14 ott 2007

Fusione calda, tempi freddi...

Leggo ieri, sul corriere della sera, un'intervista al Professor Bruno Coppi. In questa intervista Coppi denunciava l'azzardo realizzativo in corso del progetto Iter e rilanciava invece con il suo Ignitor.

A questo punto, non conoscendo molto di Ignitor ho sentito la necessità di documentarmi un pò, svolgendo la mia ricerchina.

Cos'é la fusione a confinamento magnetico?
Per circostanziare il campo, stiamo parlando di produzione di energia, in particolare di produzione di energia per mezzo della fusione termonucleare controllata.
L'idea di progetti come Iter e Ignitor è abbastanza semplice, si prendono degli atomi di deuterio e trizio, si confinano con dei campi magnetici e si aumenta la pressione e la temperatura finchè non iniziano a fondersi.
Questo genere di fusione, viene chiamato a confinamento magnetico, per disinguerla da altri generi di fusione.
Il calore sprigionato dalla fusione, va ad alimentare il processo di fusione e a produrre energia. Il calore in eccedenza, viene poi utilizzato per scaldare un liquido, far girare una turbina, insomma quelle "cosa la'" che servono poi per generare energia elettrica.
Fin qua tutto bene, il problema è che scaldare il plasma di deuterio e trizio fino a far fondere gli atomi si è dimostrato un compito di una difficoltà enorme.
Il plasma tende a perdere compattezza, in particolare quando si innescano i processi di fusione la stabilità peggiora ancora di più.

La Storia
I ricercatori ci stanno provando dagli anni 50' in poi, i primi sono stati i russi con il design Tokamak, poi gli americani con lo Stellarator, una bottiglia magnetica a forma di otto.
Negli ultimi anni, l'utilizzo di magneti a superconduttore e una migliore comprensione della fisica dei plasmi hanno permesso ai ricercatori di raggiungere la fusione per brevi istanti, ma raggiungere e mantenere per lungo periodo uno stato stazionario sostenuto dalle reazioni di fusione, continua ad essere il Sacro Graal di chi opera in questo campo.
Tutto questo perchè la fusione calda per essere una alternativa utilizzabile al posto del petrolio, del carbone e dell'energia nucleare di fissione deve produrre energia con un certo rendimento.
Questo rendimento per i reattori di questo tipo si indica col parametro Q.
Q uguale a 1,5 vuol dire che per ogni watt utilizzato per alimentare il reattore, il reattore ne produce 1,5 watt di energia. Calcolando che poi quel calore deve passare attraverso una turbina che ha un rendimento di circa un terzo, si capisce che per generare energia in modo economico il fattore Q debba essere il più alto possibile.

ITER
A questo punto arriviamo a ITER. ITER è un progetto molto ambizioso partito nel 1985 con un consorzio formato da Unione Europea, Russia, Stati Uniti, Canada e Giappone. L'obiettivo era di creare il primo reattore a fusione commercialmente utilizzabile. Dato che nessuno ha mai creato neanche un prototipo di reattore a fusione funzionante, si capisce come ITER sia ambizioso come progetto.
L'idea è di utilizzare la migliore tecnologia disponibile su una scala mai vista per produrre, dapprima il primo reattore sperimentale, chiamato ITER, e in una seconda fase il primo prototipo di reattore per la produzione di energia DEMO.
Le dimensioni del progetto erano titaniche, l'inizio della fase di ingegnerizzazione doveva avvenire nel 2001, la consegna finale del reattore DEMO nel 2040 circa, per una spesa complessiva di 10 Miliardi di Euro da spendersi in 30 anni circa.
Il reattore ITER sarà una macchina gigantesca, con bobine superconduttrici alte quanto un palazzo di 5 piani e dovrebbe avere un fattore Q pari a 10. DEMO sarà ancora più grosso con un fattore Q che dovrebbe arrivare a 25.
Quindi se spendiamo un megawatt per alimentare DEMO questo dovrebbe produrne 25. In particolare ITER punta a produrre 500 MW di potenza. DEMO dovrebbe superare la potenza del più potente reattore a fissione attualmente esistente.

