5 feb 2007

Fra tutte le virtù, la più indecente...


Finito di leggere Olive Comprese di Andrea Vitali.
Confesso, non sono rimasto folgorato da questo romanzo. Ero stato preparato a qualcosa di più scoppiettante. Magari con dei personaggi che fossero qualcosa di più di uno stereotipo, e magari con una trama che non fosse tenuta insieme solo da alcune trovate, non ultima quella che da titolo al libro e a questo post.
Immagino però,che a qualcuno il romanzo possa piacere molto, magari proprio per gli stessi punti che ho appena elencato qua sopra.

4 feb 2007

Una domenica senza senso....

Della serie: la TV riesce comunque a dipingerci peggiori di quanto siamo.
Mette un pò di tristezza ma è cosi. Rai 1, Tiggì delle 13:30, dopo gli scontri di Catania, giro di interviste per tastare gli umori della popolazione durante la domenica senza calcio.
Intervistatore: "Com'è una domenica senza calcio?"
Intervistato: (ragazzotto sui 21 con cappellino e brufoli): "E' una domenica senza senso.."
A noi a casa resta l'amaro in bocca e lo sconforto nel pensare che ci possano essere esistenze in cui una maledettissima domenica senza la partita equivale ad un giorno senza senso.
E tutto questo mi fa sentire un moralista da due lire un centesimo di euro, e mi scoccia ancor di piu'.
Bah!

3 feb 2007

Produrre di più, a meno....


Confesso, sono diffidente delle terze o quarte generazioni di un prodotto. Si tratti di un'auto, di una lavastoviglie o di uno stereo. A mio avviso le seconde generazioni sono sempre le migliori. Quelle successive invece, beh ci arriviamo...

Vedete, comprare la prima versione di qualcosa e' sempre rischioso, ci sono sicuramente dei difetti. Difetti che il costruttore non è riuscito a tirare fuori durante le fasi di test, e che invariabilmente emergono solo quando la gran massa degli utenti si mette ad usare il nuovo prodotto. Niente di disastroso, c'è una cultura della qualità generalmente matura, che fa si che i difetti generalmente non uccidano l'acquirente, ma gli regalino al più delle seccature. Almeno, capita quasi sempre cosi'.

Le seconde versioni di un prodotto, nascono per permettono al costruttore di correggere i difetti imprevisti oppure quelli dovuti ad una commercializzazione frettolosa. La secdonda versione e' quella che assomiglia di più al prodotto come doveva essere inizialmente.

Ok, e i restyle successivi a che servono? Forse, a migliorare ancora di più il prodotto per renderlo ancor più competitivo?
Sicuramente, ma generalmente le versioni successive non introducono nuove funzionalità o migliorie visibili. Che cosa ha fatto il produttore?
Beh! e' facile, ha migliorato il prodotto dal SUO punto di vista, cioè ha trovato un modo per risparmiare sui costi di produzione. E anche questa è una miglioria, potrà abbssare il prezzo del prodotto, oppure guadagnare margine.
A questo punto c'e' spazio per un aneddoto.
Henry Ford fa analizzare dai suoi decine di discariche negli Stati Uniti. Vuole capire quale parte della sua Fort modello T sia la piu' durevole. I risultati dell'indagine sul campo individuano nel perno dello sterzo la parte più robusta del modello T. Di tutti i modelli analizzati, pochissimi perni dello sterzo sono stati trovati danneggiati.
A questo punto il geniale signor Ford ordina che in azienda siano acquistati perni di qualità più bassa, così da poter risparmiare sui costi di produzione.
In sintesi la domanda che si fa un produttore onesto (si badi bene) di fronte ad un prodotto che è soddisfacente, non e':"Come posso migliorarlo", bensì: "Come posso produrlo spendendo meno". Meno, magari al prezzo di influggere qualche piccola seccatura agli utenti, ma comunque risparmiando.
Tra parentesi, un perno dello sterzo che si spezza, mentre te ne vai in giro, non e' una piccola seccatura, al contrario,è quel genere di cose che puo' rovinarti la giornata o uccidere te, i tuoi cari e qualche ignaro passante.
Con buona pace delle mani invisibili, sicuramente pensare come produrre un certo bene spendendo meno, è un miglioramento per l'economia e quindi per la società che la ospita. Ma, mi pare, vi siano casi dove il singolo non ha un grande beneficio.
..... (modifico il post la mattina successiva)...
Ripensandoci, dopo qualche ora. Il software forse è uno dei prochi prodotti che sfugge alla dinamica descritta sopra. Il software non ha costi industriali di produzione, ha invece solo costi di sviluppo.
Una volta che un programma è stato sviluppato produrne 10, 100 o 10 milioni di copie ha più o meno lo stesso costo. Viene da pensare che le realease successive siano sempre migliori. In generale direi che è vero, tranne nel caso in cui ci si fa prendere la mano e tra una release e l'altra si decide di riscrivere pesantemente il software invece di applicare dei semplici bugfix. La storia e' piena di fallimenti simili (Wordstar per fare un nome), tragici sia per i produttori che per gli utenti.

