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22 mar 2009

Men in tights.

Ringrazio NoiseFromAmerika per questo bello spunto (http://www.reallifesuperheroes.org/).
Il sito raccoglie biografie e dati di Uomini (e donne) in calzamaglia, i veri Watchmen.
Credo che non sia proprio necessario essere Statunitense per fare cose simili, ma che da un certo punto di vista, aiuti. Un po' cityangels, un po' vigilantes, un po' boy scouts e un po' istrioni. Pensate per esempio al nostro capitan ventosa che impazza in prima serata.
Il listone dei supereroi in servizio è qua. Tra i miei preferiti Raven blade , Captain Ozone l'ecologista. Peccato che Terrifica si sia ritirata. Entomo è italiano e sembra ne abbia parlato un nostra emittente televisiva. Ad Entomo che pattuglia le strade di Napoli, vanno tutti i nostri migliori auguri e incoraggiamenti.

14 mar 2009

Potrebbe piovere...

Da Repubblica (articolo di F. Rampini) Wen Jiabao:"Abbiamo prestato capitali enormi agli Stati Uniti, sinceramente siamo preoccupati". Questa, per chi pensava che la situazione economica mondiale fosse già sufficientemente brutta, è una pessima avvisaglia, la situazione potrebbe anche peggiorare o probabilmente ristagnare per un tempo più lungo.
E' sicuramente un bel monito per chi, negli USA, sperava di uscire da questa crisi, svalutando il dollaro.
La strana coppia USA - Cina sta in questo caso mostrando alcuni segni di logoramente. Gli USA si trovano nella stessa situazione di qualcuno, che indebitato fino al collo, deve sorbirsi le reprimende del creditore, sul proprio stile troppo disinvolto.
Tollereranno a lungo, gli USA, questa situazione? E la Cina per quanto potrà fidarsi di loro?

22 gen 2009

L'agenda del ns. commercio estero.

La statura di un politico la si misura anche dalle battaglie sulle quali ritiene giusto impegnarsi.
Questo l'ho pensato ieri, guardando il ns. ministro del commercio tuonare a Praga contro i dazi doganali USA. Fin qui tutto bene. I dazi doganali USA non sono una novità, anzi sono la normalità nella dialettica commerciale tra USA e EU. Edo Ronchi ha assicurato che la nuova presidenza Ceca della EU metterà nella propria agenda la questione dell'esportazione delle acque minerali italiane negli USA.
A questo punto sono tornato indietro e ho riletto la notizia.
Dazi alle acque minerali?", Stop ai nostri prodotti?
Ho visualizzato mentalmente una teoria di navi da carico che traversavano l'atlantico. Un grande deserto di acqua, per trasportare altra acqua nel nuovo mondo.
Mi sono chiesto: "Ma qual è il senso di tutto questo?". E' etico e sensato bruciare Petrolio per portare acqua imbottigliata in un paese che non ha problemi di scarsità d'acqua.
E' sensato e ragionevole spingere il nostro sviluppo economico in questa direzione?
E per il sistema Italia, dal punto di vista strategico, è importante diventare un forte produttore di acque mineralli, o converrebbe spingere su prodotti con, diciamo, un più alto "valore aggiunto".
Anche una forma di parmigiano sarebbe meglio, per esempio.

Ma se qualcuno conta di garantire un futuro a questo paese e conta di farlo con le acque minerali, mi sa che si sbaglia di grosso.
Oppure qualcuno parla solamente per la lobby dei produttori di acque minerali?

2 nov 2008

L'eredità di Bush

Come il nostro presidente del consiglio, anch'io non ho alcun dubbio che il presidente W. Bush sarà ricordato nella storia degli Stati Uniti.
Scopro oggi, grazie ad Alessio, che anche il Fukuyama , storico alfiere della destra americana, pensa che Bush sia riuscito a distinguersi come presidente. La presidenza Bush è stata talmente singolare che lo stesso Fukuyama voterà per Obama così da prendere le distanze da tutta l'ala Repubblicana dopo i disastri di creati da W..
Devo ancora capire se Bush, nella graduatoria tra i peggiori presidenti degli Stati Uniti, verrà prima o dopo Nixon.
Il problema è che in questi anni si è lavorato molto per rivalutare la figura di "Tricky Dicky", e per questo credo che alla fine, George Walter "Cespuglietto" abbia buone chances di spuntarla diventando il primo di quella lista.