ITER però non ha avuto vita facile, dapprima si sono tirati fuori gli Stati Uniti, che negli anni 80 credevano di non avere grossi problemi con l'energia. Poi la Russia in seguito alla crisi economica ha ridotto notevolmente gli impegni, poi il Canada si e' anche lui sfilato.
L'Europa e il Giappone hanno allora iniziato a litigare per una serie di anni sulla scelta del sito che avrebbe ospitato ITER e DEMO. Alla fine 2005 , il Giappone ha acconsentito a scegliere Cadarache in Francia come sito in cambio di una fetta consistente nei gruppi direzionali del progetto.
Recentemente nel consorzio sono rientrati nell'ordine Gli Stati Uniti, la Cina e l'India. Questo dovrebbe garantire ad ITER una discreta stabilità anche se potrebbe aumentare le complicazioni decisionali.


Le critiche

E' chiaro che ITER per si è attirato forti critiche per avere dimensioni gargantuesche coniugate ad un rischio di progetto attualmente non quantificabile. I detrattori affermano che prima di impegnarsi in un progetto simile convenga approfondire con ricerca di base il comportamento dei plasmi, il comportamento dei materiali sottoposti ad un bombardamento di neutroni ad alta energia e tutta una serie di fattori che devono essere compresi a fondo per poter arrivare a produrre energia di fusione su base industriale in modo certo.

L'articolo
Ecco quindi l'obiezione del professor Coppi che propone invece di costruire un piccolo reattore, Ignitor, con tecnologia dei magneti tradizionali, niente bobine superconduttrici
bensì "normali" bobine in rame.
Questo permetterebbe subito (4-5 anni) di investigare le modalità di accensione del plasma e di riscaldamento del plasma, anticipando così di svariati anni il lavoro di ITER. Coppi lascia capire, neanche tanto tra le righe, che la sua macchina potrebbe probabilmente raggiungere l'ignizione e forse diventare un prototipo molto meno costoso di ITER per produrre energia di fusione.
Qua di lato potete ammirare la dimensione relativa dei due macchinari.




Il Mito e la Realtà
Ho provato, alla fine della mia ricerchina, a verificare alcune affermazioni che generalmente saltano fuori quando si parla di fusione a confinamento magnetico.

La fusione pone meno rischi per la radioattività rispetto alla fissione
Questo e' falso, in realtà un reattore a fusione del tipo di ITER, genera neutroni con una altissima energia. E quindi e' una fonte di radioattività primaria notevolmente consistente e anche la radioattività da irraggiamento non è assolutamente trascurabile. Il decommissioning di un reattore a fusione sarà complesso quanto quello di un reattore a fissione.

La Fusione e' una reazione controllata e per questo inerentemente sicura.
Questo e' un argomento portato dai fautori della fusione in opposizione alla pericolosità inerente delle reazioni di fissione. A tutti gli effetti questa affermazione è vera.
Un reattore a fissione ha il rischio di andare in fissione incontrollata e per questo deve essere continuamente moderato, mantenuto cioè in uno stato in cui la reazione di fissione avviene, ma sempre in modo controllabile.
Più è ampio questo margine più è "sicuro" il reattore. Oltre a questo il combustibile è tutto nel nocciolo nocciolo e ne serve un bel pò per mantenere una reazione spontanea di fissione.
Un reattore a fusione invece, mantiene pochi grammi di materiale di fusione.
Se ad un tokamak viene tolta energia, la reazione si ferma istantaneamente , ed e' probabile che il mantello stesso del reattore riesca ad assorbire il flusso di plasma liberato dai magneti contenendo il tutto. Quindi da questo punto di vista non c'e' il rischio di una Chernobyl .

