13 feb 2009

Definizioni.

Qualcuno mi ha chiesto il significato del termine Posthuman.

Ho trovato questo spezzone esemplificativo preso della serie Ghost In The Shell (Stand Alone Complex).


Ecco, questo E' Posthuman.

Se siete appassionati del genere questa serie è un must e ve la consiglio vivamente. In ogni caso rimane il concetto.
(Per quanto possa valere: "no copyright infringement intended", ma il pezzo era troppo bello e "centrato" per resistere)

10 feb 2009

Facebook (ggente qqua, ggente lla)

A volte si trovano fenomeni curiosi e spunti nei posti più impensati. Per esempio, analizzando i dati degli accessi degli ultimi due giorni, ho scoperto che un numero non irrilevante di persone sono atterrate qua cercando su Google cose come "entrare in un profilo facebook", "entrare in facebook senza login", "entrare profili facebook","entrare profilo facebook", "entrare su facebook non in linea".
Per farla breve, ci sono un tot di persone che cercando queste keyword su Google, sono arrivate su questo Blog.
A questo punto, anche per dovere civico, sento la necessità di dare una mano ai miei casuali visitatori, così mi svago pure un po'.
Eccomi qua a salire sulla mia scatola di sapone e provare a fare il maestrino, tanto è tutto gratis. Dunque:
  • Profili di Facebook pubblici. Questa e' facile, infilate su Google "nome cognome facebook" della persona e lanciate una search. Voilà. BTW , molte persone non si rendono conto che il proprio profilo e' pubblico. Fate una search e controllate. In caso modificate i vostri parametri. Attenzione ai propri Network!
  • Profili non pubblici di Facebook.Qua non c'e' niente da fare se il profilo che cercate non è pubblico, non c'e' modo di vederlo dall'esterno. L'unico sistema è registrarsi ed entrare nel ventre della bestia, ahem, dell'applicazione.
Anticipo una domanda: "Ma come posso cercare un profilo (non pubblico) su Facebook senza farmi vedere?".
Ecco, la risposta è semplice: "Non si può". Dovete iscrivervi.
Quindi per chi chiede come "entrare in facebook senza login", mettevi l'animo in pace non si può.
Se decidete di iscrivervi, vi faccio notare che non c'e' (ancora) nessuna legge che vi obblighi ad iscrivervi effettivametne con il vostro nome e cognome. Certo che se vi iscrivete con il nome e la foto di un altro, beh, ci sono gli estremi per il furto di persona e il millantato credito, ma io non vi ho detto niente.
E poi esiste la casualità voglio dire in Italia ci sono un sacco di nomi e cognomi comuni, Paolo Rossi, Andrea o Mario Bianchi, su cui non ci si fanno molte domande. Per esempio il sottoscritto vanta una serie di omonimi. Ok comunque lasciamo stare questo argomento.

Una volta che vi siete iscritti e in qualche modo riuscite a diventare amici di qualcuno, poi è abbastanza facile diventare amici degli amici della persona con cui vi interessa entrare in contatto. Si tratta di fare un po' come dire di social hacking.
Tra parentesi questa è un'ottima ragione per chiedere referenze ai propri contatti. Sempre che non vi siate iscritti con nick anonimizzanti come "fatinablu" o "cuoreselvaggio".
Molto spesso io chiedo agli "amici" se conoscono "fisicamente" la tal persona che mi ha appena chiesto l'amicizia, giusto per sapere chi si ha di fronte.
Un'ultima attenzione è richiesta delle politiche di sicurezza del proprio profilo. Attenzione infatti che le impostazioni di sicurezza di partenza prevedono che le informazioni siano visibili ai propri amici e anche ai propri network. Questa impostazione crea un effetto collaterale di questo tipo: dato che gli Italiani hanno un loro network di appartenenza, se si dichiara nel proprio profilo di abitare in Italia, si viene automaticamente assegnati al network "Italy". Questo vuol dire che tutti utenti FB che lasciano le impostazioni di privacy come le trovano alla partenza, mostreranno tutti i propri dati, lista di amici, wall e post, a tutti gli sconosciuti appartenenti a facebook che hanno dichiarato di abitare in Italia. Occhio quindi.
Non si sa mai, sapete come si dice no? "C'e' tanta gente strana in giro..."
Ed effettivamente anche il sottoscritto che sta qua a rispondere a delle domande estratte da un log degli accessi, si sente un po' stranito anche lui.
Good night and good luck.