13 ott 2008

Terror from the deep (the aftermath)

Un po' di persone mi hanno detto di aver trovato questa storiellina intrigante.
Mentre la scrivevo di getto, lo scorso Febbraio, gli eventi erano ancora in corso ed era difficile distinguere tra i fatti e le illazioni.
A distanza di mesi, però, sono emerse alcune informazioni aggiuntive che potrebbero dare un senso a tutto questo.

Ricapitolando: All'inizio del 2008 una serie di guasti a cavi sottomarini isolò il medioriente dal resto del mondo. Furono stati necessari un po' di giorni per ripristinare la situazione normale. E durante il ripristino i collegamenti sia Internet che telefonici di tutta l'area, ma in particolare dell'Iran e dell'Irak, furono intermittenti.

Ora, per puro caso, questa settimana mi stavo chiedendo quali fossero i paesi che accettano valute differenti dal dollaro per comprare il petrolio.
Ho scoperto che attualmente ce ne sono due: il Venezuela e l'Iran.
Un tempo anche l'Iraq aveva annunciato che avrebbe utilizzato l'Euro per le negoziazioni in petrolio, poi ci fu l'invasione, e le cose cambiarono. Adesso il nuovo governo non sembra aver intenzioni di mettere in discussione quale sia la valuta corretta da utilizzare.

Di questi due paesi, il Venezuela e l'Iran, in particolare l'Iran aveva annunciato proprio l'8 Dicembre del 2007, l' intenzione di trattare il proprio petrolio in valute differenti dal dollaro.
In questo comunicato si preannunciava anche, per il 17 Febbraio del 2008, l'apertura della Borsa del petrolio Iraniano.
Effettivamente a Febbraio, nonostante i problemi legati alle interruzioni della connettività, la borsa di Kish venne aperta ufficialmente.

A questo punto se siete arrivati fin qua, vi siete fatti probabilmente una di queste due idee.

1) Che il taglio di 6 cavi in una settimana sia un evento fortuito.
2) Che effettivamente qualcuno si sia dato da fare sul fondo del mare, magari per compiere un atto intimidatorio.

Se siete della seconda idea, provate a chiedervi quale nazione possa avere l'interesse, le tecnologie e i mezzi per compiere questo lavoretto.
In un mondo caotico e multilaterale come quello odierno, anche il fatto di poter dimostrare di essere in grado di compiere un'operazione simile, è sicuramente un bel deterrente.

2 ott 2008

Messaggio di servizio

Questo modesto blog plaude e si congratula per l'iniziativa editoriale "L'Ala Ovest" gestita da Alessio e gentilmente ospitata da Menstyle.
Il blog seguirà l'evoluzione della campagna elettorale USA offrendo naturalmente la possibilità di discutere e di approfondire.
Per questo segnalo con piacere ai miei 4 lettori (li ho contati) il link. Già che ci sono ringrazio i ragazzi Bulgari che passano periodicamente di qua, non so perché lo facciano, dato che questo è un blog in lingua italiana, ma vi adoro.
Buon Divertimento.

26 set 2008

It's the end of the world as we know it, it's the end...

(da ripetere canticchiando ad libitum)