La fusione utilizza una fonte di energia abbondante
Beh! Questo e' vero. Il deuterio si recupera dall'acqua di mare, mentre il trizio può essere generato come prodotto secondario dall'irraggiamento del litio.
La fusione non genera scorie
Questo e' abbastanza vero, nel senso che le scorie generate dalla fusione, parliamo dei materiali del reattore irraggiati, dovrebbero avere vita breve, circa un centinaio di anni. Niente a che vedere quindi con il lungo periodo di dimezzamento degli attinidi.
La fusione sarà una fonte illimitata di energia.
Questo dipende dal risultato di tutte queste ricerche. se...
se si riuscirà a mantenere uno stato stabile di fusione per periodi abbastanza lunghi di tempo,
se il fattore Q raggingibile sarà sufficientemente alto (>20),
se i materiali di cui è costruito un reattore resisteranno per un tempo sufficientemente lungo allo stress,
allora e' probabile che l'affermazione sopra possa diventare vera.

8 ott 2007

Guerre

Mio figlio:Babbo cosa stai registrando?
Io: Oh niente e' un film su una guerra di tanto tempo fa.
F: Quale?
I: Oh c'era una città in asia, si chiamava Troia ed era abitata da grandi commercianti. Anche la grecia era abitata da grandi mercanti, e ai greci, i troiani non piacevano molto. Aspettavano solo una scusa per muovere guerra?
F: Perché
I: Perché? Già perché? Perché .... per muovere guerra, diciamo che ci vuole una buona scusa, non è che ti puoi alzare la mattina e muovere guerra a qualcuno, insomma serve un pretesto.
F: ah!
I: Si insomma i greci erano li che aspettavano un pretesto, quando uno dei principi troiani, Paride, si invaghì di una bella greca, Elena e la rapì. Ora Elena era la moglie di Menelao un greco abbastanza importante e questo permise ai greci di trovare il pretesto che cercavano.
Alla fine mise insieme una flotta di mille navi e partirono per Troia.
F: e fecero una grande battaglia...
I: Si, ne fecero più d'una, ci rimasero dieci anni li a darsele con i Troiani e alla fine vinsero i greci, ma solo con un colpo di furbizia.
F: Ma c'erano i militari?
I: Mmmm tutti quei greci e troiani erano guerrieri. C'era gente come Ulisse, Agamennone, Aiace, Ettore, Menelao, Achille, Patroclo e molti altri.
F: E morirono tutti?
I: Ah si questa e' una sicurezza, e' passato cosi' tanto tempo che adesso troiani, greci, belli e cattivi, buoni e brutti adesso sono morti tutti. Se ti interessa te lo faccio vedere quel film, magari domani.
F: Mmmm si, mi leggi i Barbapapà stasera?
I: Certo. Quale storia?
(Giuro che e' andata così...)

7 ott 2007

Il consenso e il mandato

C'e' qualcosa che non riesco a capire, ma se qualcuno era seduto al tavolo con il governo e ha firmato l'accordo per lo welfare, e se qualcuno rappresentava legalmente i sindacati, perchè adesso e' necessario fare un referendum per avvallare un impegno già preso?
Deve esserci dietro un problema di leadership o di rappresentanza.
Sono l'unico che trova delirante questa situazione?

29 set 2007

Volare oh oh!

Ovverosia degli aerei e dei treni per Roma

Dovevo essere a Roma per le 10:00 per un meeting. Per essere li per tempo, ho scelto di prendere un aereo che decollava da Linate ad un orario antelucano.
Il piano prevedeva: decollo alle 7:00, atterraggio alle 8:00 a Roma, con un'ora di taxy sarei arrivato a destinazione per le 9:00. E rimaneva un'ora per assorbire eventuali ritardi.
La tabella di marcia sembrava stare in piedi.


Quindi:
sveglia alle 5:00
uscita di casa alle 5:30,
arrivo a Linate alle 6:00
per scoprire subito che il volo era stato spostato alle 7:30.....

