20 dic 2008

Un grande ritorno... (Zak, Zak )

Ricordate il taglio dei cavi di comunicazione sottomarini avvenuto all'inizio di quest'anno? ( Ne avevo scritto qua e qua)
Bene, la cosa sta ricapitando, ma questa volta nel mediterraneo di fronte alla Sicilia.
Inizialmente ieri, (il 19) tre cavi, stesi tra Sicilia e la Tunisia, sono stati tagliati. Sarà stato un peschereccio di Mazara del Vallo con un aratro da pesca a strascico un po' troppo aggressivo. Fatto sta che le Maldive sono al buio e l'Egitto ha perso il 50% della propria connettività.
In realtà sembra che i cavi saltati siano quattro. Quest'ultimo aggiornamento è circolato un po' meno dato che gli unici impatti sono rimasti limitati all'isola di Malta. Ecco un articolo del Times maltese.
Ma quanto devono essere trafficati i nostri mari?

18 dic 2008

Breve dizionario economico

Recessione: Recessione è quando il tuo vicino di casa perde il lavoro.
Depressione: E' quando sei tu a perderlo.
(Nell'immagine, la copertina di Diario di questa fine d'anno)

17 dic 2008

Humor da informatici

Se i linguaggi di programmazione fossero religioni. (Per gli amici Islamici, si fa per scherzare, eh!)
Comunque, humor settoriale per gli addetti ai lavori. Perl is vodoo...

5 dic 2008

Next G8 President Wants To "Regulate the Internet"

Indovinate voi a chi si sta riferendo questo lancio di Slashdot?
Chi sarà mai il "a cantankerous character" che sta per presiedere il G8 e intende regolare Internet?
La cosa buffa è che oltreoceano, non conoscendo bene il nostro, rischiano di prenderlo pure sul serio ("will no doubt be a serious effort").
Ma che ve lo dico a fare...

2 dic 2008

Di tutte le cause

Certo, che di tutte le cause che si potevano supportare contro il governo, dal flop dell'Alitalia, al taglio delle facilitazioni energetiche, condito con ritorno al nucleare in pompa magna, o oppure al piano di supporto per l'economia che invece di assomigliare al New Deal sembra un elemosina.
Di tutto questo insomma, la causa per contrastare l'aumento dell'iva sull'abbbonamento di SKY è proprio la più stronza.
Ecco l'ho scritto...

(volevo chiudere con parole come stroxxa o str0nxa , ma poi mi pareva che comunicassero meno...)

17 nov 2008

Un posto come un altro.

Ho bisogno di raccontare un ricordo che continua a venire a galla proprio in questi giorni, complice un prossimo viaggio.

So che se non lo proverò a definirlo cercando di descriverlo, continuerà a ronzarmi in testa come un qualcosa di mal digerito.


Inverno del 2000, Novembre forse, saranno state le 10 di sera.

Il luogo in se non era un granché. Abbiamo parcheggiato l'auto e siamo scesi a piedi, arrivando sotto il pilone del ponte.
I piedi piantati sul misto di sabbia e terra, un piccolo cumulo di rifiuti più avanti, il posto non aveva niente di speciale. Me lo ero immaginato molte volte, ma essere li per li non mi dette nessuna sensazione particolare. La terra mista a sabbia, il mare, il litorale sporco. Complessivamente era qualcosa di "già visto".

La nebbiolina formava piccoli banchi sull'acqua, a destra l'oceano aperto faceva presagire un'immensa oscurità notturna.

La campata del ponte, alta sopra la vecchia piazzaforte spagnola, andava a congiungersi all'altra sponda dello stretto, quasi due chilometri più in la.
A destra, le luci della città, stesa sulle colline, circondavano la baia. E in mezzo la luce di un piccolo faro, basso sull'acqua, lontano, che come fanno tutti i fari, si accendeva e spegneva ad intermittenza.
Ancora più a destra, il Bay Bridge, sembrava una ferrovia natalizia sospesa. Diritto, trafficato e illuminato.
Eccola qua. Era Novembre, avrebbe dovuto essere un po' più freddino. Dal basso saliva un odore di mare misto a nebbia.