Ti svegli una mattina negli Stati Uniti le banche d'affari sono una specie in via d'estinzione. Tutte kaputt o trasformate in banche comuni. Me lo avessero detto 3 anni fa non ci avrei creduto.
Nessuno sa ancore le idee chiare su quale sia stato il meccanismo che ha permesso a tutto questo di accadere. Si parla di piramidi di derivati con obblighi impossibili da coprire.
Così l'effetto domino è partito dal mercato immobiliare per poi propagarsi a tutto il sistema finanziario, passando per il credito spicciolo fino alle banche di investimenti.
Per certo, un modo di investire e speculare è definitivamente morto.
Noi italiani ci sentiamo comunque sempre dei dilettanti, ci abbiamo messo 15 anni per mangiarci 15 Miliardi di euro con Alitalia, sotto gli occhi di tutti, con sperperi degni di una corte da fine dell'Impero.
Invece gli americani, questi professionisti, in pochi giorni, fanno un default che necessita di ( almeno ) 700 (diconsi settecento ) Miliardi per essere ripianato.
E nessuno aveva visto niente. Fossi un cittadino statunitense mi chiederei dove sono riusciti a far sparire 700.000.000.000 dollari. Dove caspita gli hanno fatti finire?
Possibile che nessuno si fosse accorto di niente, mentre si facevano operazioni finanziarie senza una adeguata copertura?
Giusto pochi mesi fa (a Giugno) fa Bernanke asseriva che la crisi era quasi passata e che ben presto sarebbe arrivata la ripresa.
Probabilmente al di la qua dell'Oceano si faticano a capire i numeri e le dimensioni di questo dissesto.
E' come se un paese già indebitato fino al collo come gli Stati Uniti, avesse di colpo tirato fuori la stessa cifra astronomica spesa per finanziare la guerra in Iraq.
Di colpo il conto si è raddoppiato.
Non una ma due guerre.
Altro esempio, L'Italia ha un PIL di circa 2100 Miliardi di dollari (dipende un po' dal cambio), qua stanno stanziando una cifra pari ad 1/3 del PIL Italiano.
Nonostante questo, nessun fautore del libero mercato ha fatto sentire la propria voce, quando si è prospettato di sfilare i soldi dalle tasche dei contribuenti per salvare quelle banche.
Segno che la paura è veramente troppo alta.
Paura di un effetto domino disastroso per tutta la società statunitense.
Pensateci, fine di quella banche, fine dei fondi di investimento, fine dei fondi pensione, fine delle pensioni, fine dei fondi sanitari, fine della sanità.
Un intero paese che si sveglia senza futuro, ricchezza e garanzie, perdendo tutto quello che aveva accumulato fino ad allora.
Da qui lo sforzo dirigista della prima economia mondiale liberista.
Con questo scherzo gli USA spingono il debito oltre il 70% del PIL e non è poco per una nazione che ha la maggior parte del debito in mani straniere, cinesi in particolare e una bilancia economica fortemente sbilanciata.
C'e' veramente da vedere il dollaro cadere a picco.
Con queste premesse temo che la prossima fase dell'economia non sarà una breve recessione ma bensì o un fattore stagionale, ma bensì un lungo inverno freddo.
Tra qualche mese andremo in viaggio di piacere negli USA. Mia moglie ha spinto per comprare un po' di dollari, nell'idea che potrebbero risalire dalla quotazione corrente.
Per come si mette la situazione, invece di far incetta di una valuta che potrebbe diventare carta straccia o avere la stessa credibilità del pound egizio, forse converrebbe fare scorta di jeans di Armani e di calze di nylon Filodoro, come ai bei tempi delle economie pianificate.
Amen. Stiamo a vedere e speriamo bene. C'e' veramente di che aver paura.

15 set 2008

Punti di vista

Sapere che la Palin è orgogliosamente contro l'aborto e decisamente a favore della pena di morte, mi da da pensare su come possano essere vari ed opposti i punti di vista sulle questioni.

Non sono un pietista a tutti i costi, ma continuo a trovare la pena di morte, quella comminata ufficialmente da giudici e giurie, somministrata da boia coscienziosi, qualcosa di inumano.
Non ho lo invece la stessa avversione per l'aborto.
Credo che gli enti in potenza, siano in potenza di diventare qualche cosa e per questo non siano equivalenti alla stessa cosa "in atto". L'aborto NON è omicidio.
Per questo non ho problemi a riconoscere il primato personale della decisione finale sulla questione dell'aborto e voglio che ci siano leggi a tutelare questo diritto.
Credo invece che sia la decisione di proibire gli aborti ad uccidere veramente le persone.

E potremmo finire anche allora a parlare del diritto di portare armi. Chi porta un'arma, sappia che quando la userà avrà il 50% di probabilità di causare la morte di un familiare.

In questo mondo un po qualunquista, cialtrone in cui tutte le opinioni alla fine si somigliano e sono equivalenti, è confortante a volte, poter misurare la propria distanza da quella di certi personaggi.