Dagli accessi di oggi.
come faccio per non far vedere cosa scrivo su facebook: Prova a giocare con le configurazioni relative alla privacy. Puoi restringere i tuoi status o i tuoi post ad "amici" particolari. Guarda sotto "friends" per creare le liste di "amici". Poi vai su "Privacy Settings" del profilo per configurare chi vede cosa.
Ma il mio preferito e' questo:
facebuk cosa si deve fare quando finiscono gli inviti in guerra fra bande:
Ecco sinceramente non lo so. Mica posso sapere tutto, il mio tempo purtroppo è limitato e ho deciso di non spenderlo con le App di FB, il cui numero e' Legione.
Comunque se il problema vi attanaglia, forse questa è la spia che è giunto il momento di farsi una vita.
Fuori di qua, naturalmente.

Intermezzo

E adesso, per stemperare il momento drammatico, diamo spazio alla comicità.
Maroni: "Con le ronde forse meno stupri".

9 feb 2009

Avevate tanta fretta...

Ma sfortunamente (per voi) non ce l'avete fatta. Ma adesso ce la proponete 'sta benedetta legge sul Testamento Biologico? O forse non abbiamo più un parlamento capace di un minimo di autonomia legislativa?

8 feb 2009

Pro vita (a tutti i costi)

Come segnala Leonardo (Ite Retro) l'attuale impegno del movimento pro-vita sta creando un'etica nuova e ideologicamente con pochi riscontri. Un qualcosa che non ha neanche molto collegamento con quello che si dice nei testi sacri della religione Cristiano/Cattolica.
A compendio delle acute riflessioni di Leonardo, mi è venuto anche in mente un pezzettino del Cantico di un importante Santo nazionale. Questi tra parentesi, ha anche più di una volta, rischiato scomunica e bolla d'eresia. Ma questo accadeva qualche secolo fa, ai nostri giorni, non credo che nessuno abbia dubbi sull'integrità del suo messaggio.
Recita testualmente così:
"Laudato si' mi Signore, per sora nostra Morte corporale..".
Scrive proprio cosi' "Laudato".
Fate voi..

7 feb 2009

Grazie Napo.

Mi ero sbagliato. Lo ammetto.
Sbagliarsi regala, in questi casi, un piacere sottile. Qualcosa che un amaro "te lo avevo detto" non ti potrà mai dare.
Ho pensato per un lungo periodo, fin dalla sua investitura, che il nostro Presidente della Repubblica fosse poco più di un politico venerando sia per la carriera che per l'eta avanzata.

Ho creduto che questi fosse interessato più che altro a trascorrere un settennato tranquillo, di transizione verso la prossima presidenza Berlusconiana.
Ho reputato che fosse un persona che intedesse piacere a tutti e non scontentare nessuno; e che volesse incarnare un'idea di stato, se volete un pò obsoleta, vista in questo inizio di milennio.
Uno stato in cui le distanze e differenze e le divergenze sono superate per mezzo di un amalgamamento omniclusivo in grado di contenere quasi tutto e il contrario di tutto.
Una figura un po' fuori dal tempo, in quest'Italia litigiosa e per certi versi desiderosa di massimalismi. Una persona che alla fin fine non ha intenzione di disturbare checchessia. Politico che quando ci sarebbe stato da piantare i piedi, si sarebbe piuttosto trincerato dietro il protocollo e dietro il silenzio istiutuzionale, piuttosto che manifestare il proprio disappunto coram populi.

Beh, mi sbagliavo.

Quanto mi piace aver torto in questi casi.

2 feb 2009

Cattivi Maestri

Un branco di ragazzini , cosi' per fare uno scherzo, ha appena dato fuoco ad un immigrato Indiano. Si annoiavano, hanno detto, e volevano movimentare la serata.
E' chiaro come per loro, un immigrato dalla pelle scura, occupi, sulla scala della dignità e dell'importanza un gradino intermedio inferiore a quello dell'essere umano comune.
Il commento raccolto a caldo a Nettuno,tra il serio e il faceto: "Quelli la non hanno bruciato un ragazzo ma un marocchino", la dice tutta.