Navi da carico, passavano pigre sotto la campata del ponte, in un lampeggiare di luci di segnalazione.

A vederlo così sarebbe anche sembrato un qualunque mare di una qualunque città ligure o toscana. Invece questa qua, era la campata del Golden Gate Bridge e quella luce la, era l'isola di Alcatraz.

Si, Alcatraz, proprio quella li. Quella dei film sulla la detenzione, le fughe, la redenzione degli ergastolani e poi Al Capone e Machinegun Kelly, che qua ci sono stati sul serio.
Un posto che sembra fatto e creato per rendere più realistiche le sceneggiature.
L'isola, circondata da correnti impetuose e voraci squali bianchi, là , una lucina in mezzo alla baia, piccola rispetto a questo ponte gargantuesco.

Ed è in quel momento ho sentito come al mondo ci siano posti più speciali di altri. Posti dove è più semplice immaginare che il reale, il passato, l'immaginario e il futuro si fondano in un'unica enorme trama. E che in questa trama ci siano ancora pezzi da aggiungere e immaginare.

E tutto qua e ora.
Ho pensato, per un attimo. che sarei potuto rimanere li, magari a consegnare pizze su e giù per le colline di questa città.
Iniziare così, per iniziare, per poter poter subito rimanere. Poi la Green Card e chissà forse un lavoro serio da queste parti. E poi, sistemarsi e riuscire a far parte di tutto questo.
Nel luogo dell'immaginario, in cui c'è spazio per tutti e tutto è concretamente possibile, non è difficile immaginare tutto questo.

E questa è la forza degli USA per quanto sia appannata e indebolita la loro immagine, per quanto sia in crisi il modello e la loro economia, non c'è ancora niente al mondo in grado di esercitare questa suggestione.
Non c'è e non ci sarà per un bel pò di tempo.

Ho trovato una foto su Flickr che ritrae il ponte QUASI dal punto di vista che avevo quella notte. Eravamo solo molto più vicini al vecchio forte, quella costruzione verdognola in basso a sinistra. Thanks to Hyku.

15 nov 2008

Sabato pomeriggio

E' un periodo che sono di umor nero.
Quando sono in questo stato d'animo, so che devo tenermi lontano da certe tematiche, altrimenti mi incattivisco fino ad avvelenarmi l'animo.

E' per questo che non farò un post sulla Diaz. Purtroppo, non mi aspettavo altro e quando hanno iniziato a ritardare l'uscita del verdetto si è subito capito che non sarebbe finita bene.
Mi viene da pensare solo che l'Italia è un po' più sporca di come dovrebbe essere e che d'ora in avanti la gente avrà ancor meno fiducia sulla capacità del nostro sistema di correggersi e fare pulizia.

Ho visto che nell'ultimo periodo tendo a scrivere delle articolesse insopportabili, non scriverò neanche sulla storia di Beppino e Eluana Englaro.
Ai tipi esaltati del movimento della vita auguro solamente di non trovarsi mai nella situazione del padre di Eluana.
Gli chiederei anche di fare un passo indietro e mandar via le telecamere, ma è gente che forte di una missione superiore, ha purtroppo perso il senso del pudore.
Non sentono.

Quando ho questi momenti di sconforto trovo invece rinfrescante dare una lettura al blog di Scott Adams.
Per chi non lo conoscesse, dirò solo che Adams e' noto come il disegnatore/creatore di Dilbert.
Ingegnere delle telecomunicazioni, in principio, ha avuto anche modo di firmare anche un po' di specifiche dell'ISDN prima di diventare cartoonist full time con Dilbert.
Con questa striscia mostra in modo dissacrante l'idiozia e l'avidità imperante del mondo delle grandi corporation.
Il suo è un punto di vista sempre originale, a volte quasi delirante. Nella sua originale nerditudine riesce ad essere profondo, e in generale, divertente.
Guardate che cosa scrive cercando i lati positivi dell'attuale recessione.
Refreshing..

