impressione insomma che si attacchino invece i SUV per condannare un certo modello di consumi e forse di spensieratezza economica. E non per una serie di motivi precisi.
C'e' un antropologia del guidatore del SUV, ma ne esiste anche una opposta del detrattore di SUV e del fustigatore dei costumi.
Lungi da me l'idea di far parte di questo ultimo gruppo.
Personalmente se qualcuno non ha meglio da fare che bruciarsi dai 40k euro in su un auto lenta e pesante, con consumi da blindato, per me lo può anche fare.
Forse si tratta di una moda passeggera, che sarà guardata con curiosità dai nostri nipoti. D'altra parte chi non ha mai guardato un auto degli anni '70 chiedendosi come facessero ad andare a giro con quegli affari. Io me lo chiedo tutte le volte che incrocio una 500 fiat vecchia maniera.
Mistero, c'e' chi si compra il SUV e chi si ostina ad andare a giro con un trabiccolo simile. Non voglio sapere che cosa mettono dentro il serbatoio per farla muovere.
Comunque il genere umano è interessante perchè vario.
Tornando alla crisi del mercato dei SUV, chissà se tra qualche anno le nostre strade saranno nuovamente invase da costosissimi SUV ibridi invece che da efficienti C1.
Dovessi scommettere credo che la flessione sarà passeggera e che i consumatori torneranno a comprare SUV appena le aziende automobilistiche glielo permetteranno, abbassandone con vari accorgimenti tecnologici il consumo.

Chi compra un SUV sicuramente guadagnerà qualche cosa in sicurezza passiva nel caso di un frontale con una pericolosa 500 Fiat. D'altra parte i SUV, come i miei 4 affezionati lettori sapranno, non hanno la scocca a deformazione progressiva come le auto filistee che guidano i comuni mortali. Per questo possono aver la meglio in uno scontro con un altra auto, ma sconsiglierei confronti con pali, alberi e muretti, dato il peso e il baricentro, sconsiglierei anche le sterzate brusche, la manovra dell'alce e le scommesse sugli spazi di arresto.
Ma che volete, non si puo' mica avere tutto, no?