1 gen 2007

Agli Dei della spazzatura.

Eccomi qua a smaltire l'immondizia di fine anno. L'umido da una parte, la plastica e le lattine dall'altra, poi la carta e infine il nero.
Devo confessare di provare un senso di colpa oscuro nei confronti della mia spazzatura. Qua nel condominio siamo tanti e vedo le tonnellate di immondizia che impilate nei loro contenitori, giorno dopo giorno aspettano di essere portate via. Immagino che alla fine dell'anno avremo, nel nostro piccolo, prodotto una montagna di rifiuti piu' grande del nostro condominio a sei piani.
Dove va a finire? chi se ne occupa? di chi diventera' il problema?
Il pensiero, mi angoscia un po'. So, razionalmente, ho la certezza ragionevole per dire, che sia impossibile smaltire e riciclare quello che separo. Nonostante tutto, ce la metto tutta per separe carta/vetro latta, separare nei contenitori la plastica dalla carta, la plastica buona da quella che non lo e'. Riprendo a volte mia moglie che da donna pratica, non separa con il mio stesso Zelo. Forse il senso di colpa che provo è colpa del'educazione cattolica. Alla fine si finisce sempre li. Per cui riciclo e separo più di prima. Oggi ho avuto un'illuminazione, no, il senso di colpa non c'entra. Questo in realtà è il mio piccolo rito privato per ingraziarmi il mio Dio della spazzatura. Ingraziandomelo, spero di differire il piu' possibile, il momento con cui dovrò confrontarmi con le montagne di spazzatura accumulate nella mia esistenza. Per cui, mi lavo la coscienza e separo.

3 dic 2006

Domenica Pomeriggio, L' Orologio del 10.000 anni

Questi sono veramente momenti oziosi, la quiete prima della tempesta settimanale. Sembra per un attimo di avere tutto il tempo dell'universo. Ho fatto un giro su Long Now, il sito, anzi la fondazione che incoraggia il "long term thinking". Brian Eno tra parentesi e' uno dei fondatori. Il progetto che più mi affascina continua ad essere: L'orologio dei 10000 anni. Un orologio completamente meccanico che possa tenere il tempo in modo preciso per i prossimi 100 secoli. Facile a dirsi. Ma questo orologio à stato pensato per poter essere mantenuto e riparato con strumenti sempilci. Quindi niente meccanismi atomici o al quarzo. Non deve possedere materiali preziosi per non essere a rischio di saccheggio, quindi non puo' contenere corindoni, tipo i rubini, per ridurre l'attrito. Non può contenere neppure metalli prezioni con scarso coefficente di dilatazione termica, come il platino. A questo si aggiunge il fatto che utilizzare ruote dentate per trasferire l'energia non e' un buon sistema. Gli ingranaggi si usurano e introducendo così un errore sistematico che in 10k anni può sballare i conti. E' facile rendersi conto che con questi vincoli, costruire una macchina simile, non sia per niente. Alla fine l'orologio, quando sarà terminato, dovrebbe assomigliare ad un calcolatore digitale meccanico. Il buon Babbage non avrebbe potuto che approvare.

2 dic 2006

Ira 2, seconda parte

Alla fine le ho trovate. 4 foto polverose recuperate dalla mia vecchia casa di Livorno. Qua non ho uno scanner e l'acquisizione è stata fatta con una camera digitale, e forse, sono venute ANCHE troppo bene. Qua,immagine
Ira II era fondamentalmente un PC. La piastra madre, ridottissima per l'epoca, montava un 486sx. Il software di controllo era scritto in Turbo C++ Borland.