Sopra Roma c'era vento, tutti gli aerei dovevano eseguire una procedura di atterraggio più lenta.

Su Fiumicino si era formata un "coda" di aerei in atterraggio e a Milano non concedevano gli slot per il decollo.
A quel punto e' iniziata l'odissea al banco del check in.
7:30, 8, 8:30 non si capisce quando inizieranno ad imbarcare.
Poi alle 9:00 arriva il via. L'aereo riuscirà a decollare solo per le 9:45, atterrando a Roma per le 10:45.
Naturalmente al ritorno ho dovuto scontare il ritardo di tutti i voli di Fiumicino accumulati durante la mattinata.
Alla fine sono arrivato a casa per le 21:00
Non e' la prima volta che mi capita qualcosa di simile.
In genere a Linate i voli sono stracarichi e se ti va bene decolli solo con mezz'ora di ritardo.
A questo punto, forte di queste belle esperienzem, ho giurato a me stesso che la prossima volta avrei fatto di tutto per usare il treno.
Visto che ormai le FS sbandierano l'attivazione delle nuove tratte ad Alta Velocità, si potrà speravo, beneficiare di questa infrastruttura, - almeno delle tratte gia' pronte- , pensavo.
Mi sono fatto un giro sul sito di trenitalia, ma non mi sembra che ci siano grandi alternative.
Il tempo migliore che le FS riescono ad assicurare e' di 4 ore e spiccioli, e non c'e' alcun convoglio che parta da Milano e arrivi a Roma prima delle 10.00.
Il primo treno parte da Mi Centrale alle 5:30 e arriva alle 10:30. Quello successivo e' più veloce, parte alle 6:30 e arriva alle 10:40. Non capisco il razionale, si vuole offrire un servizio migliore, che parta dopo, ma più veloce, per permettere ai viaggiatori di alzarsi più tardi?

Partenza Arrivo Durata N° Treno Categoria Treno Info Acquista
05:30
MI C.LE
10:30
ROMA TE
05:009425 ES Italia AV DettagliAcquistabile On-Line
06:35
MI C.LE
10:40
ROMA TE
04:059301 Treno Business DettagliAcquistabile On-Line
07:00
MI C.LE
11:30
ROMA TE
04:309427 Eurostar Italia DettagliAcquistabile On-Line
07:10
MI C.LE
13:03
ROMA TE
05:53585 BreraIntercity DettagliAcquistabile On-Line
08:00
MI C.LE
12:30
ROMA TE
04:309429 ES Italia AV DettagliAcquistabile On-Line

Buffo se avessero preso il treno delle 6:35 e lo avessero fatto partire alle 5:30, al posto del primo, sarebbe arrivato esattamente alle 9:40, e sarebbe stato un'alternativa possibile.

Temo che sarò condannato ad altre odissee aeree, a meno di non entrare nell'ottica di pernottare a Roma la sera prima.
Quindi temo che per ora non ci sia alcuna alternativa all'aereo.
Poi non venitemi a parlare di competitività e di costo del lavoro, eh!

22 set 2007

Torna il solare termico

Riprendo il lancio di slashdot, il solare termico sta tornando di moda.
Dopo più di 20 anni dalla costruzione della più grande centrale al mondo si sta reinvestendo notevolmente in questo tipo di tecnologie.
Tra i vantaggi, la notevole efficienza, superiore a quella degli impianti a celle fotovoltaiche, la capacità di immagazzinare energia, anche per la notte, fa preferire il solare termico.
In Italia ci stiamo provando dal 2001, il progetto Archimede voluto da Rubbia ha avuto grossi problemi di ordine politico, Rubbia e' dovuto fuggire in Spagna, per poi tornare con l'attuale governo, facendo ripartire il progetto che "forse" sarà completato per il 2009.
Il tutto per una centrale solare da 5 Mw circa.
Perchè ho l'impressione che, anche in questo caso, si sia perso del tempo prezioso?