6 nov 2008

E' inutile...

Oggi ,un po' di amici si sono affannati a segnalarmi l' ultime "boutade" del nostro presidente del consiglio.
Gaffe o cadute di tono da parte del nostro PRESIDENTEDELCONSIGLIO purtroppo non sono esattamente una novità.
Lui è notoin tutto il mondo, è uno specialista gaffeur. Prendete George W. incrociatelo con Hugo Chavez e avrete ottenuto l'idea archetipale, che si ha nel resto del mondo, del nostro PRESIDENTEDELCONSIGLIO.
Anche questo episodio, conferma la mia idea, che Silvio B., sia per usare un understatement, una persona un pò eccentrica.
Uno di quelli che non ha completamente sviluppato la parte di intelligenza emotiva che ti guida nei comportamenti sociali. Uno che tende a mescolare e a far confusione di contesti e codici comunicativi.

Seduto al tavolo con il primo ministro di uno dei paesi che ha rapporti abbastanza tesi con gli Stati Uniti cosa fa? Si mette a scherzare sul Presidente degli USA.
Fa delle battute abbastanza rilassate, quelle battute che potresti fare alla fine dell'incontro, quando ti sei alzato in piedi e vai a salutare i giornalisti che hanno seguito la delegazione.
Lui invece anticipa, inzia a scherzare quando è al tavolo con Medvedev con tanto di traduzione contemporanea attiva. Spero che i Russi abbiano riso. Qua lo spettacolo è stato abbastanza agghiacciante. Come ha proposto Luca Bottura, ho desiderato che dagli Stati Uniti ci mandassero rapidamente McCain in sostituzione, tanto a loro, non serve più.
Mi è rimasta, però rimasta una curiosità, ma come si dice "abbronzato" in russo?

Comunque inutile scandalizzarsi per l'accaduto. Ormai , Silvio B, ce lo terremo ancora per un bel po'.
Date retta e me: Ignoratelo.

5 nov 2008

Il buon giorno e Gasparri "l'Americano"

Un grazie a Luca Bottura di Radio Capital, stamattina in auto avevo le lacrime agli occhi ascoltando la sua tramissione: Lateral ( qua la trascrizione, ne vale la pena).
E poi ci si è messo anche Gasparri che ha subito creato i presupposti per un feeling molto positivo con il nuovo presidente, commentando l'elezione così: "Al Qaeda ora forse è più contenta".
Per chi ha il gusto dell'orrido collego anche l'audio.
Senza entrare nel merito della rozzezza argomentativa delle affermazioni di Gasparri, rimane solo un dubbio: Ma perché qualcuno sente il bisogno di aprire così positivamente con il neo presidente della nazione più potente del mondo? Gusto per l'idiozia pura?
Anch'io mi vergognerei per loro... se li avessi votati! :-)

2 nov 2008

L'eredità di Bush

Come il nostro presidente del consiglio, anch'io non ho alcun dubbio che il presidente W. Bush sarà ricordato nella storia degli Stati Uniti.
Scopro oggi, grazie ad Alessio, che anche il Fukuyama , storico alfiere della destra americana, pensa che Bush sia riuscito a distinguersi come presidente. La presidenza Bush è stata talmente singolare che lo stesso Fukuyama voterà per Obama così da prendere le distanze da tutta l'ala Repubblicana dopo i disastri di creati da W..
Devo ancora capire se Bush, nella graduatoria tra i peggiori presidenti degli Stati Uniti, verrà prima o dopo Nixon.
Il problema è che in questi anni si è lavorato molto per rivalutare la figura di "Tricky Dicky", e per questo credo che alla fine, George Walter "Cespuglietto" abbia buone chances di spuntarla diventando il primo di quella lista.