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Notare il floppy VVV!

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26 nov 2006

Un sicuro successo!

E' arrivato lo Zune, l'Ipod killer by Microsoft. Questa recensione non e' esattamente entusiastica. Avoid e' il consiglio di sintesi. La causa a detta del redattore sta nel design completamente "music industry driven" . Rabbrividiamo.

Il giusto mezzo

Prendo spunto da questo articolino  "Can a Manager Be a Techie and Survive?" di Computerworld. E' una domanda che, chi come me , quadro aziendale proveneinte con responsabilità operativo tecnologiche, periodicamente si fa.Come bilanciare e sviluppare le proprie competenze tecniche e manageriali in modo armonico? In realtà il tema dell'articolo è leggermente differente: Puo' un buon tecnico essere un buon manager? La tematica di fondo e' comunque quella. Manager o Tecnici? Una figura nega l'altra?
Cosa devo sapere, quanto devo approfondire, comprendere e far bene il mio lavoro. I risultati di una scelta polarizzata tra questi due estremi sono quotidianamente sotto i nostri occhi. Gestori di persone e di progetti immersi nel day by day tecnico che perdono quindi di vista le loro persone e le criticità, amate magari dai loro ma poco affidabili per le deadline. Oppure gestori sistemici manageriali, ricchi di project plan e gantt, ma assolutamente privi del terreno sotto i piedi, incapaci di "sentirsi in controllo" e alla fine diffidenti nei confronti delle proprie persone. La risposta dell'articolo finisce per essere quella che alla fine ci aspettiamo. Si! si può essere un buon Manager e un buon Tecnico allo stesso tempo e sopravvivere, basta usare il giusto dosaggio delle abilità disponibili. Facile a dirsi....

25 nov 2006

Mo è Colpa di Google?

Alla fine gli hanno beccati. Mi riferisco ai bravi ragazzi ripresi a pestare un loro compagno e postati su Google Video. Visto proprio stasera un bel servizio dei nostri TG nazionali sull'argomento. Il taglio era tutto impostato sul tema del controllo di materiale offensivo postato in rete. Cose già sentite, Internet uguale Far West et similia. Ma sono per caso l'unico a credere che proprio in questo caso i meccanismi di controllo della rete abbiano funzionato benissimo? Mi viene da pensare che i nostri Bulli con o senza Google il pestaggio lo avrebbero comunque commesso. Senza però la possibilità di rendersi belli dell'impresa, nessuno ne avrebbe saputo niente. E' stata la tentazione a rendere pubblico il gesto a tradirli. E' stato come se lo spirito della rete avesse assestato un colpo di judo a chi abusa della libertà disponibile. Non trovate?


29 ott 2006

Ira 2 che ira, Only the fittest survives! (Amarcord)

Dunque, tempo fa ripensavo a quando studente all'Università di Pisa partecipai alle prime gare di robotica organizzate all'ARS Lab del Sant'Anna. Tra il 94 al 95 o giu' di li del secolo scorso. Fu una bella esperienza. Ero in un team composto da altri Informatici come me e Ingegneri, tutti all'epoca abbastanza implumi e di buone speranze. Lo scopo della gare era di costruire un robot autonomo che fosse in grado di destreggiarsi in un labirinto e fare alcune cosucce, tipo individuare delle sorgenti di luce e suono e segnalarle. In funzione di quello che il robot riusciva a fare prendeva dei punti. Il robot che prendeva piu' punti, vinceva la gara. Alla fine non abbiamo vinto, ma ci siamo sicuramente divertiti. In particolare con grande spirito di impresa la nostra squadra era una delle poche che era riuscita a farsi sponsorizzare. Lo sponsor era niente po' di meno che MC Microcomputer. Rivista all'epoca egemone nel panorama editoriale Italiano. Con quei ragazzi ho perso i contatti e a distanza di anni mi piacerebbe avere notizie. La mia memoria e' ahime' un colabrodo, a distanza di 10 anni non ricordo piu' i nomi. Mi riprometto di andare a scavare per carcare qualche informazione.
Conto anche di aggiungere piu avanti qualche foto di IRA. Nel frattempo chi avesse notizie...