17 set 2007

Cosa fare con 50 milioni di computer?

Il botnet creato dallo worm Storm secondo alcune stime potrebbe aver infettato una 50ina di milioni di computer(Attivissimo). Questo vuol dire che il creatore di questo Worm potrebbe avere a sua disposizione la potenza di calcolo di quest'insieme di macchine.
Un po' come vincere alla lotteria del calcolo automatico, con 50 milioni di server si possono iniziare a fare un po' di cose interessanti.
Ne elenco qualcuna cosi' come mi vengono in mente.
  • Essere il campione del mondo di scacchi. Se Deep Blue è riuscito a battere e a pattare con Kasparov anche senza ottimizzare molto il codice, probabilmente si puo battere qualunque essere umano. Anche il GO, gioco notevolmente più problematico ad un certo tipo di analisi dovrebbe diventare affrontabile.
  • Scoprire segnali di un'altra specie intelligente. O almeno farsi una idea del loro livello di intelligenza guardando i loro programmi televisivi. Seti@home ha messo insieme circa 5 milioni di PC, scovando burst, segnali e triplette. Con un ordine di grandezza in più si può far meglio.
  • Probabilmente guarire qualche malattia la cui causa sia correlata alla comprensione del fenomeno della piegatura delle proteine. L'Alzheimer, la Corea di Huntington, il morbo della mucca pazza, sono tra queste. Folding@home ha per ora messo insieme un misero insieme di 3 milioni di dispositivi. 50 Milioni di pc sono equivalenti a 16 anni di tempo di calcolo. Niente male...
A volte le dimensioni contano...

Italiese...

L'ho sentito distintamente ad un servizio RAI, ma ormai sta diventando sempre più comune.
Il giornalista ha articolato qualche cosa del genere: "... la società quotata in borsa, in questa gara ha battuto tutti i competitori..."
Competitori?
Sta accadendo qualcosa di strano, una specie di invasione degli ultracorpi per le parole. I termini anglosassoni somiglianti alle parole italiane si stanno sostituendo a loro.
Qualche tempo nessuno avrebbe parlato di competitori, ma di concorrenti.L'italiano competitori al posto di concorrenti è una novità semantica dell'ultimo periodo.
Temo il momento in cui concorrenti, svuotato di un significato, diverrà sinonimo per esempio di contemporanei (concurrents). A quel punto contemporanei potrebbe significare solamente odierni (contemporary) in una mutazione di parole falsamente amiche.

Una sorte simile e' capitata alla parola educazione. Storicamente l'educazione rappresentava la capacità di relazionarsi secondo i canoni condivisi. Quindi, il sapersi presentare, il saper stare a tavola, in generale le buone maniere. Adesso il termine educazione, mutuato dall'anglosassone education ha invaso il campo semantico del termine istruzione. Nascono quindi "programmi educativi, ministeri dell'educazione e altre amenità.
E credo che in un colloquio di lavoro si possa ormai chiedere "Ci parli della sua educazione" senza che qualcuno si senta obbligato a raccontare come sta a tavola.
Ci troviamo probabilmente di fronte ad una tendenza innarrestabile. Le parole del nostro idioma saranno lentamente sostituite da parole con medesimo significato, ma con assonanze simili, di origine anglosassone. Tutto in una notte degli ultracorpi lessicale.
Non so quale sia la causa di tutto questo, forse il desiderio di infilare solecismi in Italiano per far sfoggio della conoscenza dell'Inglese da parte di alcuni, unita all'ignoranza della lingua italiana da parte di altri.
E' un bel mistero, ma credo che educazione e competitore siano le prime parole di una lunga teoria.
E si, questo è proprio un post da saputelli...

S'io fossi...