Temo che in questo episodio, oltre alla scontata alienazione delle periferie, si raccolgano anche i frutti di chi ha soffiato per anni e si è fatto forte dell'insoddisfazione, della frustrazione e dell'incomprensione di molti.
La presa di distanza e la precipitosa condanna dell'episodio, arrivata subito a caldo, mi suonano più come una precipitosa "excusatio non petita" che una seria riflessione. Linco qua Fini e Maroni e Schifani e le loro dichiarazioni.
Così mi sono venute in mente le facce di qualcuno che per anni ha parlato di italianità, di immigrazione selvaggia, di protezione degli italiani.
Persone che ha fatto la propria fortuna politica stuzzicando e solleticando l'elettorato su questi temi. Come non ricordare lo slogan "Bastoni contro l'immigrazione".
Se alla fine la nostra classe dirigente afferma che puo' aver un senso fare i cattivi contro gli immigrati clandestini, che nessuno si stupisca che qualche pirlotto possa anche non comprendere i distinguo del nostro Ministro degli interni. E qua ho preso due esempi della Lega, ma anche AN e il resto del PdL non sono assolutamente immuni da questo malvezzo.
Effettivamente non si tratta di un episodio di razzismo. Il razzismo ha necessità del senso di identità razziale (brrr) , la nostra la vostra. C'e' il senso di chi siamo noi, quale sia il posto nostro posto nella storia e quale sia il posto degli altri. Per fare un esempio, Kipling era, ahinoi, razzista.
Qua trionfa invece l'assoluta indifferenza verso chi e' percepito come diverso, alieno. Da un certo punto di vista e' uno stadio anche peggiore di quello razzista.
Dirigi l'odio di qualcuno verso un bersaglio e alla fine l'oggetto di tutto questo non sarà più percepito come una persona o un essere umano. Si spezza cosi' il senso di empatia che ci permette di riconoscere gli altri uomini come fratelli. L'altro non e' più un uomo, o un animale "superiore" come un cane, e' invece un "insetto", una "cosa".
Un ebreo da infilare in una camera a gas, un musulmano da mettere rapidamente al muro. Qualunque altra cosa ma non più un essere umano.
Regnano cosi' allo stesso tempo, la più completa apatia e il più completo disprezzo.

Poi, operai inglesi protestano contro l'impiego di operai italiani in Inghilterra.
Nel paese del liberismo e della tolleranza. Non sarà che anche li c'e' chi ha soffiato per un po' troppo sulle tempo sulle braci dell'intolleranza e dell'isolazionismo? Oppure sulle creando quello sciocchezzario antieuropeista che comprende le misure delle banane e altre idiozia.
Soffia oggi e soffia domani, alla fine qualcuno ti prende anche sul serio e così 300 lavoratori con contratto a termine mensile diventano un problema nazionale. In questo momento ho il ricordo di Tremonti che in una trasmissione televisiva attacca quella che lui chiama la Globalizzazione inneggiano invece ad una sana politica protezionista. Non ho sentito Tremonti parlare della situazione inglese. Avrà pensato che sia meglio tenere un basso profilo quando la situazione inizia a scaldarsi?

Intendiamoci su un fatto. Qua nessuno offre una visione della politica che propone un impostazione paternalistica della politica.
I sistemi in cui le Elites colte guidano le masse verso la propria emancipazione non hanno decisamente retto la prova dei fatti. Il comunismo reale, da questo punto di vista, ha fatto storia.
Però, tra avere delle Elites che guidano le masse verso il sol dell'avvenire e politici che si ingrassano, elettoralmente parlando, degli istinti provenienti dal ventre più basso della nazione, dovrebbe esserci una via di mezzo percorribile. Almeno me lo auguro.

Alla fine di tutto questo, non riesco che a vedere una morale striminzita: La cattiva politica, populista, vive e si alimenta degli istinti peggiori del proprio elettorato. E con questo forma e prepara la strada ad un nuovo futuro. Un futuro che purtroppo, o forse per fortuna, deve essere ancora scritto.

Meteorologia

Come mi fanno notare, questi sono i proverbiali giorni della merla, anzi siamo alla Candelora. Quindi e' inutile che vi lamentiate del freddo. Tocca patire e basta.
Per esempio, qua ha nuovamente nevicato. Quindi stamattina, vai con le gomme da neve via con un'ora e un quarto per raggiungere l'ufficio sano e salvo.
Coraggio, che prima o poi la primavera arriva.

24 gen 2009

Vocabolario

Sotto controllo: Situazione effettivamente fuori controllo, ma sotto casa altrui, preferibilmente in un'isoletta lontana.

La cosa fa un pò ridere, più che altro per contrapposizione con le dichiarazioni muscolari e intransigenti del Governo.
Gli immigrati in maggioranza sono Tunisini arrivati attraverso Libia. Per questo, Maroni se la vedrà con il Ministro degli Interni Tunisino. Ma, ricordo male , o avevamo chiuso un accordo con la Libia proprio per evitare questo genere di problemi?

In definitiva, tutto questo farebbe ancor più ridere se non fosse che alla base di tutto vi è l'esperienza tragica dell'emigrazione così come la vivono migliaia di disperati. Il problema è che con questo governo la tragedia vira frequentemente sui toni della farsa e allora e' difficile capire se convenga (sor)ridere o piangere.

Caldi refusi

Da Repubblica sulla nuova minaccia informatica. Testualmente: "Nelle ultime settimane un warm, un programma informatico". Sarà mica stato un Worm? Forse la trascrizione dell'intervista è stata presa da una registrazione audio? Traduttore, traditore, o forse solo distratto. :-)