S'io fossi il fondatore di una famosa organizzazione internazionale parlerei di quello che so.
S'io fossi il ministro degli esteri di una potenza nucleare, starei molto attento a quello che dico.
S'io avessi a cuore la necessità di evitare guerre, non stimolerei con dichiarazioni, regimi illiberali che aspettano solo un conflitto per schiacciare l'opposizione.
S'io fossi Bernard Koucher, tra i fondatori benemeriti di Medici senza Frontiere, eviterei di fare dichiarazioni simili...
Ma tanto non lo sono..
Comunque e' scoppiato un bel casino, lui probabilmente voleva fare delle dichiarazioni generiche per sensibilizzare l'opinione pubblica. Ma ha scoperto, suo malgrado, che , nel ruolo che ha, qualunque dichiarazione non viene presa a cuor leggero.
Il giorno dopo a Theran si parlava di 600 missili puntati verso Israele.
Qualcuno ha mica voglia di fare un "s'io fossi.. " nei panni del ministro degli esteri Israeliano?

Confesso, questo post e' stato fatto dal futuro. E' il 22 Settembre, ma giuro che tutti i contenuti li ho pensati il 17.

16 set 2007

Passaggi a Nord Ovest

Per la prima volta nella storia il passaggio a nord ovest e' aperto. Questa estate e ghiacci del circolo polare artico si sono sciolti fino a liberare un tratto di mare tra la banchisa e le coste continentali.
La conferma arriva dall'ESA e temo che tutto questo non farà che scaldare la corsa per l'artico gia' in atto.
Al di tutto questo, non riesco a sposare le certezze granitiche di chi vede nell'uomo l'unico responsabile dell'innalzamento della temperatura globale.
Certezze come quelle del nostro ministro Pecoraro Scanio che credo si immagini una cappa di gas serra che stazionando perennemente sopra il nostro paese sia la causa di questi innalzamenti di temperatura mirabolanti.

15 set 2007

Pre pensionistica creativa

Apprendo l'ultima agghiacciante Ideona Geniale pre finanziaria.
Nell'ultima finanziaria per ridurre i costi, si propone di assumere un effettivo ogni 3 pre-pensionamenti(Proposta Nicolais).
Da notare il pre prima di pensionamento.
Per risparmiare costi per la collettivà si propone quindi di rottamare 3 dipendenti al prezzo di uno.
Cosi' facendo, la macchina statale, ogni 3 dipendenti prepensionati avrà da mantenere solo un giovane neo assunto, con relativo stipendio smilzo da giovane.
Fin qua tutto bene, se non che una grossa parte delle spese del nostro budget statale sono assorbite dalle spese pensionistiche. Si tratta di bruscolini dell'ordine di 246 MILIARDI DI EURO, piu' delle entrate dirette.
Lo scenario potrebbe essere questo: Se nel 2007 la macchina statale ha sul libro paga 3 arzilli 50enni che almeno nominalmente lavorano, con questa proposta nel 2008 dovrà mantenere un giovane neoassunto lavorante e 3 giovani pensionati.
Nominalmente lo stato ha due dipendenti in meno, in compenso il sistema pubblico di previdenza sociale guadagna due pensionati in più.
Ora forse c'e' qualche cosa che non torna, ma se questa misura deve servire a risparmiare soldi pubblici e a tenere sotto controllo la spesa, mi deve essere sfuggito qualche cosa....
A vederla da fuori sembra una operazione quasi di finanza creativa prendo 3 dipendenti, li trasformo in pensionati e li metto quindi sotto un'altra voce di spesa.
Oltretutto questi tre neo pensionati avrebbero loro "malgrado" una discreta aspettativa di vita. Tutto a scapito della sostenibilità di un sistema pensionistico che gia' vacilla.
Al di la del fatto che mandare qualcuno in pensione a 50 anni, ci sono sempre i distinguo, e' eticamente opinabile.
Quello che alla fine trovo veramente agghiacciante di questa proposta e' il meccanismo soggiacente, molto vetero anni 80 di gestire i problemi occupazionali con un: "mandiamo ora in pensione, se ne occuperà qualcun altro in futuro".